Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 778
VITTORIA - 11/01/2014
Politica - In una lunga lettera ispirata da Fabio Nicosia, tutta l’insoddisfazione del movimento ipparino

Il Megafono di Vittoria contro Crocetta

I consiglieri Scuderi, La Marmora, Romano e Cugnata chiedono al presidente Crocetta di azzerare la squadra di governo e di attenzionare Vittoria. Dipasquale? «Cura solo Ragusa»
Foto CorrierediRagusa.it

Vittoria è stata la prima città a credere nella rivoluzione Crocetta, Vittoria è la prima città che si ribella al presidente per una serie di disattenzioni che vengono analiticamente descritte nel contesto di una lettera aperta firmata da quattro consiglieri comunali del Megafono, sicuramente ispirati da Fabio Nicosia, il primo a lanciare e a sostenere il nome e il simbolo di Crocetta (nella foto al centro tra Giuseppe e Fabio Nicosia) presidente, oggi profondamente deluso dalle scelte del governatore. Fra tutte, il non avere dato a questa terra iblea uno straccio di rappresentanza nel governo regionale. Ma Nello Dipasquale non dovrebbe essere il collante fra l’intera provincia di Ragusa e Crocetta? «No- scrivono Pippo Scuderi, Alfonso La Marmora, Giacomo Romano ed Elio Cugnata- il parlamentare ragusano fa solo gli interessi di Ragusa e non si cura della collettività vittoriese».

«Caro presidente- scrivono i consiglieri comunali del Megafono, siccome non ci ricevi, dati i molteplici impegni, affidiamo a questa lettera il nostro pensiero affinché su alcuni temi politici in discussione ti arrivi il pensiero di una parte dei tuoi sostenitori convinti sin dalla prima ora». Il Megafono vittoriese ricorda a Crocetta che la campagna elettorale vincente iniziò con Fabio Nicosia, candidato alle regionali, e poi con l’adesione di Concetta Fiore alla lista Crocetta.

«Dopo l’esaltante campagna elettorale delle regionali- scrive il Megafono vittoriese- sembrava che il movimento crescesse e si avviasse ad una organizzazione seria, radicata coinvolgente e rispettosa delle varie realtà locali. Purtroppo così non è stato e, al termine delle elezioni politiche che hanno fruttato l’unica elezione del Senatore Lumia, è regnata solo confusione, non si sono insediati i coordinamenti provinciali, nessuna riunione è stata promossa per vederci partecipi e protagonisti come nei primi tempi».

I consiglieri di Vittoria dicono a Crocetta che è giunto il momento di cambiare la squadra assessoriale e di puntare al rilancio di alcuni settori nevralgici.

«Nell’azione di governo leggiamo la tua nota generosità nell’affrontare i problemi della nostra terra e il segno che qualcosa sta cambiando, ma non possiamo fare a meno di registrare uno scollamento dalle aspettative dei territori e una difficoltà ad avviare processi virtuosi in alcuni settori che erano considerati strategici durante la campagna elettorale. Il turismo non registra niente di nuovo se non l’emanazione quasi meccanica di alcuni bandi; lo sport e i tagli ai fondi della legge 8 hanno solo registrato le proteste delle 2500 società che si rivolgono allo sport di base, ma è chiaro che la gestione attuale dell’assessorato rischia di fare collassare definitivamente il settore».

Il conto che Megafono vittoriese presenta a Crocetta è salato. «Pare ancora una volta che i Comuni vengano abbandonati al proprio destino. Il nostro gruppo non può non segnalare la delusione, dopo le promesse dell’ass. all’agricoltura Cartabellotta, per il mancato finanziamento del centro di condizionamento o, peggio ancora, per i mancati interventi regionali per il risanamento delle coste, a Scoglitti è crollato parte del lungomare e la Protezione Civile dopo mesi ha stanziato solo 70.000 euro! Qualcuno della tua squadra di governo, in seguito alle diverse interlocuzioni dei nostri dirigenti e assessori comunali, ha compreso che a Vittoria c’è l’unico ente fieristico siciliano che non è in stato di fallimento e che merita attenzioni e sostegno economico (magari riducendo le somme impiegate per finanziare partecipazioni a fiere agricole e convegni da tutte le parti)?»

Sulla verifica amministrativa, Pd e Megafono sono d’accordo. «Concordiamo con la tesi del Pd sulla necessità di un imminente e inevitabile verifica e riassegnazione di deleghe assessoriali, auspichiamo che si tenga conto dell’esperienza elettorale comune e che anche la nostra provincia abbia un rappresentante in Giunta o in altro organo amministrativo regionale, confidiamo in una netta divisione dei ruoli tra maggioranza di governo e opposizione e quindi nel rifiuto di « rimpasto» che coinvolga esponenti proposti dal NCD».

Riguardo al tema delle province, il Megafono è molto critico. «Chiudere le province dopo averle indebolite creerà problemi molto seri ai cittadini, già alcuni riscontrati in questo anno: le mamme che hanno problemi per il trasporto dei loro figli a scuola in futuro dovranno chiedere udienza all’assessore regionale? Idem i presidi per riparare qualche porta rotta? E gli interventi per la manutenzione delle strade provinciali? E l’Università di Ragusa? E chi contrarrà i necessari mutui per le opere pubbliche provinciali da completare? Troppe falle nelle varie proposte che in breve dovrebbe esitare l’Ars».