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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1140
VITTORIA - 12/01/2014
Politica - Rientra la polemica sui lavori di pulizia nei locali dell’assessore

Caso Dezio chiuso per il sindaco Nicosia

L’intervento del sindaco soddisfa tutti: «E’ uno dei soliti argomenti utilizzati per gettare discredito, ma ritengo quel contratto inopportuno e da sciogliere»
Foto CorrierediRagusa.it

Il caso Dezio (foto) è chiuso. L’assessore resta al suo posto, ma "Farebbe bene sciogliere il rapporto con la Sap, inopportuno, che se aveva giustificazione prima con l´Amiu, non vedo perché debba continuare nei confronti di una ditta privata che opera in regime d´appalto con l´Amministrazione comunale". Diplomatico, felpato, raffinato anche quando deve svicolare da situazioni imbarazzanti. Così Giuseppe Nicosia chiude il «caso Dezio», sollevato da Enzo Cilia e ripreso con maestria da Piero Gurrieri. L’ultimo periodo della risposta del sindaco soddisfa tutti. Enzo Cilia piglia atto della volontà del sindaco e del fatto che l’episodio non ha compromesso le prove di riavvicinamento fra Sel e Pd (ieri mattina Francesco e Francesca, Cannizzo e Randazzo, segretari del Pd e di Sel si sono confrontati in uno studio televisivo); Piero Gurrieri si ritiene soddisfatto di quell’ «inopportunità» sottolineata dal sindaco riguardo al rapporto prestito-pulizia del locale di proprietà di Dezio.

«Ritengo si tratti – ha esordito il sindaco parlando del caso- di uno dei soliti argomenti utilizzati solo per gettare discredito sull´attività amministrativa e sugli stessi amministratori». Una dichiarazione rilasciata dopo avere convocato Dezio nel suo ufficio per farsi spiegare come stavano le cose.

«Angelo Dezio- spiega il sindaco- oggi assessore, dal 2003 circa, insieme agli altri proprietari di tale terreno, ha concesso l´uso gratuito di tale area prima all´Amiu e poi alla Sap per una migliore dislocazione dei mezzi, delle ´carrettelle´ e delle attrezzature che vengono utilizzate quotidianamente in città dai dipendenti ex Amiu, oggi Sap. Se non ci fosse stata questa controprestazione, cioè la pulizia del sito, che spetta comunque ad ogni comodatario o affittuario di qualunque area, la vicenda non avrebbe alcun rilievo. Ritengo, pertanto, di stemperare una polemica che non ha senso e di prendere atto che l´assessore Dezio, insieme agli altri comproprietari, ha, di fatto, gratuitamente, concesso l´uso di tale terreno all´Amiu e, nel momento del subentro della Sap, a quest´ultima; né si può qualificare altrimenti, aldilà di quella che è stata la qualificazione giuridica nella convenzione o nel contratto, poiché la pulizia materiale del sito non ha titolo di convenienza onerosa in quanto, lo ribadisco, la controprestazione prevista, cioè la pulizia dei locali dove si viene ospitati, è una naturale competenza che non avrebbe bisogno di alcun contratto o di alcuna convenzione».

Resta aperta, comunque, la vicenda politica. La verifica di maggioranza è in corso, il dialogo fra Sel e Pd va avanti all’insegna dell’unità e della condivisione delle proposte fatte da Enzo Cilia. Mariella Garofalo, esponente di spicco del partito, tranquillizza le opposizioni che avevano cominciato a speculare facendo intuire discrepanze tra il pensiero di Cilia e quello degli altri «compagni» di Sel, Salvatore Garofalo e Pippo Mustile. «Enzo Cilia ha parlato per tutto il partito- chiosa Mariella Garofalo- in Sel non c’è nessuna bufera, condividiamo le sue proposte per il dialogo e per governare bene questa città giunta allo sfascio».

Riflessione personale. Nessun sindaco che ha carisma e autorevolezza prende decisioni sull’onda emotiva di ciò che dice la minoranza oppure la stampa. Nicosia non rimuove nessun assessore su indicazione tizio e caio. Decide lui, anche se i suoi tempi non sono «rock». Ma se capisce, e lo capisce, che in questo momento si naviga senza rotta deve accelerare le decisioni importanti. Perché è la città che reclama buona amministrazione, prima ancora che l’opposizione, molta della quale non avrebbe titoli per parlare in quanto responsabile dello sfascio attuale.