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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 938
VITTORIA - 27/02/2014
Politica - Aula deserta, opposizione fa mancare numero legale

A Vittoria consiglio comunale bloccato

C’erano da votare debiti fuori bilancio e unioni civili. L’opposizione va fuori mettendo in minoranza (9 Pd) la coalizione del sindaco Foto Corrierediragusa.it

Aula consiliare deserta (foto), Amministrazione comunale senza supporto consiliare. Nove membri non bastano. Anche l’ultima seduta è andata in «bianco» per mancanza del numero legale. In aula erano presenti solo in 9, quelli del Pd, non c’era il decimo per raggiungere il numero legale, che la «minoranza-maggioranza» si è guardata bene dal garantire rimanendo fuori dalla sala Carfì per la trattazione di due punti relativi a debiti fuori bilancio, unioni civile e qualcos’altro di minore importanza. La situazione sta diventando seria e paradossale, perché non si riesce a mandare avanti neanche l’ordinaria amministrazione. Ad aggravare la situazione e a rendere il clima ancora più infuocato, i cattivi rapporti fra il dirigente dell’ufficio Ragioneria, Giuseppe Sulsenti, e il segretario generale Paolo Reitano, ovvero il numero due dopo il sindaco nell’apparato burocratico del Comune. Martedì pomeriggio, prima dentro la stanza di un ufficio, e poi la sera all’aria aperta (davanti a tanti occhi indiscreti) i due se le sono dette a muso duro e l’alterco fisico è stato quasi sfiorato. Scontro fra titani su alcuni atti amministrativi che anziché essere spalmati su tutti i dirigenti di Palazzo Iacoo sarebbero stati scaricati solo sulle spalle di Giuseppe Sulsenti? «Ma quale titani- risponde Sulsenti, molto sorpreso del fatto che l’alterco verbale è già di dominio pubblico- tutt’e due arriviamo sì e no a 120 chili, due pesi «piuma» per non dire «mosca», normale dialettica accesa causata da rapporti di lavoro. Suvvia, non scendiamo nei particolari, chi conosce gli uffici pubblico sa che queste diatribe ci sono ogni giorno». La stessa cosa viene confermata dal presidente del Consiglio Salvatore Di Falco. «Ordinaria amministrazione, è più grave il fatto che l’opposizione diserti il consiglio». Di certo è che i rapporti fra Sulsenti e Reitano sono insanabili e lo saranno fino a quando il segretario generale non deciderà, come qualche volta ha già fatto intuire, di preferire un altro comune del catanese a Vittoria.

Torniamo a parlare di politica, perché i consiglieri che hanno «bloccato» i lavori consiliari sono contenti del risultato. «Ancora una volta le forze politiche che sostengono la Giunta Nicosia, in pratica soltanto il Pd, vogliono fare vestire all’opposizione il ruolo di maggioranza responsabile, cercando di colmare carenze proprie insite in casa loro». Esordiscono così i consiglieri dell’Udc, Daniele Barrano, Santo Cirica, Franco Caruso e Salvatore Sanzone, dopo il flop per mancato numero legale. «Dovendo l’aula trattare due debiti fuori bilancio – affermano i consiglieri dell’Udc – dunque problematiche strettamente correlate a responsabilità dell’Amministrazione comunale, l’opposizione ha ritenuto opportuno uscire fuori dall’aula. Ancora una volta, quindi, dobbiamo prendere atto di come questa città sia ormai allo sbando, amministrata da forze politiche che non riescono neppure ad avere i numeri in Consiglio per approvare appena due pratiche concernenti debiti fuori bilancio. Diventa molto complicato andare avanti in questo modo. Soprattutto per le prospettive della nostra città».

Nello Dieli, invece, di Patto per Vittoria, rimette al centro del dibattito il blocco dell’iter del Piano regolatore generale. «Un argomento di così grande rilievo come quello del PRG-dice Dieli- si è trasformato in una novella tragicomica: da una parte, il sindaco invoca l’approvazione dello Schema di massima, mentre, dall’altra, il presidente del Consiglio, non inserisce la proposta nell’ordine del giorno. Le responsabilità dei ritardi sono da imputare esclusivamente al Sindaco e alla sua Giunta rei di aver «dettato» nuove «linee guida», in contrasto con quanto approvato dal precedente consiglio su cui orientare l’atto urbanistico».