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VITTORIA - 18/11/2014
Politica - La crisi nel Pd dopo l’inatteso "uragano" scatenato dal sindaco Nicosia

Seduta dei "lunghi coltelli" nel Pd dopo il caso Dezio

Nella sede di via Castelfidardo i big si sono «confrontati» sul futuro. Assenti Nicosia, Dezio e Gurrieri. Di Falco e Fraschilla caustici verso Piero Gurrieri Foto Corrierediragusa.it

Una seduta lunga e sofferente, quasi da lunghi coltelli, quella avvenuta nella sede del Pd di via Castelfidardo. Non c’erano gli attori principali della questione: il sindaco Giuseppe Nicosia, l´architetto Angelo Dezio e l’avvocato Piero Gurrieri, ormai ex assessori di una Giunta che è stata decapitata dal sindaco dopo il caso dell’incarico di lavoro all’architetto Rosario Dezio. Una seduta che è stata definita interlocutoria, nel corso della quale sono emersi i diversi stati d’animo fra chi sperava di portare a termine la sindacatura fino al 2016 e adesso deve ritornare all’antico mestiere. Fra gli interventi di maggior rilievo, quello del segretario cittadino del Pd Francesco Cannizzo, il quale ha condiviso la posizione assunta dal sindaco con l’azzeramento della Giunta, auspicando la via del rinnovamento radicale della compagine amministrativa. Una posizione, che secondo indiscrezioni non è stata gradita da Concetta Fiore, ex assessore al Bilancio, che vede interrompere il mandato amministrativo a metà dell’opera. Determinato anche il consigliere del Pd Enzo Cilia, uno dei più critici, insieme a Gurrieri, nei confronti della determina dirigenziale dell’incarico, per la quale è stato configurato il conflitto d’interessi. Salvatore Di Falco, presidente del Consiglio, carica che non può essere azzerata da nessuno perché elettiva, non si è fatto sfuggire l’occasione per criticare l’atteggiamento di Piero Gurrieri, affermando che nessuno può dare lezione di etica e moralità. Gli assessori, avrebbe detto Di Falco, devono rispondere al partito del loro operato. In fondo finora si è trattato di un monocolore di marca democratica.

Dagli spifferi dello stanzone di via Castelfidardo, si racconta anche di un intervento critico di Angelo Fraschilla, oggi Pd a tutti gli effetti, nei confronti di Piero Gurrieri, nei confronti del quale è stata chiamata in causa la moglie, funzionaria del Comune proprio nello stesso settore in cui opera l’assessore. Accuse in libertà, che ovviamente vanno pesate in maniera differente rispetto ai ruoli che si occupano e alle responsabilità che si assumono di fronte all’opinione pubblica. Argomenti che convinceranno il sindaco Nicosia a fare «piazza pulita» degli attuali assessori in vista del prossimo biennio amministrativo. Trattandosi di crisi interna al Pd e di giunta monocolore, il sindaco dovrebbe rispettare i 10 giorni di tempo che si è dato per chiudere la crisi. A meno che non decida di aprire a forze politiche esterne, strategia che gli consentirebbe di ampliare la forza consiliare, Nicosia non dovrà barattare con nessuno assessorati e incarichi di sottogoverno (Emaia e Vittoria mercati srl). Il rimpasto avverrà tutto in casa Pd.

Nel contesto di questa crisi, c’è un aspetto politico di grande rilievo. Secondo indiscrezioni l’unico che dovrebbe rimanere in carica dovrebbe essere il vice sindaco Filippo Cavallo. Finirà il mandato e si farà da parte. Ma degli altri assessori ce n’erano molti con mire di candidatura alle prossime elezioni. A cominciare da Angelo Dezio, per proseguire con Gianni Caruano, Piero Gurrieri e Concetta Fiore. Potranno decidere di candidarsi, ma non occupando più la posizione di privilegio assessoriale fino alla campagna elettorale. Tutti alla pari, compreso un eventuale rientro in corsa di Enzo Cilia. Fra i papabili candidati c’è anche Salvatore Di Falco, ma dallo scranno di presidente del Consiglio, come detto, non potrà rimuoverlo nessuno.

L’opposizione rivendica la paternità di quanto accaduto. «Nonostante le parole ipocrite e le difese d’ufficio del Sindaco, l’avvenuto azzeramento della Giunta municipale è la dimostrazione che sul caso Dezio avevamo completamente ragione»- è il commento di Giovanni Moscato e Andrea Nicosia. E anche Nello Dieli, di Patto per Vittoria rincara: «Ci voleva una determina per fare capire che a Vittoria si lavora solo se si è amici degli amici (amministratori o pseudo tali? Come mai più lavori pubblici vengono affidati sempre alle solite imprese? Nel corso degli attacchi, anche quello di Rifondazione comunista, da tempo voce critica della amministrazione comunale guidata da Giuseppe Nicosia.

