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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 559
VITTORIA - 20/06/2008
Politica - Vittoria ? Giuseppe Digiacomo rompe il silenzio e attacca

«Il ricorso al Tar? Una bufala, Gurrieri studi da buon politico»

Nella stessa situazione di Digiacomo, anche il presidente Raffaele Lombardo, Musotto, Marziano, Bufardeci e tant’altri. Foto Corrierediragusa.it

Se il Tar di Catania dovesse accogliere il ricorso di Piero Gurrieri contro l’elezione all’Ars di Giuseppe Digiacomo (nella foto), anche Marziano, Bufardeci, Musotto e tanti altri parlamentari regionali decadrebbero dalla carica. In pratica ritorneremmo al voto in breve tempo. E’ la conclusione a cui arriva il deputato Giuseppe Digiacomo nella risposta al suo «compagno» di partito Piero Gurrieri.

Una risposta caustica e colorita, alla Digiacomo, sottile e devastante, che mette la parola «fine» al rapporto di convivenza nello stesso partito. "Gurrieri ?scrive Digiacomo- cerca per le vie giudiziarie il consenso che non gli è arrivato dal popolo: come dire «persi i scecca e va circannu i capistra». Nelle stesse condizioni mie si trovano anche Lombardo, Marziano, Bufardeci, Musotto e tanti altri parlamentari regionali. Anzi, per analogia, lo stesso segretario nazionale del Pd Walter Veltroni, da sindaco di Roma, secondo la teoria Gurrieri, non si sarebbe dimesso in tempo utile per potere essere parlamentare nazionale»

Giuseppe Digiacomo non è amministrativista, ma s’è affidato subito nelle mani di un legale competente in questa difficile branca del diritto. «Come ci si può dimettere 180 giorni prima- s’inerroga- se c’è uno scioglimento anticipato? Infatti, l’articolo 10 bis, introdotto dall’art.12, comma 1, della L.R. 7/2005 così recita: «In caso di conclusione anticipata della legislatura [?] tutte le cause di ineleggibilità non sono applicabili a coloro che, per dimissioni [?] siano effettivamente cessati dalle loro funzioni entro dieci giorni dalla data di pubblicazione nella G.U.R.S. del decreto di convocazione dei comizi elettorali», cosa da me fatta regolarmente».

Digiacomo dà scarso perso al ricorso: Appare come una vera e propria bufala e nulla più- conclude-. Rimane comunque un senso di disagio di fronte all’»invenzione» di un ricorso da parte di un collega di partito cui consiglio di perdere meno tempo nel cercare inesistenti cavilli giudiziari e dedicarsi di più a studiare da buon politico».


I MOTIVI CHE HANNO INDOTTO PIERO GURRIERI
A PRESENTARE RICORSO AL TAR


Le autoflagellazioni nel Pd ragusano non sono ancora finite. Piero Gurrieri, consigliere comunale del partito democratico di Vittoria e candidato all’Ars alle regionali del 15 e 16 aprile, ha presentato ricorso al Tar avverso l’elezione dell’ex sindaco di Comiso Giuseppe Digiacomo. Secondo il ricorrente Piero Gurrieri, avvocato amministrativista, l’ex sindaco Digiacomo si sarebbe dovuto dimettere dalla carica prima del 11 febbraio 2008.

Il dubbio avvertito da Gurrieri è diventato certezza con lo studio approfondito della legge che disciplina le elezioni regionali in Sicilia e le norme che dettano le scadenze degli amministratori la cui carica diventa incompatibile con la candidatura. Dopo avere studiato le carte e chiesto consigli ad altri suoi colleghi amministrativisti esperti in questa materia, ha presentato ricorso al Tar.

Anche se Gurrieri non ha ritenuto d’informare la stampa, la notizia è trapelata ugualmente negli ambienti politici. Ed è arrivata anche alle orecchie del deputato comisano Giuseppe Digiacomo, primo degli eletti del Pd con 8.619 voti. Digiacomo conferma la notizia del ricorso presentato da Gurrieri ma al momento non vuole rilasciare dichiarazioni.

Nel caso il Tar dovesse accogliere il ricorso del consigliere Gurrieri, potrebbe verificarsi un altro cataclisma nel mondo politico della sinistra, già traballante per i tanti colpi subiti dal centrodestra con le elezioni nazionali, regionali e infine locali. Altri deputati e amministratori, stanno comunque in campana, perché alcuni deputati in Sicilia si sarebbero dimessi persino dopo Digiacomo. Piero Torchi, ad esempio, lasciò palazzo San Domenico nel mese di marzo, circa 15 giorni dopo Digiaocomo, ma non riuscì a farsi eleggere deputato. E lo stesso Raffaele Lombardo, presidente della Regione, s’è dimesso in tempo il 12 febbraio del 2008 dalla carica di presidente della Provincia?

Piero Gurrieri, in qualità di primo dei non eletti con 1.137 voti, rivendica il diritto di ribaltare il voto di aprile per ottenere il seggio di Digiacomo. Roberto Ammatuna, 6.086 voti, diverrebbe così il primo degli eletti e Gurrieri il secondo.

Qualcuno, però, ammonisce a non crearsi soverchie illusioni, perché a quanto pare che anche in provincia di Trapani, sempre in casa Pd, ci siano stati ricorsi al Tar per presunte anomalie riscontrate. E si sostiene che in caso di accoglimento del ricorso da parte del Tribunale amministrativo ed eventualmente del Cga, non è detto che al Pd di Ragusa spettino sempre due seggi in base alla ripartizione dei resti.

Piero Gurrieri