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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 145
VITTORIA - 09/03/2014
Politica - Visita lampo del presidente della Regione a Vittoria

Gela e Vittoria nello stesso Consorzio?

Zona franca, riforma province, Muos, sprechi e corruzione: Crocetta a briglia sciolta
Foto CorrierediRagusa.it

Zona franca urbana e non solo. Rosario Crocetta a Vittoria (nella foto al centro tra il sindaco Nicosia e l’assessore Vancheri), blindato da Polizia e Carabinieri come un capo di Stato, giunto nella Sala degli Specchi con la solita ora di ritardo abbondante, ha risposto alle molteplici domande dei giornalisti: che hanno spaziato dalle riforme, alla corruzione e sprechi, ai rapporti con il Pd, al rimpasto della giunta regionale, al Muos e, naturalmente, alla nascita dei Liberi Consorzi, argomento spinoso se si pensa ai rapporti esistenti fra Gela e Vittoria, fra il governatore e il sindaco Giuseppe Nicosia.

L’argomento principale nel versante ipparino, a parte la Zona franca urbana, che interessa le due città distanti 30 chilometri, è la nascita dei Liberi Consorzi, che sarebbero il futuro dopo le province. Per fare un «Libero Consorzio» occorrono 180 mila abitanti, Gela e Vittoria saranno nello stesso consorzio? A Crocetta brillano gli occhi, a Nicosia lacrimano.

La riforma è quasi fatta, martedì all’Ars, se non ci sarà il solito teatrino delle polemiche, si dovrebbe approvare l’articolato completo, dando il pass ai «Liberi consorzi». Domanda diretta e specifica. Gela si staccherebbe da Caltanissetta per guardare verso Vittoria? «Io sono di Gela, ma sono anche cittadino onorario di Vittoria- risponde il governatore della Sicilia- anche Vittoria dovrebbe guardare verso Gela, i Liberi consorzi sono frutto della democrazia». Frase pronunciata girando il capo verso Giuseppe Nicosia che sta accanto con tanto di fascia tricolore. Come dire, i matrimoni si fanno in due con gioia e senza obblighi. Il quale sindaco, proprio pochi minuti prima che arrivasse Crocetta, aveva appena finito di affermare di «non avere mai ricevuto il Comitato promotore di Gela capoluogo di Liberi Consorzi».

Affermazione che chiude qualsiasi ipotesi di accorpamento fra i due centri. Il sindaco di Vittoria sa bene che la collettività ipparina gli stroncherebbe in partenza e di brutto una ipotesi del genere, perché Vittoria, pur con i suoi problemi e contraddizioni sociali che la contraddistinguono, è patrimonio integrante del tessuto ibleo, del quale non può fare a meno per non cancellare storia e tradizioni secolari; e perché anche Ragusa ha bisogno della popolazione e del dinamismo economico e agricolo vittoriese per fare un Libero Consorzio tutto ibleo nel caso Modica, come ha già fatto intendere, dovesse guardare seriamente al versante della Val di Noto con la città netina e con Rosolini. Un argomento, questo, più delicato di quanto si pensi, sul quale ci ritorneremo presto, perché sulla nascita dei Liberi Consorzi ne vedremo ancora delle belle, con tanto di contorni polemici.

Crocetta a Vittoria ha esaltato il suo ruolo nel riconoscimento delle Zone franche urbane, non solo per Vittoria ma anche per Librino, Brancaccio, Gela, Barcellona Pozzo di Gotto; grazie al quale riconoscimento ci saranno tante agevolazioni per chi fa impresa e dà lavoro in questi territori. Ma ha detto anche che il suo governo in poco tempo ha fatto riforme in Sicilia che non si facevano da 10 anni, a cominciare da quella delle province, «sistema autoritario che appartiene al Regno Sabaudo»; ha rivendicato il ruolo primario della Sicilia nella lotta agli sprechi e alla corruzione; ha affermato di essere impotente di fronte alla potenza mondiale del Muos.

«Gli atti politici dissentono da quelli amministrativi- ha ricordato Crocetta- ho fatto il possibile per impedire il Muos a Niscemi, ma il governo nazionale ha stretto accordi forti con gli Stati Uniti e in Italia nessuno ci ha aiutato a portare avanti una battaglia che è di livello internazionale».


ANTICO
09/03/2014 | 18.17.58
Emanuele

Riforma inutile che farà aumentare le spese e dissotterrare campanilismi antichi e stupidi. Piuttosto eliminate un pò di piccoli uffici regionali dando le competenze alle attuali Provincie.
E soprattutto perdete il vostro prezioso tempo per fare cose più utili.