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VITTORIA - 17/04/2014
Politica - Veleni e polemiche dopo l’approvazione dell’emendamento

Pd su Prg "mostriciattolo": "Fuori i nomi di interessati"

Il segretario Francesco Cannizzo ha sputato fuoco contro l’opposizione che ha approvato l’emendamento al Prg: «Hanno riproposto il piano Susani» Foto Corrierediragusa.it

Il tempo e i fatti diranno se è stato un danno o un bene quanto avvenuto l’altra sera in Consiglio comunale in merito all’approvazione dell’emendamento sul Piano regolatore generale dell’opposizione, che il sindaco Giuseppe Nicosia ha definito un «mostriciattolo» che blocca lo sviluppo del territorio. Nello Dieli di Patto per Vittoria, che sta lavorando alla costruzione del Polo civico per le prossime elezioni, non ha dubbi: «Auspichiamo che- dice- sin da subito, l’emendamento votato possa tradursi in nuova variante e, finalmente, seguire il suo iter di approvazione affinché nel più breve tempo possibile, la città possa dotarsi dello strumento urbanistico, necessario per lo sviluppo di tutto il territorio. Una variante che non può non relazionarsi con gli altri strumenti urbanistici della provincia in previsione delle nuove opere pubbliche che, da qui a breve, possono realizzarsi nel nostro comprensorio provinciale (aeroporto, porto, autoporto, raddoppio della RG-CT)».

Ma durante la conferenza stampa del Pd, il segretario Francesco Cannizzo, con la collaborazione dell’assessore Filippo Cavallo, del presidente del Consiglio Salvatore Di Falco e di numerosi consiglieri comunali, ha «sputato» fuoco contro l’atteggiamento consiliare dell’opposizione. «Hanno votato e approvato un emendamento senza discussione che viola di fatto l’accordo raggiunto nel 2008. Hanno prodotto un atto difforme dalle direttive generali per la relazione della variante generale al Prg approvato dal Comune in una seduta consiliare del 2008».

Parlare di piano regolatore generale non è facile, tutti gli argomenti urbanistici sono ostici per natura e spesso si celano interessi non visibili a occhio nudo che solo gli specialisti della materia sanno riconoscere, favorire e ostacolare a seconda dei propri interessi. «La città- continua il segretario Pd Cannizzo- ha subito uno scippo perequativo; hanno mantenuto la macchia di leopardo che prevedeva il piano redatto dall’architetto Susani».

Per il Pd l’emendamento votato va contro corrente, è contrario ai principi moderni di sviluppo del territorio. «Pur di andare contro l’amministrazione- rintuzza Cannizzo- accecati dal livore danneggiano la città. Se ci sono interessi personali, come dicono, facciano i nomi e i cognomi, altrimenti sono solo dei calunniatori».

QUEL PRG "MOSTRICIATTOLO"
La verifica segna il passo e il rimpasto attende le calende greche. Per colpa del Piano regolatore generale. Nel corso dell’ultima seduta consiliare, infatti, le opposizioni hanno votato e approvato un emendamento relativo al Prg mettendo sotto scacco la parte consiliare che sostiene l´amministrazione. Il sindaco Giuseppe Nicosia, commentando quanto è accaduto, ha definito lo schema di massima approvato un «mostriciattolo informe che blocca lo sviluppo della città». E altro dirà il Pd domattina nel corso della conferenza stampa convocato con all’ordine del giorno il Prg. «Le opposizioni – ha dichiarato Nicosia– hanno perso un’importante occasione di dialogo e di confronto con la città. In modo autoreferenziale, senza confrontarsi e senza discutere con il resto del Consiglio comunale e con la città (al contrario di quanto ha fatto l’amministrazione comunale, che negli ultimi due anni ha organizzato convegni e conferenze con tutti gli ordini professionali) hanno partorito un documento elaborato da pochi e probabilmente coadiuvato da studi tecnici privati e hanno deciso la strada dei numeri della maggioranza consiliare su un tema importante che, come lo Statuto comunale e gli argomenti più importanti, dev’essere non di una parte ma il più partecipato possibile».

Il sindaco boccia il metodo come è stato votato l’atto e la sostanza del contenuto. «Al di là del metodo, trovo assai modesto, peraltro, il contributo tecnico che proviene da questa deliberazione, che di fatto impedisce lo sviluppo commerciale artigianale e turistico della città, bloccandola a quello che è da quarant’anni anni, mantenendo la logica dei vincoli ultratrentennali e impedendo il rilancio turistico e alberghiero di Scoglitti. Temo che quest’atto contraddica fortemente le indicazioni generali e l’impostazione della pianificazione di sviluppo che era stata concertata e che pertanto le opposizioni abbiano partorito un mostriciattolo informe piuttosto che un Prg».

Il sindaco è deluso da Sel, il partito col quale sembrava a un passo dalla stretta di mano per collaborare in giunta nei prossimi due anni. «Mi spiace per Sel- conclude Nicosai- che so che ha lavorato seriamente per una modifica e un miglioramento delle proposte che aveva avanzato l’amministrazione comunale, ma che ha finito per rimanere coinvolta in un atto di prevaricazione della maggioranza qualunquista di destra, che utilizza il Prg per fare prove di forza elettorale che hanno come unica conseguenza quella di danneggiare la città e le sue prospettive di crescita. Noi continueremo a lavorare perché Vittoria esca fuori da trent’anni di immobilismo urbanistico e si giochi, alla pari con le altre città, le prospettive di sviluppo turistico e artigianale che questo scriteriato atto intende invece frenare».