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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1210
VITTORIA - 07/06/2008
Politica - Vittoria ? I tempi lunghi snervano la maggioranza amministrativa

Cannella e Cavallo sui ritardi. Idv fuori dalla maggioranza?

Garofoalo (Sd) diserterà il vertice di oggi e Luigi Marchi propone al suo partito di uscire dalla maggioranza. Idv deciderà lunedì Foto Corrierediragusa.it

Le cento emergenze "irrisolte" di Peppe Cannella (nella foto) e Filippo Cavallo, consiglieri comunali di Rifondazione comunista-Bellaciao. Ma anche fra i moderati c’è principio di maretta che potrebbe fare preoccupare. Italia dei valori è sul punto di uscire dalla maggioranza. Questo ha proposto Luigi Marchi venerdì sera durante una riunione dei dipietristi che è cominciata alle 20,30 ed è finita alle 23.

I motivi? «Stiamo assistendo a una verifica strana- chiosa Marchi- e allora pensiamo di alleggerire il peso tirandoci fuori. Resettiamo tutto, riassestiamo il programma, facciamo una nuova squadra e ripartiamo. Del resto alcuni assessori non si sono già dimessi?» A fine incontro, è stato concordato di rinviare a lunedì la decisione da prendere.

Nel bel mezzo delle trattative tendenti a trovare un accordo fra la maggioranza e la sinistra, Idv minaccia di uscire dalla coalizione di governo (una mossa strategica?), mentre Cavallo e Cannella organizzano una conferenza stampa che mette in evidenza «Vittoria, città delle cento emergenze. I gravi ritardi e le inadeguatezze amministrative».

Il de profundis alle trattative per l’allargamento della coalizione di centrosinistra? «Assolutamente no- dichiara Peppe Cannella- i margini di dialogo sono minimi ma ci sono. Tutti i rappresentanti del centrosinistra ci vedremo a Scoglitti sabato pomeriggio per proseguire il dibattito in corso». Critica costruttiva, questo vuole essere l’atto di denuncia pubblica di Cannella e Cavallo, quest’ultimo più conciliante rispetto all’inflessibile Salvatore Garofalo (Sd), nell’ultima riunione di venerdì scorso, che ha preannunciato di «non aderire all’invito pervenutoci senza che questo venga inteso come un atto di scortesia». Alla base c’è sempre la presenza dell’Mpa in giunta.

«Stiamo solo mettendo in risalto le lacune di Vittoria- rincara Cannella- le cento emergenze irrisolte. Faccio una rapida carrellata? Scoglitti è in alto mare, lavori in ritardo fino a Baia Dorica; verde, pulizia e parcheggi lasciano a desiderare. Un altro tema? Il bilancio di previsione. Ma come si approverà il 16 giugno se manca ancora la relazione dei revisori dei conti, se deve andare alle commissione competente, ai quartieri.

I consiglieri avranno poi 20 giorni da quando sarà portato in aula, da chi, dall’assessore Livio Mandarà dimissionario dal 2 maggio? Continuo? In contrada Palazzello i collettori fognari e la condotta sono insufficienti per soddisfare il fabbisogno degli abitanti; alla Vittoria Colonna a che punto sono i lavori? E che fine ha fatto il consolidamento idrogeologico di via Fanti angolo XX Settembre? Perché non si spendono i soldi che sono stati stanziati? Parliamo di Statuto e di regolamento comunale, dove sono?».

E dal punto di vista politico, la critica è ancora più forte. «L’Mpa non c’entra, non è il problema. S’invoca il patto elettorale da rispettare. Bene! Piero Gurrieri faceva parte del patto? No. Davide Privitelli era del patto? No. Salvatore Artini era del patto? No. Non chiudo la porta, dico ridiscutiamo tutto sul programma della città, perché i margini per collaborare, sebbene minimi, ci sono ancora».