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VITTORIA - 23/02/2014
Politica - Torna il dibattito sul delicato tema del Piano regolatore generale

Nicosia mette fretta sul Prg. Moscato: "Ritardi colpa sua"

L’appello del sindaco: «Il turismo non può aspettare i tempi lunghi e morti della politica»
Foto CorrierediRagusa.it

Giuseppe Nicosia (foto) giudica positivo l’appello del consigliere Mariella Garofalo (Sel), fatto al presidente del Consiglio Salvatore Di Falco, riguardante i tempi certi per la discussione in Consiglio dello schema di massima del Piano regolatore generale di Vittoria.

«Cogliere l´aspetto positivo dell´iniziativa della Garofalo, che è l´invito a far presto». Il sindaco su questo tema abbastanza scottante, non vuole che si perda altro tempo, e prima che l’atto torni in Consiglio per essere votato, interviene personalmente. 

»Spiace - ha continuato il sindaco – che si continui a perdere tempo su un atto che è stato presentato da tempo. È ora che il Consiglio comunale si esprima. Da parte mia, farò ulteriori pressioni nei confronti degli uffici competenti, affinché emendino il piccolo errore cartografico, che, però, non incide sullo schema di massima, che, se si vuole, può essere tranquillamente approvato. Nulla osta, infatti. È incomprensibile che agli errori dei tecnici si sommino altri errori da parte del consiglieri comunali, che non procedono all´esame del nuovo strumento urbanistico, anche dopo parecchie sedute. La città aspetta il superamento della logica dei vincoli ultra trentennali. Per rilanciare le attività economiche, con l´ampliamento delle zone B, e per avviare iniziative nel campo dell´edilizia turistica. Il turismo non può aspettare i tempi lunghi e morti della politica; è venuto il momento di decidere: un sì o un no, ma che sia un voto certo sullo schema di massima e sulle modifiche che il civico consesso vorrà apportare, essendo l´organo deputato ad approvare o a modificare lo schema presentato da questa Amministrazione. Nessuno rende loro difficile il voto, ma finora nessuna decisione è stata assunta. E la città aspetta...»

Giovanni Moscato e Andrea Nicosia, consiglieri di Fratelli d’Italia, sono di tutt’altro avviso riguardo alle responsabilità dei ritardi. «I ritardi sul PRG sono addebitabili esclusivamente alla gestione politica del sindaco che, inizialmente ha tenuto il progetto chiuso in un cassetto per molti anni, poi arrivato in Consiglio comunale veniva ritirato dall’Amministrazione comunale e ancora oggi siamo in attesa che venga rinviato all’attenzione del Consiglio comunale. A ciò si aggiunga che lo schema di massima è stato predisposto su una cartografia errata, motivo per cui i consiglieri di opposizione si sono rivolti alla Procura della Repubblica. Ma come al solito per il sindaco si tratta di un piccolo errore. Onestamente, definire «piccolo errore» l’accaduto è assolutamente delirante. In pratica lo schema di massima non teneva conto di dieci anni di urbanizzazione a Scoglitti, ma per il sindaco si tratta di una sciocchezza. La finisca di scaricare le sue colpe su gli altri, si faccia un bell’esame di coscienza e provi a rilanciare l’attività amministrativa. Non è più pensabile occupare lo scranno di Palazzo Iacono in attesa di chiamate palermitane o romane. Non ci sono più alternative: o governa la città o si faccia da parte».