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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 559
VITTORIA - 17/11/2014
Politica - Preannunciata la rivoluzione amministrativa

Incarico Dezio: giunta Vittoria azzerata

Rimane in carica il solo vice sindaco Cavallo, che sostituisce il sindaco con pieni poteri. Entro 10 giorni la crisi di giunta dovrà risolversi Foto Corrierediragusa.it

Fuori tutti. Anzi, elegantemente, sospesi. Per scarso rendimento. Il sindaco Giuseppe Nicosia (foto) lo dice da un anno che questa giunta non tirava la carretta come avrebbe dovuto: peccato che c’è voluta la classica buccia di banana del caso Dezio per far prendere la decisione, non solo traumatica ma anche obbligata. Sospesa la Giunta e tutte le cariche amministrative, per aprire una crisi oppure verifica, la si chiami come si voglia, e ripartire nell’arco di 10 giorni. L’unico che rimane in sella è Filippo Cavallo, che essendo vice sindaco deve essere pronto all’occorrenza a sostituire il primo cittadino e con pieni poteri. Scarso rendimento, dicevamo all’inizio, ma il là all’azzeramento della giunta l’ha dato la determina del dirigente Angelo Piccione con la quale affida un progetto per l’importo di 97 mila euro a Rosario Dezio, architetto. che ha la sola «colpa» di essere il figlio dell’assessore Angelo Dezio. Una determina messa al bando, non solo dall’opposizione ma anche amplificata dall’assessore alla Trasparenza Piero Gurrieri. Del caso abbiamo già detto tutto. Si può sintetizzare con una frase pronunciata dall’ultimo arrivato in casa Pd, Enzo Cilia: «Conflitto di interessi». Trovate tutte le motivazioni che volete, dice in sostanza Cilia, se l’incarico è stato dato prima, durante o dopo la nomina di Angelo assessore ai Lavori pubblici poco importa: è conflitto di interessi, punto e basta, che l’etica non accetta neanche in mancanza di regole scritte sui buoni comportamenti della politica.

Torniamo alle motivazioni del sindaco, che in qualche modo deve salvare il salvabile di fronte all’opinione pubblica che neanche su facebook è stata prodiga di «mi piace» in suo favore sui fatti appena descritti.

«Le vicende delle ultime settimane – spiega il sindaco – non ultima la diversità di posizioni espresse dai vari componenti della Giunta ed anche del consiglio comunale in ordine alla questione dell´incarico, risalente al 2012, in favore dell´architetto Rosario Dezio, per il finanziamento del mercato e la progettazione delle opere di miglioramento; l´ulteriore scollamento in Giunta ed in consiglio sulla Iuc; l´assoluta assenza, durante questa settimana, anche in momenti importanti della vita dell´Emaia, della maggior parte della Giunta; lo scollamento che sto registrando tra Giunta e gruppo consiliare; il mancato intervento, anche in materia di soluzioni, da parte del partito democratico, che esprime, come è noto, la totalità della Giunta, mi portano a considerare la necessità di un riavvio e di una nuova energia, da spendere nei confronti della città, che negli ultimi tempi non ho visto; vedo, invece, procedere in maniera stanca e non con quello spirito di gruppo e di collante che dovrebbe essere raggiunto nel consiglio comunale e soprattutto tra Giunta e città, oltre che partito».

In maniera intelligente, il sindaco lega la sospensione della giunta a una serie di fattori negativi del suo esecutivo, che doveva essere rimpastato almeno un anno prima. «Già dall´estate mi ero accorto che c´era il lavoro di pochissimi, a fronte del limitato impegno dei molti, coinvolti nell´azione amministrativa nella città; per questo, e perché sono assolutamente convinto che è necessario un ulteriore impegno, al di là di quello che stiamo mettendo i principali protagonisti dell´amministrazione nella vita cittadina, di tutta la compagine e di tutti i ruoli interessati ai vari rami dell´amministrazione, dalle aziende speciali, agli esperti ed alla Giunta. Penso che il rilancio non possa che partire dall´azzeramento di tutte le cariche e, quindi, da questo momento gli assessori e gli incaricati dovranno attenersi alle attività strettamente necessitate dei loro uffici e del loro mandato, fatta eccezione, ovviamente, per il vice sindaco, che mi deve supplire».

Crisi o verifica, come dice il sindaco, non può durare a lungo. "Per quanto mi riguarda- conclude Nicosia, usando la parola «etica» sicuramente in maniera volontaria-, è il tentativo di dare maggior vigore e rafforzare l´azione amministrativa, per ripartire con un programma forte di rilancio e di impegno etico e di risultati per la città; impegno che, attualmente, negli attuali protagonisti, salvo una sterzata e una sferzata d´orgoglio, non vedo. In circa dieci giorni questa vicenda dovrà essere risolta e si dovrà trovare positiva soluzione al programma di rilancio, con nuovi assetti amministrativi; come comportarsi, da parte degli assessori, sarà uno dei temi della riunione della Giunta municipale, che era già stata convocata per le ore 11 di domani".


Rottamazione
18/11/2014 | 7.32.55
scarpantibus

Ha fatto benissimo il sindaco a rottamare tutta la giunta municipale, seguendo l´esempio di Renzi. Peccato che si sia dimenticato di rottamare sé stesso, che é il primo responsabile del disastro della città.


Dignità, questa sconosciuta.
18/11/2014 | 7.20.16
Gioviur

Forse il Sindaco di Vittoria farebbe meglio a dimettersi, ma questo solo ed esclusivamente per rispetto di tutti i cittadini offesi quotidianamente dalla sua inefficienza.