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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 985
VITTORIA - 08/04/2014
Politica - Nicosia, Mauro e Occhipinti dicono la loro sul presidente della regione

"Siluri" a Crocetta dal territorio ibleo

Le nomine Asp e il rimpasto hanno fatto traboccare il vaso
Foto CorrierediRagusa.it

Nomine dei manager Asp e rimpasto di governo regionale: in provincia di Ragusa nessuno è contento. Rosario Crocetta (foto) tira dritto per la sua strada e non tiene conto del vento della protesta che soffia nella provincia iblea. I parlamentari di maggioranza Nello Dipasquale e Giuseppe Digiacomo, presidente della Commissione Sanità all’Ars, sono rimasti spiazzati dalla nomina di Maurizio Aricò all’Asp 7. Un luminare dell’Oncologia- dicono- che avrebbe potuto dare alla sanità siciliana più lustro da medico che da manager! Entrambi i parlamentari avevano caldeggiato altri nomi, certamente di sangue ibleo (alcuni proponibili, altri improponibili) e nessuno dei due è stato accontentato. Crocetta non si piega e non si spezza.

A fare infuriare Fabio Nicosia, protagonista nel corso dell’elezione di Crocetta alla presidenza della Regione, il rimpasto di governo operato dal governatore. «Ragusa? Zero assoluto!- sottolinea con amarezza il fratello del sindaco vittoriese- né a Roma con il governo Renzi, né a Palermo con il governo Crocetta. La provincia che viene considerata il fiore all’occhiello per i numeri da record che esprime nella produzione ortofrutticola, per l’export del settore floricolo, per le bellezze paesaggistiche, per l’aeroporto di Comiso che funziona, per il porto di Pozzallo, per l’autoporto che sta nascendo a Vittoria, non è rappresentata da nessun ibleo».

Per «zero assoluto» Nicosia intende riferirsi ai ministeri nazionali, ai sottosegretari, al Cipe; agli assessori regionali, consulenti, segreterie assessorati; niente presidenti e direttori, consiglieri nelle partecipate della Regione, commissari in enti regionali. «Tutti i nostri enti- rimarca Fabio Nicoisa- Provincia, Aapit, Iacp, Corfilac, ecc., sono commissariati da figure provenienti da altre province».

Nessun rappresentante ibleo nelle stanze dei bottoni. Questo sottolinea Nicosia nel momento in cui istiga il territorio ragusano alla ribellione, che eufemisticamente chiama «riflessione». «Per questo motivo è necessario aprire una fase di riflessione all’interno del Partito democratico provinciale e dei gruppi consiliari che si sono riferiti al Megafono, movimento che, per chi vi ha militato e ancora vi esercita un ruolo, non può essere considerato ad uso e consumo esclusivo di chi lo gestisce verticisticamente o per consentire e giustificare ancora presenze assessoriali del nord Italia con staffisti al seguito. In Lombardia la Lega non ha creato il proprio movimento per farsi amministrare da un siciliano, qui a parti inverse tutto è possibile!».

L´OPINIONE DI MAURO
«La composizione del Governo Crocetta condanna ad una nuova marginalità la provincia di Ragusa». Lo dichiara il senatore del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, Giovanni Mauro, di Forza Italia, commentando le dinamiche del rimpasto regionale. «Per la terza volta consecutiva – dice Mauro – il Governo regionale non ha in sé rappresentanti del territorio ibleo e questo dato dovrebbe far capire bene quanto il presidente Crocetta tiene in considerazione questa zona della Sicilia». «E´ assai strano – continua – che in una rosa di dodici nomi, anche questa volta, Crocetta non abbia trovato un posto per un ragusano. Possibile che nei partiti che compongono la maggioranza non esista una figura politica o un professionista in grado di ricoprire il ruolo di assessore?. C´è stato un tempo in cui, nei Governi di centrodestra, erano presenti in giunta anche due esponenti dell´area iblea nello stesso momento, mentre Crocetta – conclude il senatore azzurro – per ben tre volte ha già avuto la possibilità di "accontentare", per così dire, la rappresentatività ragusana, senza però dare risposta a questo bisogno".

OCCHIPINTI: "CROCETTA HA LA MEMORIA CORTA"
«Proclami in campagna elettorale e proclami ogni volta che si fa vedere in provincia di Ragusa. Crocetta però puntualmente si dimentica della provincia di Ragusa ed anche questa volta in giunta non c’è un rappresentante del territorio ibleo che da alla Sicilia con l’agricoltura una ricchezza non indifferente. Non capisco perché i deputati che sostengono la maggioranza non dicono nulla e subiscono senza una minima reazione. Eppure i 3 deputati iblei che sostengono Crocetta rappresentano oggi l’8% della maggioranza atteso che un’ala del Pd è contraria al governatore». Lo dice Giovanni Occhipinti, componente dell´ufficio di presidenza del coordinamento regionale. «Credo che il territorio ibleo non dimentica le azioni di Crocetta e credo che è giunto il momento di una reazione. Anche perché bisogna dire stop a questi commissari che vengono da fuori. Qui ci sono delle persone che sono in grado di gestire meglio degli stranieri».