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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 1044
VITTORIA - 24/10/2013
Politica - Le varie aree del Partito democratico si contano al congresso di sabato prossimo

Vittoria: chi sarà il segretario del Pd?

L’uscente Salvatore Di Falco invita a celebrare un congresso vero e sincero e a sostenere il sindaco Nicosia
Foto CorrierediRagusa.it

Sabato 26 ottobre sarà il giorno della conta in casa Pd. Si dovrà eleggere il nuovo segretario cittadino al posto dell’uscente Salvatore Di Falco (nella foto a sinistra con l’uscente provinciale Salvo Zago) e si dovrà votare anche il segretario provinciale, che vede nel vittoriese Giovanni Denaro, uno della triade che aspira alla direzione del partito insieme a Giuseppe Calabrese e Mario D’Asta. Un’avventura politica che si concluderà l’8 dicembre con l’elezione del segretario nazionale.

I candidati alla guida del partito cittadino di Vittoria sono 3: Francesco Cannizzo, attuale esperto del sindaco ai Servizi sociali (la sua figura richiama il voto del sindaco, di Fabio Nicosia, dell’uscente Salvatore Di Falco); Salvatore Cilia, molto vicino agli assessori Gianni Caruano e Piero Gurrieri; la terza candidatura, che si è aggiunta all’ultimo momento, giusto per dare un tocco di «rosa», è Nadia Fiorellini, la «pasionaria» militante sempre pronta ad impegnarsi in quel partito prima comunista, democratico di sinistra dopo, seppure «sdoganata» ideologicamente dall’attuale sindaco Nicosia. Dovrebbe, infatti, lavorare per non fare scomparire i militanti della vecchia guardia, sempre di più in via di estinzione.

Chi è il favorito? Ovvio che il candidato appoggiato dal gruppo di maggioranza dovrebbe avere maggiori opportunità di successo finale. Ma le sorprese, in politica, che oggi èalla stessa stregua del calcio, sono sempre all’ordine del giorno.

Il segretario uscente Di Falco ha delle dichiarazioni da fare: «Il dibattito dovrà essere schietto e leale ma unico tema indiscutibile sarà il sostegno al sindaco Nicosia ed alla sua attività amministrativa. Si potrà discutere di come dare nuovo ed ulteriore impulso all’azione di governo ma non sia consentito a nessuno di mettere in dubbio il sostegno pieno e convinto a chi, per volontà popolare e non per tessere elettorali, governa la nostra città in un momento politico generale di vera e propria disattenzione e disinteresse dello Stato verso i comuni. L’altro appello è quello di pensare ed agire per il domani e per il futuro di questa città e non ad altro. Solo in questa direzione riusciremo a fare un vero e sincero congresso, diversamente sarà il congresso della ipocrisia».

Di Falco è segretario dal 2010. Cosa lascia al successore? «Un partito-dice- che ha vinto due elezioni, come Margherita e come Pd; due vittorie del sindaco Nicosia, un partito con riflessioni verso le politiche provinciali. Ho cercato le ragioni dell’unità, cucire e ricucire posizioni diversificate. Troppo margheritino? Macché, la giunta è tutta di provenienza Ds. Qualche amarezza? Sì, le incomprensioni con i partiti della maggioranza, Udc e Sel: troppi tatticismi. Sono stato troppo ingenuo, avevamo stravinto le elezioni ora zoppichiamo in maggioranza».

Spontaneo chiedere a Di Falco se sta preparando, per caso, la candidatura a sindaco nel 2016. «Smentisco- ribatte- mancano 3 anni ancora. Penso che debba essere la squadra a scegliere il candidato a sindaco».