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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 536
VITTORIA - 28/04/2014
Politica - E’ presto per parlarne, ma se dovesse cadere il governo Crocetta si voterebbe prima

Mustile: "Garrasi può unire la sinistra"

Il consigliere di Sel, contrario al dialogo con il Pd, individua nel presidente della Vittoria mercati srl l’uomo giusto per ricompattare la sinistra. Nel centrodestra nessuno è disposto a fare un passo indietro, si rischia di avere un candidato per ogni partito e movimento Foto Corrierediragusa.it

A due anni dalle elezioni amministrative, nulla è scontato. Il quadro delle alleanze e delle candidature di cui si parla potrebbe cambiare radicalmente. Ma sotto sotto si tesse la tela, perché se dovesse cadere il governo Crocetta all’improvviso, in crisi proprio con il Pd, il sindaco Giuseppe Nicosia potrebbe pensare di anticipare la fine del mandato per puntare ad un impegno regionale. Francesco Aiello si è dichiarato pronto a ritirare la sua candidatura nel caso in cui il Patto civico in allestimento dovesse trovare il candidato ideale e di tutti. Più o meno la stessa cosa ha fatto capire Giovanni Moscato, l’uomo di punta della destra, nel momento in cui ha sottolineato che prima di dire sì vuole essere certo che la coalizione di centrodestra sia unita. Unità, condizione difficile da raggiungere, perché nell’arcipelago della destra bisogna fare i conti anche con gli altri esponenti che sono stanchi di fare i gregari.

Un accordo unitario passa dal volere di Andrea La Rosa, di Fabrizio Comisi e Salvatore Artini, dai 4 consiglieri dell’Udc, partito in forte di difficoltà di tenuta di strada, soprattutto a livello regionale e nazionale. In politica tutti si sentono «numeri uno» e nessuno è disposto a riconoscere i propri limiti, per cui c’è il rischio di avere, come accadde nel 2000, un decina di candidati a sindaco, tutte comparse perdenti contro l’allora potente Aiello, che ottenne successo plebiscitario. Nella direzione della prudenza va l’orientamento di Giuseppe Mustile (foto), consigliere comunale di Sel, dotato di una personalità che meglio di tutti, nella sinistra, incarna la caratterialità sanguigna del prototipo politico vittoriese.

«Ho letto le varie analisi che stai facendo sulla situazione politica vittoriese- afferma Mustile- e mi sembra presto poter dare delle risposte scontate. Tutto è in evoluzione, e non è detto che io sia disponibile per un impegno in prima persona. Di certo, non sarò il candidato solo di Sel».

Chi mastica poco poco di politica riconosce che in questi 3 anni Sel ha fatto molti errori strategici. Ha cominciato in giunta con la vice sindacatura di Salvatore Garofalo, pur sapendo che ci sarebbero state le dimissioni per legge a causa dell’incompatibilità consiliare con la sorella Mariella; è uscita definitivamente dalla giunta perché in disaccordo su temi scottanti come il Prg e lo smaltimento dei rifiuti; si sta tuttora tormentando se è meglio andare avanti in solitudine fino al 2016 oppure tentare di recuperare visibilità ritornando ad amministrare con il Pd. Le ultime polemiche proprio fra Mustile e il presidente del Consiglio Salvatore Di Falco avrebbero, condizionale d’obbligo, definitivamente chiuso la porta del dialogo.

«Come si fa a discutere con questo Pd attuale- riflette Mustile? Io non voglio essere a tutti i costi il candidato di Sel, e non mi sta bene neanche basarsi sul fatto che dopo aver «provato» Cilia e Garofalo adesso tocca necessariamente a me: non siamo oggetti da provare prima di mettersi sul mercato. Penso che i margini della collaborazione con il Pd in vista delle elezioni siano la convergenza su un programma e sulla scelta di un candidato superpartes che per equilibrio, saggezza, moderazione e capacità d’ascolto metta d’accordo tutti. Ecco, il nome di Emanuele Garrasi, ad esempio, metterebbe da parte la mia candidatura».


basta!!
29/04/2014 | 12.29.02
pippo

direi basta!! bastA! basta! solita solfa, dobbiamo, facciamo, si potrebbe.... tante parole al vento che come sempre non conducono a nulla, vecchie allenaze, nuove fusioni,Aiello, Mustile,Nicosia e tutti i politici dovete finirla di sprecare fiato inutilmente...
povera Italia e poveri Italiani.