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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1455
VITTORIA - 20/10/2013
Politica - L’assessore all’Agricoltura difende le scelte della Vittoria Mercati

Caruano blinda il marchio: "Tesi di Dieli fuori dal tempo"

Per l’assessore in tema di marchio bisogna recuperare il tempo perso a beneficio di Pachino
Foto CorrierediRagusa.it

La risposta era attesa. Ed è arrivata puntuale. Direttamente dall’assessore all’Agricoltura, Gianni Caruano (foto). Sull’agricoltura non si tace. A maggior ragione se si discute di marchio di qualità, che vede Vittoria, capitale dell’ortofrutta, soccombere a realtà molto più piccole, Pachino ad esempio, dove si produce un ottimo melone giallo o delle carote di qualità, eppure si fregia del marchio «Ciliegino di Pachino» in tutto il mondo. «Dobbiamo recuperare il tempo perduto- reagisce Caruano- Le perplessità sollevate a proposito del lavoro sull´Igp e il marchio di qualità della nostra città riprendono, immagino casualmente, le motivazioni dei supporter dei marchi altrui che hanno escluso in passato i nostri produttori. Non abbiamo perplessità. Dobbiamo recuperare il valore aggiunto dei nostri prodotti che oggi regaliamo a Pachino, a Fondi e a tutti coloro i quali certificano la bontà della nostra produzione. Adesso basta non possiamo più fare regali». E’ questa la risposta che l’amministrazione dà a Nello Dieli, che aveva definito inutile la realizzazione di un altro marchio di qualità. «Sul settore agricolo- continua Caruano- è sempre utile mantenere un profilo basso, soprattutto per rispetto delle molteplici aziende in crisi che giustamente mal sopportano chi propina ricette miracolose».

E neanche sono piaciute le critiche nei confronti della nuova Vittoria Mercati srl. «Definire Vittoria Mercati anacronistica e superata – ha ribadito Caruano – è non solo sorprendente, ma anche, questa volta sì, fuori dal tempo. Tutti i mercati alla produzione hanno strutture pubblico-private che operano con l´agilità aziendale necessaria. Vittoria Mercati, con il nuovo Cda, è appena all´inizio dell´attività ed ha già dato una scossa al sistema. Sono importanti le prospettive, i progetti, cioè recupero del valore aggiunto e concentrazione dell´offerta, che sono in discussione con tutti i componenti della filiera. Non solo la logistica, quindi manutenzioni, controllo degli accessi, sistemazione dei tetti dei box, ma anche prospettive nuove, qualità, certificazioni della salubrità, nuovi rapporti con l´azienda sanitaria, un nuovo ruolo nel mercato nazionale ed estero».

Nella risposta di Caruano non c’è chiusura: «Per quanto attiene il regolamento, la cui discussione ho trovato ben avviata, è ovvio che rappresenta l´aspetto più importante della riforma del mercato di Vittoria che vogliamo avviare. Stiamo discutendo con le organizzazioni di categoria e i produttori, con i commissionari, con i commercianti perché vogliamo fare un buon lavoro e ascoltare anche chi ha più difficoltà a farsi sentire. Sono molteplici le occasioni di incontro con i produttori agricoli e questo è a garanzia della più ampia partecipazione che eviterà incomprensioni ed errori. Vogliamo fare un buon lavoro anche con le opposizioni, specie se affrontano i problemi senza presunzione e se superano la visione condominiale del piccolo vantaggio a fronte delle straordinarie potenzialità che abbiamo da sfruttare migliorando il sistema mercato».