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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:19 - Lettori online 1585
VITTORIA - 07/09/2014
Politica - Si prevede una settimana calda per trovare l’accordo

Atti consiliari inefficaci senza collegio revisori dei conti

La nuova maggioranza consiliare, formata da Udc, Sel, Azione democratica, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Sviluppo ibleo, ha i numeri per eleggersi i 3 componenti: è già battaglia Foto Corrierediragusa.it

Entro il 16 settembre il Consiglio dovrà eleggere il nuovo collegio dei revisori dei conti, altrimenti gli atti prodotti dall’organo di controllo comunale saranno privi di efficacia. E come buona tradizione, ci pensiamo sempre all’ultimo momento per eleggere i sostituti degli uscenti Maurizio Attinelli, Enzo Sferrazza e Enzo Statelli. Tutto è rimandato alle prossime sedute del 15 e 16 settembre. Un bel rompicapo, per il civico consesso, che rispetto al 2011 presenta una nuova maggioranza consiliare, composta dai partiti che fanno opposizione al monocolore Pd che sostiene la giunta guidata da Giuseppe Nicosia. I 30 consiglieri dovranno eleggere i 3 componenti del nuovo collegio e all’orizzonte si prevedono diatribe non troppo nascoste. La volta scorsa la coalizione, allora formata dal Pd, Sel e Udc, nominò revisori 3 esponenti espressione della maggioranza, sebbene un accordo sulla parola impegnava la maggioranza a concedere uno dei 3 membri all’opposizione Come si comporterà, adesso, la maggioranza multicolori, in cui confluiscono partiti della sinistra, del centro, della destra e dei movimenti civici? Un rebus difficile da sciogliere che tiene impegnati il Pd da un lato, che spera di avere almeno uno dei revisori, e i partiti che compongono la nuova maggioranza.

I rapporti fra le due aggregazioni sono tesi al massimo livello per via della querele scaturita dal ricorso al Tar del Pd contro la delibera approvata dalla maggioranza. Riusciranno le due componenti a trovare un accordo sui nomi? E se la maggioranza volesse rendere lo stesso trattamento subito dal Pd la volta scorsa, come dividerebbe i 3 revisori? Secondo la composizione consiliare, a far la voce dovrebbe essere l’Udc forte dei 4 consiglieri comunali e a seguire Azione democratica e Sel, 3 ciascuno. Con due consiglieri abbiamo poi Forza Italia, Fratelli d’Italia e Sviluppo Ibleo. Sulla carta, tutti pensano di ottenere un componente da loro designato. Molto dipende dalla decisione che sarà presa, se concedere un revisore alla minoranza, il Pd, o se fare la parte del leone accaparrandosi l’intero collegio: uno all’Udc, uno a Sel e un altro a Azione democratica. Si voterà a scrutinio segreto, e a quel punto il voto trasversale, oltre alle assenze programmate, giocheranno un ruolo determinante.