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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 978
VITTORIA - 06/07/2014
Politica - Due consiglieri comunali vittoriesi si «smarcano» dal gruppo e attaccano lo scudocrociato

Udc sotto accusa: "Siamo niente"

Bocciato l’accordo con il governo regionale per mancanza di progettualità politica. Il silenzio di Orazio Ragusa e di Pinuccio Lavima, i dirigenti provinciali del partito
Foto CorrierediRagusa.it

«Non lasciamo l’Udc, ma critichiamo la classe politica regionale e nazionale perché cambi rotta per dare risposte concrete alla gente». Santo Cirica e Franco Caruso (nella foto da sinistra), consiglieri comunali entrati nell’Udc provenienti dal Pd, si smarcano dai colleghi Daniele Barrano e Salvatore Sanzone e vanno controcorrente. Saranno pure dei lievi «mal di pancia», ma denotano un malessere che hanno deciso di rendere noto. Perché l’Udc, in effetti, non si sa se è carne o pesce, a livello nazionale è muto, a livello regionale è stampella di Rosario Crocetta, a livello provinciale si fa vivo ogni tanto con un comunicato stampa di Orazio Ragusa. Pinuccio Lavima che fine ha fatto?

L’atto di coraggio di Caruso e Cirica, dopo il forfait di Angelo Giacchi, lancia una pietra nello stagno, denuncia la mancanza di progettualità politica dello scudocrociato, l’appiattimento verso il potere dominante del partito di Crocetta e del Pd.

Interpretiamolo tutto lo sfogo dei consiglieri del gruppo Udc di Vittoria, Santo Cirica e Franco Caruso, emerso nel corso dell’incontro tenutosi l’altra sera a Ragusa con i coordinatori e gli eletti di tutta la provincia. I due hanno espresso la propria dura critica nei confronti dell’attività portata avanti dal partito dello scudocrociato a livello nazionale e regionale. E Ragusa che attività politica porta avanti?

«Per quanto riguarda quest’ultimo ambito – dicono i due consiglieri udicini – il partito non può assolutamente recitare il ruolo di stampella del Governo Crocetta che, ad oggi, purtroppo, nonostante i grandi proclami, non ha prodotto alcunché di concreto per la nostra Regione. Non vogliamo continuare ad essere chiamati «complici», a livello politico, di questa situazione che, purtroppo, sta andando sempre più a creare situazioni di sconquasso sociale». I due consiglieri dell’Udc di Vittoria si rivolgono alle segreterie regionale e nazionale dell’Udc affinché «intervengano – aggiungono – tracciando un significativo cambio di rotta o, se così non fosse, per porre fine all’accordo politico con il Governo Crocetta che sta portando il partito dello scudocrociato allo sfascio totale. Non possiamo non considerare che Crocetta sta attraversando un brutto momento. La sua politica è finita. Purtroppo, e lo diciamo a malincuore per la nostra terra, la sua azione si è rivelata un vero e proprio fallimento. Ecco perché la ragione del nostro malessere e l’invito ad assumere decisioni forti che determinano un cambiamento reale. Non bastano le parole. Bisogna andare ai fatti».

Poiché i due prevedono che qualcuno possa interpretare il gesto come l’ennesimo cambio di casacca, mettono le mani avanti per stoppare azioni di sciacallaggio. «E’ chiaro – aggiungono i due consiglieri – ed è bene precisarlo sin da ora, per evitare lo sciacallaggio di qualche avversario politico, che noi siamo e restiamo con l’Udc anche con idee diverse rispetto ad altri militanti del partito. Quello che chiediamo, però, è che da questi sintomi di malessere possa partire una riflessione ad ampio respiro, prima a livello locale sino ad arrivare all’ambito regionale, per trovare le risposte da dare, in maniera concreta perché di parole ormai ne abbiamo sin sopra i capelli, alla gente. Noi faremo la nostra parte». Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano di questa critica Barrano, Sanzone, Ragusa e Lavima.