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VITTORIA - 22/07/2014
Politica - Il 3 agosto scade il mandato triennale dell’organismo di revisione consiliare

Collegio revisori dei conti: è "totonomine"

Del terzetto uscente solo Enzo Statelli non è più rieleggibile perché ha fatto due mandati. Si parla anche di un’altra rosa formata da Rosario Cassarino, Giancarlo Guadagnino ed Emilio Tasca. La parola al Consiglio comunale che ha subito il ribaltone rispetto al 2011
Foto CorrierediRagusa.it

Il prossimo 3 agosto scade il mandato del Collegio dei revisori dei conti del Consiglio comunale di Vittoria. Nessuno se ne ricorda, ma gli addetti ai lavori hanno già avviato il «totonomine». E le grandi manovre per le riconferme e nuove segnalazioni sono in atto. Naturalmente in silenzio. Il mandato dell’organismo dei revisori, composto da tre professionisti, non coincide con il quinquennio del sindaco in carica. Il prossimo collegio che sarà eletto nel mese di agosto scadrà nel 2017, dopo il rinnovo del Consiglio comunale, del sindaco e dell’amministrazione. Gli uscenti sono Maurizio Attinelli, presidente, Enzo Sferranza (foto) ed Enzo Statelli, componenti. Interpretando il regolamento, Statelli (indicato allora dall’area Pd) è già al secondo mandato e non potrà essere rieletto; mentre Attinelli (indicato da Sel all’inizio della legislatura, quando Sel e amministrazione erano alleati) e Sferrazza (Pd) sono rieleggibili e possono fare ancora un altro mandato. Sulla nomina del Collegio dei revisori dei conti dovrà deliberare il Consiglio comunale.

Occhio al Consiglio, allora, perché rispetto a quello del 2011 è completamento diverso rispetto agli equilibri iniziali. Sel e Pd erano alleati, l’Udc non aveva consiglieri ma faceva maggioranza con un assessore. Il ribaltone e i cambi di casacca di alcuni consiglieri, fra questi i 4 componenti dell’Udc, hanno trasformato la geografia consiliare, tant’è che la ex maggioranza può contare solo su 14 consiglieri mentre la ex opposizione gode dell’apporto di 16 membri. Determinante, in caso di votazioni, potranno essere i voti trasversali e le assenze di alcuni consiglierei, motivate o pilotate.

Da quale posizione partono gli uscenti, escluso Statelli non più eleggibile? Certamente in pole position, perché hanno svolto un lavoro superpartes (come deve essere quello di un collegio di revisori) che ha soddisfatto maggioranza e minoranza. Maurizio Attinelli potrebbe essere riproposto da Sel, con rinnovato gradimento del Pd. Stesso ragionamento vale per Enzo Sferrazza, in ottimi rapporti con tutti e dotato di una competenza professionale fuori da ogni discussione.

Secondo indiscrezioni, le pretese non si fermano ai nomi appena citati. Un’altra rosa di candidati potrebbe finire presto sul tavolo del sindaco Giuseppe Nicosia, per incontrare il parere favorevole o contrario. Si parla addirittura del presidente provinciale dell’Ordine dei consulenti Rosario Cassrino, ma anche di Emilio Tasca e di Giancarlo Guadagnino, professionisti i quali vantano grandi competenze e godono di stima professionale.

Come detto prima, il Collegio dei revisori non nasce e muore con l’amministrazione attuale, ma sconfina nel prossimo mandato, cioè con il nuovo sindaco e la nuova amministrazione, che potrebbe essere di centrosinistra ma anche di centrodestra. Ecco perché servono figure superpartes, dotate di alta professionalità ma anche in grado di garantire l’imparzialità nel corso dell’ultimo anno del mandato, il 2017. La prossima settimana sapremo i nomi che il Consiglio comunale dovrà eleggere.