E NICOSIA ALLA FINE AZZERO´
Fuori tutti. Anzi, elegantemente, sospesi. Per scarso rendimento. Il sindaco Giuseppe Nicosia (foto) lo dice da un anno che questa giunta non tirava la carretta come avrebbe dovuto: peccato che c’è voluta la classica buccia di banana del caso Dezio per far prendere la decisione, non solo traumatica ma anche obbligata. Sospesa la Giunta e tutte le cariche amministrative, per aprire una crisi oppure verifica, la si chiami come si voglia, e ripartire nell’arco di 10 giorni. L’unico che rimane in sella è Filippo Cavallo, che essendo vice sindaco deve essere pronto all’occorrenza a sostituire il primo cittadino e con pieni poteri. Scarso rendimento, dicevamo all’inizio, ma il là all’azzeramento della giunta l’ha dato la determina del dirigente Angelo Piccione con la quale affida un progetto per l’importo di 97 mila euro a Rosario Dezio, architetto. che ha la sola «colpa» di essere il figlio dell’assessore Angelo Dezio. Una determina messa al bando, non solo dall’opposizione ma anche amplificata dall’assessore alla Trasparenza Piero Gurrieri. Del caso abbiamo già detto tutto. Si può sintetizzare con una frase pronunciata dall’ultimo arrivato in casa Pd, Enzo Cilia: «Conflitto di interessi». Trovate tutte le motivazioni che volete, dice in sostanza Cilia, se l’incarico è stato dato prima, durante o dopo la nomina di Angelo assessore ai Lavori pubblici poco importa: è conflitto di interessi, punto e basta, che l’etica non accetta neanche in mancanza di regole scritte sui buoni comportamenti della politica.

Torniamo alle motivazioni del sindaco, che in qualche modo deve salvare il salvabile di fronte all’opinione pubblica che neanche su facebook è stata prodiga di «mi piace» in suo favore sui fatti appena descritti.

«Le vicende delle ultime settimane – spiega il sindaco – non ultima la diversità di posizioni espresse dai vari componenti della Giunta ed anche del consiglio comunale in ordine alla questione dell´incarico, risalente al 2012, in favore dell´architetto Rosario Dezio, per il finanziamento del mercato e la progettazione delle opere di miglioramento; l´ulteriore scollamento in Giunta ed in consiglio sulla Iuc; l´assoluta assenza, durante questa settimana, anche in momenti importanti della vita dell´Emaia, della maggior parte della Giunta; lo scollamento che sto registrando tra Giunta e gruppo consiliare; il mancato intervento, anche in materia di soluzioni, da parte del partito democratico, che esprime, come è noto, la totalità della Giunta, mi portano a considerare la necessità di un riavvio e di una nuova energia, da spendere nei confronti della città, che negli ultimi tempi non ho visto; vedo, invece, procedere in maniera stanca e non con quello spirito di gruppo e di collante che dovrebbe essere raggiunto nel consiglio comunale e soprattutto tra Giunta e città, oltre che partito».

In maniera intelligente, il sindaco lega la sospensione della giunta a una serie di fattori negativi del suo esecutivo, che doveva essere rimpastato almeno un anno prima. «Già dall´estate mi ero accorto che c´era il lavoro di pochissimi, a fronte del limitato impegno dei molti, coinvolti nell´azione amministrativa nella città; per questo, e perché sono assolutamente convinto che è necessario un ulteriore impegno, al di là di quello che stiamo mettendo i principali protagonisti dell´amministrazione nella vita cittadina, di tutta la compagine e di tutti i ruoli interessati ai vari rami dell´amministrazione, dalle aziende speciali, agli esperti ed alla Giunta. Penso che il rilancio non possa che partire dall´azzeramento di tutte le cariche e, quindi, da questo momento gli assessori e gli incaricati dovranno attenersi alle attività strettamente necessitate dei loro uffici e del loro mandato, fatta eccezione, ovviamente, per il vice sindaco, che mi deve supplire».

Crisi o verifica, come dice il sindaco, non può durare a lungo. "Per quanto mi riguarda- conclude Nicosia, usando la parola «etica» sicuramente in maniera volontaria-, è il tentativo di dare maggior vigore e rafforzare l´azione amministrativa, per ripartire con un programma forte di rilancio e di impegno etico e di risultati per la città; impegno che, attualmente, negli attuali protagonisti, salvo una sterzata e una sferzata d´orgoglio, non vedo. In circa dieci giorni questa vicenda dovrà essere risolta e si dovrà trovare positiva soluzione al programma di rilancio, con nuovi assetti amministrativi".


il metodo crocetta
19/11/2014 | 9.54.41
scarpantibus

Il sindaco azzera la giunta e cerca nuovi assessori, seguendo il metodo Crocetta: continuare a cambiarli sperando che, prima o poi, ne indovini almeno uno. Voi ci credete che ci riesca?