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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1160
VITTORIA - 09/04/2014
Politica - Fredda la risposta dello scudocrociato al segretario Cannizzo

Udc snobba Pd: "avances" respinte

Cresce il Polo civico di Nello Dieli: «Aiello è con noi e fa 5 passi indietro se ne troviamo un candidato unico»
Foto CorrierediRagusa.it

Il Pd ci ha provato, ma l’Udc mantiene le distanze. «Corteggiamento» respinto, perché le basi su cui poggia questa richiesta di nuovo dialogo «sono molto deboli, tanto deboli che renderebbero incapace la prosecuzione su una linea che abbiamo già visto essere parecchio deficitaria e assolutamente perdente, proprio perché improduttiva nei confronti della città». Daniele Barrano, Santo Cirica, Franco Caruso e Salvatore Sanzone sono irremovibili. Lo sforzo prodotto dal segretario Francesco Cannizzo, che tanto s’è impegnato diplomaticamente per convincere gli ex alleati a tornare insieme, non ha dato il risultato sperato.

Ma perché questa resistenza? «Abbiamo già indicato quali sono le nostre priorità per la città- rispondono i consiglieri dell’Udc- a cominciare dallo schema di massima del Prg, dalla crescita economica e dall’attenzione supplementare, anche e soprattutto ai fini turistici, da riservare a Scoglitti. Ma affinché questi obiettivi possano essere raggiunti, la prospettiva di sedersi assieme deve essere un’altra. Per l’Udc è imprescindibile un azzeramento della Giunta perché si possa arrivare a calibrare con la massima attenzione la serie di interventi di cui Vittoria ha bisogno da qui alla fine del mandato dell’attuale Amministrazione. Come partito, inoltre, in alternativa rispetto alla prosecuzione di un cammino comune, non vedremmo neppure male l’opportunità di costruire una pianificazione per la Vittoria del domani, facendo tesoro di tutti gli errori compiuti dall’attuale Giunta municipale, cercando di coinvolgere la base, e per base intendiamo la cittadinanza».

L’Udc, dunque, per rimettersi a braccetto del Pd, vuole un legame forte, duraturo e a lunga scadenza, che preveda un progetto per il futuro, per il dopo elezioni. «La «chiamata alle armi» dell’attuale segreteria- concludono i 4 consiglieri- che sembra, invero, un tentativo all’insegna dell’ultima spiaggia di fare quadrare i numeri in Consiglio, potrebbe, dunque, non essere sufficiente per risolvere un problema che esiste alla base. Disponibili al dialogo, dunque, sì, ma a ripetere gli stessi errori del passato noi non ci stiamo: che tutto ciò sia ben chiaro agli amici del Partito Democratico».

In maniera parallela a questo scambio epistolare fra Udc e Pd, si muove il Polo civico messo in piedi da Nello Dieli (foto), fine tessitori di idee e di rapporti umani. Laddove gli altri pongono steccati, «se c’è tizio io non entro nel Polo», oppure «io con quello non ci parlo», Dieli invece discute con tutti. «Perché nel progetto ci credo e voglio realizzarlo in vista delle elezioni del 2016». Crede persino a Francesco Aiello, pronto a ritirare la sua candidatura annunciata l’indomani della vittoria di Giuseppe Nicosia nel 2011. «Aiello- riferisce Dieli- è con noi, ma è pronto a sostenere un candidato unico, anzi, a fare 5 passi indietro se si trova un candidato alternativo all’attuale amministrazione».

Del Polo civico presentato domenica scorsa dovrebbero fare già parte Arcangelo Mazza, Marco Piccitto, Giacomo Salerno, Livio Mandarà, Giovanni Lombardo, Fabrizio Comisi, Salvatore Artini. E l’Udc? Alla sala Avis c’era, ma solo in via ufficiosa, è stato spiegato per tranquillizzare chi non ha gradito la presenza dello «scudo crociato» nello schieramento. E’ ovvio che dopo l’ufficiosità c’è l’ufficialità o una dichiarazione pubblica per spiegare un eventuale «no» e con chi intende stare, in vista delle prossime elezioni.

Fuori dagli attuali accordi, al momento, sono invece i Fratelli d’Italia di Giovanni Moscato e Andrea Nicosia, e Sviluppo ibleo di Andrea La Rosa. Fra di loro ci sono contatti per individuare un candidato a sindaco: politico o della cosiddetta società civile?