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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1273
VITTORIA - 28/10/2013
Politica - L’iscrizinone dei due consiglieri comunali e di Peppe Fiorellini al congresso Pd irrita l’ex sindaco

Aiello: via Fiorellini, Cannizzo e Carbonaro

Il fondatore di Ad: «Sarò ingestibile e intrattabile, ma non cedo agli imbonitori insediati al Municipio, arroccati e in conflitto di interessi su disparate situazioni»
Foto CorrierediRagusa.it

«I consiglieri comunali Giuseppe Cannizzo e Gaetano Carbonaro, insieme a Giuseppe Fiorellini hanno chiesto e ottenuto la tessera del Pd: a questo punto sono inconciliabili con Azione democratica». A dare la sentenza è Francesco Aiello (foto), ex sindaco di Vittoria, leader di Ad, il movimento civico fondato dopo la fuoruscita dal Pd e la rottura con Nicosia. Poche righe per scrivere la «fine di un rapporto» con i «fedelissimi», quelli che avevano seguito Aiello come pretoriani dal giorno della storica scissione dopo aver preso atto della incompatibilità politica e caratteriale fra Aiello e Giuseppe Nicosia.

Nelle poche righe di Aiello si legge molta amarezza. «Da questo punto di vista siamo lontani ormai. Tutto ciò mette in discussione la configurazione del mio gruppo. Non assumerò alcuna iniziativa. Spetta a loro decidere se permanere o no nel gruppo». Insomma, Aiello non sbatte fuori gli ex «Ad», ma fa capire ai 3 esponenti politici che se vanno via forse è la cosa migliore, considerato che la posizione di Aiello in consiglio sarà dura e intransigente come è sua natura nei confronti di chi sta al potere e la pensa in maniera diversa dalla sua. «Certo- dice Aiello- da questo punto di vista la mia opposizione è intransigente e ha creato non pochi problemi. Io conduco una lotta personale, se nel Pd i metodi di Nicosia si sono affermati è a causa di un mutamento genetico del partito».

Poi Aiello si lascia andare a una frase inedita, conoscendo a menadito il suo pensiero: viene quasi difficile immaginare che esca dalla sua testa: «Sarà, però, è anche vero, che io sono veramente ingestibile e anche intrattabile, ma cedere in questo momento è riconoscere il ruolo degli imbonitori insediati al municipio, arroccati e in conflitto di interessi su disparate situazioni con gli interessi pubblici, a cominciare dal Piano regolatore generale. Ma cosa dovrei fare, sponda a una cosa del genere? Dico no alla «cricca» e che la buona sorte aiuti la mia città».

Chi pensava che dietro quella richiesta «rude e un tantino sbagliata nella forma» di voler costituire il secondo circolo Pd a Vittoria ci fosse la regia occulta di Aiello, con queste dichiarazioni dell’ex leader viene smentito. Ora Aiello è davvero solo anche in Consiglio comunale. Giovanni Lombardo se ne è andato da tempo; Giacomo Romano lo ha seguito quasi in contemporanea, Cannizzo e Carbonaro ritornano nel Pd, dove hanno già votato al congresso, Peppe Fiorellini che resta sempre una risorsa importante, dal punto di vista della cultura politica in città, fa la stessa cosa prendendo le distanze dal suo professore di Liceo e maestro di politica.

In questo contesto, si registra l’elezione alla segreteria del Pd di Francesco Cannizzo, espressione di Nicosia, e l’ascesa verso la segreteria provinciale di Giovanni Denaro, uomo della stessa compagine di maggioranza. Gli assessori Caruano, Fiore e Gurrieri battono i tacchi a terra per il modo come sono stati costretti a disertare i lavori congressuali. Guerra delle tessere ai tempi di facebook, un film visto dai tempi del Pci, della Dc e del Psi, i partiti che nel segreto delle urne si spaccavano e si ricongiungevano a seconda delle convenienze. Piero Gurrieri posta su facebook la sua verità congressuale. Ma la vera verità in ogni caso è partecipare e conquistare la maggioranza dentro e non fuori dal congresso. Sappiamo benissimo che fra 3 anni si vota, e chi ha il partito in mano gestisce le campagne elettorali. Altrimenti non si spiegherebbero queste lotte intestine per guidare partiti alla deriva proprio come è alla deriva l’Italia.