Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:52 - Lettori online 751
VITTORIA - 21/04/2014
Politica - Il Piano regolatore generale ha fatto saltare l’allargamento della giunta

Nicosia furioso, Moscato futuro candidato

Dietro la bagarre per il Prg ci sono le manovre politiche per le candidature a sindaco. Giuseppe Mustile correrà per Sel, Polo civico cerca un candidato rappresentativo, nel Pd dovrebbero essere molti gli aspiranti
Foto CorrierediRagusa.it

L’opposizione consiliare per il sindaco Giuseppe Nicosia si divide fra «pochi elementi in buona fede», e quelli che costituiscono «un’ammucchiata-macedonia indecorosa e qualunquista». Una frase che mette la pietra tombale sulla possibilità di recuperare rapporti di collaborazione sia con Sel (sempre diviso tra i falchi che puntano a non entrare in giunta e a preparare sin d’ora la candidatura a sindaco di Giuseppe Mustile) e le colombe che vorrebbero tornare ad amministrare per acquisire maggiore visibilità politica in vista delle elezioni del 2016 (Enzo Cilia); sia con i quattro consiglieri dell’Udc, che invece guardano con ottimismo al costituendo del nuovo Polo civico.

Equidistante dall’uno e dall’altro schieramento, si presenta oggi Giovanni Moscato (foto), leader di Fratelli d’Italia, già calatosi nei panni del vero candidato a sindaco di centrodestra in grado di fronteggiare l’avversario (o gli avversari) del centrosinistra. Per l’ex giovane rampante e «apprendista» della destra di Mannelli, si presenta l’occasione storica della vita. Dopo i tentativi falliti di Saverio La Grua, del compianto Luigi D’Amato e di Carmelo Incardona, Moscato non è disposto ad accettare diktat da nessuno: vuole scommettere sulle sue capacità e scendere in campo per convincere il popolo del centrodestra e ammaliare i delusi del centrosinistra che si sentono insoddisfatti del decennale che Nicosia compirà nel 2016, ricordando loro che Vittoria è rimasta l’unica città della provincia a non avere realizzato ancora la «democrazia compiuta», cioè la regola dell’alternanza, dal dopoguerra ad oggi.

La frattura insanabile fra maggioranza e opposizione è nata dal dibattito sul Piano regolatore generale. Giuseppe Nicosia nel 2016 non sarà ricandidabile. In cuor suo lavora per individuare il suo successore, e non è detto che sia targato Pd, ma prudentemente non esce allo scoperto. Nel 2003 Francesco Aiello, a due anni dalla dimissione da sindaco per tentare la scalata al Parlamento nazionale, aveva già puntato tutti i suoi averi su Nicosia attirandosi ire e rancori dei maggiorenti dell’allora Democratici di sinistra.

Il sindaco per ora manifesta la sua ars politica bacchettando quelli che gli hanno voltato le spalle sul Prg, «non tanto per fare il bene dello sviluppo della città, dice, ma per colpire la giunta che governa». E a questo punto apre alle forze non presenti in Consiglio e persino al Movimento 5 stelle, che a Vittoria non ha grande voce in capitolo.

«A che cosa si è ridotta l’opposizione consiliare! – esclama il sindaco- Fatta eccezione per pochi elementi in buona fede, si tratta di un’ammucchiata-macedonia indecorosa e qualunquista che nel nome dell’antipatia, dell’invidia e dell’avversione politica blocca la città e ne impedisce lo sviluppo turistico, artigianale e commerciale. L’unico loro argomento è «ammucchiamoci così diventiamo più forti». Ma non sono credibili, perché con il livore non si possono governare i processi di cambiamento e sviluppo per la città. A questo punto, l’amministrazione comunale sceglie di confrontarsi con quanti hanno a cuore il benessere della città e i progetti di sviluppo, non le beghe personali, come gli attuali oppositori. Peccato, perché l’amministrazione e la città hanno bisogno anche di un’opposizione seria e costruttiva, che si confronti sul futuro della città. Purtroppo, in seno al Consiglio comunale sono pochi i consiglieri con i quali si può mantenere un confronto istituzionale, mentre fuori dal Consiglio gli unici soggetti che fanno opposizione seria, disinteressata e costruttiva sono alcuni movimenti ambientalisti e i Cinque stelle. Sarà molto più interessante confrontarsi sullo sviluppo della città con costoro piuttosto che con le ammucchiate sfasciste e reazionarie».