Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1165
VITTORIA - 22/11/2014
Politica - Due comizi domenicali di Moscato e Nicosia, infiammeranno Piazza del Popolo

Scoperto secondo incarico Dezio

Piero Gurrieri mette suspense con una conferenza stampa «esplosiva» annunciata per lunedì mattina alle 9,30. E mancano due anni alla campagna elettorale… Foto Corrierediragusa.it

Caso Dezio. Piano regolatore generale. Sospensione della giunta. Bilancio Emaia. Conferenza stampa «esplosiva» preannunciata dall’assessore Piero Gurrieri per lunedì mattina alle 9,30 in punto. Condanna in sede civile dell’ex sindaco Francesco Aiello, che per aver diffamato Giuseppe Nicosia, deve pagare circa 15 mila euro, comprese le spese legali, a titolo di risarcimento per aver procurato un danno ingiusto. C’è tanta di quella carne al fuoco nella politica vittoriese da rendere elettrizzante il fine settimana e l’inizio della prossima. Cominciamo con il caso Dezio. Giovanni Moscato e Andrea Nicosia, Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, denunciano di avere scoperto un secondo incarico affidato all’architetto Rosario Dezio, figlio dell’assessore Angelo. A seguito di un accesso agli atti presso l’Emaia, i due consiglieri avrebbero scoperto dell’esistenza di un incarico (senza compensi) firmato dal direttore della struttura, Paolo Sbezzo, all’architetto Rosario Dezio. «Incarico diretto- dicono i due consiglieri- affidato con una semplice nota del direttore, senza alcuna delibera del Consiglio di amministrazione dell’ente fieristico, una lettera d’incarico che non fa menzione alcuna dell’importo dei lavori e dei compensi professionali per un progetto che mai nessuno ha richiesto, né l’Emaia né il Comune».


Secondo caso, il Bilancio Emaia. L’assessore Gianni Caruano (li chiamiamo ancora assessori fino a quando non c´è firma la revoca del mandato e la nomina dei sostituti) in Consiglio ha ritirato, su delega del sindaco, il bilancio Emaia, pronto per essere votato in aula. «E’ stato necessario ritirare l´atto- spiega Caruano- perché la sua bocciatura avrebbe di fatto determinato il licenziamento di otto dipendenti e la liquidazione dell´Emaia. Credo invece che ci sia la necessità di sentire i vertici dell’Emaia su tutti gli aspetti e i problemi sollevati in Consiglio (come da più parti richiesto) e che sia utile una riflessione aggiuntiva sul futuro e sull’eventuale rimodulazione degli obiettivi che l’ente deve perseguire. L’Emaia è una parte importante della storia imprenditoriale di Vittoria e merita l’attenzione della Regione Sicilia; sarebbe stato irresponsabile "chiuderla" in seguito a un paio d’ore di dibattito». Il sindaco Nicosia plaude al gesto di Caruano. «Ha fatto bene, perché è necessario che l’atto venga discusso e difeso in Consiglio anche dagli amministratori dell’Emaia, che era normale non fossero presenti in questa fase di azzeramento delle cariche, e che dovranno esserlo appena l’atto tornerà in aula, siano essi di nuova nomina o riconfermati».

L’Udc è di idee diverse: «L’Emaia è a rischio liquidazione. Dopo la sospensione del consiglio di amministrazione, si nomini un commissario con il tentativo di salvare il salvabile». E’ questo l’allarme lanciato dai consiglieri comunali Santo Cirica, Daniele Barrano, Salvatore Sanzone e Franco Caruso.

Terzo caso, la conferenza stampa dell’assessore Piero Gurrieri. Lunedì mattina alle 9,30 in punto, massima puntualità, informa via sms. Al telefono non anticipa nulla, ma ci mette in ansia perché fa capire che si tratta di un tema esplosivo, che non riguarda l’azzeramento della Giunta né il sindaco. Si tratta della proposizione di un atto amministrativo che potrebbe essere rivoluzionario per la vita politica della città negli ultimi decenno e che ha il bene placito del senatore Giuseppe Lumia. E chi ci arriva a lunedì mattina? Sentito il nome di Lumia pensiamo a fatti di mafia e di antimafia. Gurrieri conferma che il tema è questo ma non aggiunge altro.

Quarto caso. Sel ha scaricato bordate pesanti sul Prg, sostenendo che i tecnici del «piano gruppo» non avevano visionato un solo rigo dello strumento urbanistico. Filippo Cavallo si è sentito in dovere di replicare. «E’ del tutto fisiologico – dichiara Cavallo – che in questa fase il gruppo dei collaboratori non conosca lo schema di massima che, voglio ricordarlo, non è ancora un vero e proprio Prg, ma è solo un’idea di piano. I collaboratori entreranno in gioco subito dopo l’approvazione dello schema di massima. In questa fase propedeutica loro non sono ancora parte attiva: lo saranno quando si andranno a fare i piani. I tecnici che allo stato si sono interessati dello schema di massima a vario titolo sono Giuseppe Terranova, Liliana Stimolo, Rosario Mezzasalma, Marco Marangio, che hanno eseguito gli studi preliminari; Giuseppe Re, che si è interessato dell’aspetto agricolo e forestale del territorio; Marcello Drago, che ha effettuato lo studio geologico del territorio; Maurizio Erbicella, nel ruolo di coordinatore; Sergio Di Martino, che ha eseguito l’editing dello schema di massima. Oltre ai vari dirigenti che si sono susseguiti dal 2008 ad oggi. Quindi, perché continuare a creare confusione? L’opposizione non ne ha già fatto abbastanza?»

Quinto e ultimo caso, la condanna di Aiello. Il giudice ha stabilito che l’ex sindaco ha leso la reputazione e l’immagine di Giuseppe Nicosia diffondendo dichiarazioni che l’accertamento giudiziario ha rivelato false. «I fatti oggetto del procedimento- ricorda Nicosia- riguardavano le sue dichiarazioni di» inquinamento al Comune» e di «connivenze mafiose», di aver utilizzato in campagna elettorale malavitosi, di averli gratificati con incarichi, oltre alla minaccia di stare attento nel rientrare in casa la notte e di essere più sobrio. Rispetto a tutte queste gravissime diffamazioni, dopo che su altre è già intervenuto il giudice penale, che ne ha condannato il comportamento delittuoso, anche il giudice civile ne ha accertato l’infondatezza e la non attinenza alla critica politica, ritenendo che «lungi dal concretare un’opinione perché prive della benché minima completezza argomentativa, risultano viceversa caratterizzate da mera contumelia».

Grande attesa, dunque, anche per i comizi domenicali che faranno scorrere veleni a fiumi in piazza del Popolo. Alle 11 quello di Giovanni Moscato (il più accreditato dell’opposizione a sfidare il candidato di centrosinistra per il dopo Nicosia) e alle 17,30 quello dell’attuale sindaco, per il quale si prevede il pienone nella pizza storica dove la tradizione dei comizi elettorali non tramontano mai.


LA CORRIDA
22/11/2014 | 20.30.54
scarpantibus

Dilettanti allo sbaraglio: attenti ai tori...