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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 785
VITTORIA - 05/01/2014
Politica - Il consigliere comunale chiede maggiore impegno al segretario Sel Francesca Randazzo

Cilia "stuzzica" il sindaco Nicosia

Scrive al suo segretario cittadino per far sapere al sindaco: «In politica prevalgono interessi personali e affari. Per fare ripartire il dialogo con l’amministrazione , impegni su Prg, Mercato e autoporto»
Foto CorrierediRagusa.it

Scrive a Francesca per fare sapere a Giuseppe. «Cara Francesca, datti una mossa…». La lettera edulcorata di Enzo Cilia (foto), consigliere comunale di Sel, che rivolge alla segretaria cittadina del partito Francesca Randazzo, eletta un anno fa, si può sintetizzare in questo modo. Come nella buona e tradizionale filosofia politica dell’ex sindaco, Cilia parla a nuora perché suocera intenda. Comincia adagio e finisce lento, ma la tirata d’orecchie ha due destinatari: la segretaria cittadina che poco o nulla ha fatto dal giorno della sua elezione; e l’amministrazione comunale, che se vuole ha il tempo nei 3 anni che rimangono prima delle elezioni, di rivedere i rapporti con la sinistra a condizione che riveda il programma relativo ai punti fondamentali che per Cilia sono Piano regolatore generale, mercato ortofrutticolo, autoporto.

Prima di tutto, autocritica. «E’ evidente-scrive Cilia- che il nostro impegno fondamentale, a suo tempo nel giugno 2011, fu quello di fronteggiare e riuscire a battere, lo schieramento del centro-destra, la vandea dell’antipolitica e il trasformismo accecato solo dall’odio, difendendo gli interessi della nostra comunità e contrastando quanti denotavano una sostanziale mancanza di cultura di governo e di senso delle istituzioni a cominciare dai massimi esponenti di allora, che spesso hanno utilizzato la loro posizione a fini esclusivamente personali e professionali in modo spregiudicato e arrogante calpestando ogni questione di principio e di ordine morale».

Da allora non è cambiato nulla? C’è una maggioranza consiliare che si ritrova minoranza. C’è uno sfaldamento delle file del Pd, vuoi per insoddisfazione personale, vuoi per smarrimento dei valori fondanti del sentire il bene comune, che ha messo in grandi difficoltà l’amministrazione guidata da Giuseppe Nicosia.

«Ogni uomo pubblico-continua Cilia- ha il dovere morale se non deontologico di non utilizzare la politica solo per aumentare il volume d’affari del proprio studio professionale o della propria impresa. Purtuttavia non si può sottacere che anche nel nostro campo, nel cosiddetto centro-sinistra, c’erano e ci sono evidenti contraddizioni al riguardo. Mi riferisco in particolare alla posizione di persone impegnate a livello amministrativo e istituzionale; questi amici e compagni dovrebbero per primi fare di tutto al fine di salvaguardare l’immagine cristallina che deve contraddistinguere chi si occupa della «cosa pubblica», anche optando per i loro legittimi interessi economici e professionali o lasciando tali interessi per il periodo in cui sono chiamati a essere uomini delle istituzioni».
Il tiro di Cilia mira e centra due assessori comunali: Angelo Dezio, Filippo Cavallo. Anche se i loro nomi li fa, come suol dirsi, a microfoni spenti.

«Se non altro-afferma- per non prestare il fianco all’antipolitica tanto di moda di questi tempi. Detto ciò, io credo che le singole personalità e i partiti devono sforzarsi, in questa fase, di produrre delle occasioni di contatto e di accordo politico-programmatico, realizzabili determinando volontà e processi politici utili ad avviare possibili convergenze su pochi ma significativi punti».

I punti significativi di Cilia sono: sviluppo economico (agricoltura e turismo), l’emergenza delle questioni ecologiche e di gestione del territorio. Il porto, l’autoporto, le infrastrutture, la sanità, i servizi per un agricoltura avanzata. «Solo sulla base di questo forte impegno e di questo lineare percorso politico è possibile pensare alla costruzione di un nuovo progetto politico di governo della nostra città. Per raggiungere questo obiettivo occorre che in questa fase la leadership sia plurale, autonoma e dovrà impegnarsi a predisporre, al più presto, le prossime iniziative politiche sui temi del lavoro, dei diritti di cittadinanza, del Mezzogiorno, riprendendo il lavoro capillare di contatto e di raccordo con la cittadinanza e a elaborare tutti assieme un piano politico-amministrativo che vada nel quadro di un rafforzamento del ruolo del «Comune Democratico» come motore riformatore e sintesi del governo del territorio a partire dalla predisposizione di una nuova variante al PRG e dall’approvazione del nuovo regolamento del Mercato Ortofrutticolo».

E allora dice a Francesca di intervenire presso l’amministrazione comunale per verificare se ci sono i margini di ripresa del colloquio. Insomma, Sel vuole coprire le falle lasciate dai «compagni» di grande e medio spessore che hanno lasciato il Pd e la maggioranza, ma vuole garanzie che vengano attenzionati come si deve i problemi di cui sopra.