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VITTORIA - 05/10/2007
Politica - Vittoria - "Appropriazione indebita del titolo diessino"

Guerra nei Ds
per l´appropriazione del titolo
d´ingresso nel Pd

La querelle con i candidati dell’area 22 è destinata a proseguire Foto Corrierediragusa.it

E’ ancora guerra nei Ds per l’appropriazione del titolo d’ingresso nel Pd. I manifesti della lista per Veltroni e Genovese con i nomi dei componenti dell’Area 22 contraddistinti dalla sigla «Ds», hanno fatto andare su tutte le furie il segretario vittoriese Gianni Caruano, il presidente Francesco Aiello e il segretario provinciale Pippo Digiacomo.

«Appropriazione indebita del titolo diessino. Ieri sera è stata presentata la lista con la partecipazione del sindaco Giuseppe Nicosia, capolista per le nazionali. E le polemiche nei confronti dei diessini ancora per una settimana non sono mancate. Appena sono apparsi i manifesti dei candidati per il nazionale e regionale (Veltroni e Genovese) è scoppiato il finimondo. Mimetizzati nella lista, Salvatore Avola (per Veltroni), Nadia Fiorellini (nella foto da sx con il sindaco Giuseppe Nicosia e Anna Li Perni), Angelo Dezio e Giovanni Formica (per Genovese), gli stessi che due mesi fa si sono autosospesi dai Ds per formare l’area 22. Accanto al nome dei suddetti candidati, si legge «Area 22-Ds».

Apriti cielo!. Nella stessa mattinata è partito un comunicato di fuoco a firma di Giuseppe Digiacomo, segretario provinciale, Gianni Caruano, segretario sezionale e Francesco Aiello, presidenza Ds. "Con riferimento ai manifesti ? scrivono i dirigenti diessini- affissi in tutto il Collegio elettorale di pertinenza dalle liste che fanno riferimento come capolista per la Costituente nazionale al sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia e a Nadia Fiorellini per la Costituente regionale, si precisa che risulta totalmente impropria, falsa e destituita di alcun fondamento, l’appartenenza ai DS dei candidati della cosìddetta Area 22, che sono liberamente fuorusciti dal partito dei Ds già alcuni mesi fa. Il partito ha preso atto della loro fuoruscita, sostituendoli negli organismi di cui facevano parte".

Mancano poche ore allo scioglimento di una partito le cui origini storiche risalgono agli inizi del ?900, e i compagni di Vittoria trovano il modo di litigare pubblicamente. "Appare fuorviante e fraudolenta la menzogna esercitata verso il corpo elettorale- continuano ancora Digiacomo, Caruano e Aiello- al quale vanno rappresentate le collocazioni di ciascun candidato in modo esatto e veritiero. Solo chi è impegnato in una indecorosa conta elettorale, che nulla ha a che fare con lo spirito costituente del Partito democratico, può pensare di utilizzare simili metodi da ultima spiaggia, che tendono a forzare il confronto politico, e risultano comunque illegittimi e inaccettabili".

La querelle è destinata a continuare, fino a quando i candidati dell’area 22 non rispetteranno l’invito dei Ds, cioè "rimuovere i manifesti in attesa di ulteriori valutazioni da parte degli organismi elettorali competenti".
Nadia Fiorellini non è per nulla preoccupata per l’intimazione ricevuta. E la risposta che fornisce sul caso non farà piacere agli ex amici di partito con i quali ha condiviso, nelle stanze della segreteria e del Comune (in via Bixio entrambe), anni di battaglie, di lotte e di strategie per conservare il potere più a lungo possibile.

"Non siamo mai usciti dal partito- reagisce Nadia Fiorellini- Anzi, abbiamo ancora la tessere Ds del 2007. Del resto sarebbe stato inutile avviare un procedimento di espulsione a 2 mesi dalla costituente. Mi sembra una protesta strumentale, se consideriamo che ho partecipato al Comitato provinciale del 2 ottobre e nessuno ha sollevato dubbi sulla mia persona. Sto lavorando a tutti gli adempimenti tecnici, quando c’è da lavorare sono la «compagna» Nadia. Al di là di questo, stiamo creando una confusione enorme nella società civile che si dovrà recare al voto, offriamo ancora un’immagine di scontro e di litigi. Attorno al Pd vedo entusiasmo dappertutto, tranne a Vittoria".