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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1422
VITTORIA - 16/03/2014
Politica - Piano regolatore generale riveduto e corretto

"Sì" della giunta a correzioni Prg Vittoria

E il sindaco Nicosia si rivolge al civico consesso. «Abbiamo preso atto della correzione degli elaborati delle tavole mancanti, ora lo si approvi per non penalizzare turismo e Zfu» Foto Corrierediragusa.it

La Giunta amministrativa prende atto della correzione degli elaborati del Piano regolatore generale e li invia al Consiglio comunale per l’approvazione. Si apre un nuovo capitolo sulla querelle del Prg, che da qualche mese ha infiammato il dibatto politico fra maggioranza e minoranza al punto che quest’ultima aveva chiesto le dimissioni in massa di tecnici e amministratori che avevano messo mano alla revisione dell’atto urbanistico. Le tavole che mancavano adesso ci sono.

«Nel corso dell´ultima Giunta abbiamo preso atto della correzione degli elaborati relativi alle tavole mancanti del Prg ed abbiamo mandato in Consiglio il nuovo schema, corretto e completo». Questa la dichiarazione del sindaco Giuseppe Nicosia al termine della riunione di Giunta che, tra l´altro, ha approvato la presa d´atto relativa alla correzione degli errori cartografici dello schema del Prg.

«Ciò significa – ha continuato il sindaco - che non vi è più alcun alibi per chi ancora si ostina a non votare lo schema proposto da questa Amministrazione, così com´è o modificato. La città ha bisogno di un nuovo Piano regolatore generale. Ancor più se si pensa che l´aeroporto di Comiso sta cominciando a funzionare bene e sono previsti numerosi arrivi di turisti. Turisti che hanno bisogno di strutture ricettive, che il nuovo Prg favorisce, garantendo anche nuovo sviluppo alla città. Il progresso avanza, e tutti dobbiamo prenderne atto. Anche la Zona franca urbana impone che gli operatori commerciali, gli artigiani e quanti rientrano nelle agevolazioni previste dalla stessa Zfu possano trovare i necessari supporti logistico-urbanistici che il nuovo Prg garantirebbe. Quella parte di opposizione che si pone in modo responsabile non si lasci coinvolgere da chi opera in modo disfattista. Lo esigono la città e il suo sviluppo futuro».