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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 1020
VITTORIA - 18/10/2013
Politica - I consigli di Patto per Vittoria alla Vittoria mercati srl

Nello Dieli «boccia» un altro marchio Igp: «Anacronistico»

E alla nuova società dice: «Riteniamo di primaria importanza che la Vittoria Mercati ridisegni il ruolo del commissionario affinché diventi centrale e di assoluta garanzia di affidabilità»
Foto CorrierediRagusa.it

«La mia idea su come potenziare il settore agricolo e la Vittoria Mercati srl, partendo dal presupposto che la creazione di un altro marchio igp sia ormai una strategia superata dal tempo». Nello Dieli (foto), responsabile del movimento Patto per Vittoria, ha scritto al presidente della Vittoria Mercati srl. «Sono trascorsi diversi mesi dal nuovo assetto organizzativo della Vittoria Mercati- scrive dieli- e ad oggi, gli interventi posti in essere dal nuovo CDA riguardano solo aspetti marginali, accessori, che non puntano direttamente al «cuore» dell’organizzazione vera e propria del mercato e della commercializzazione. Siamo venuti a conoscenza che il nuovo CdA ha lanciato l’idea di un marchio commerciale ed il riconoscimento igp per il pomodoro datterino e la melanzana, intendendo coinvolgere, soprattutto nella fase progettuale, le associazioni di categoria ed i produttori. L’esperienza «poco felice» del pomodorino di Pachino e di altre realtà contrasta con l’idea di realizzare un altro marchio a poca distanza dal primo; sembra che si voglia perseguire un obiettivo con destino già «segnato». La creazione di un marchio Igp appare una strategia «superata», anacronistica, una semplice scatola vuota. Temiamo che la realizzazione di un nostro marchio, oggi, non rappresenti la soluzione ideale per rilanciare il prodotto locale, ma si presenti solo per creare una sorta di concorrenza dannosa fra territori limitrofi che nulla porterà di buono alle nostre aziende. Inoltre, la linea politica intrapresa dall’U.E., oggi, non favorisce la creazione di nuovi marchi».

Bocciata la proposta del nuovo marchio, Dieli avanza la sua proposta. «Noi riteniamo che per rilanciare il comparto agricolo, in particolare quello della cosiddetta fascia trasformata, è necessario puntare sulla qualità, una nuova mission che sicuramente potrà dare slancio alle nostre aziende e ai nostri produttori. La nuova Vittoria Mercati deve puntare a trasmettere nel circuito produttivo la cultura della qualità esaltando le proprietà organolettiche e salubri dei nostri prodotti e promuovere, allo stesso tempo, la formazione continua del produttore. Sono obiettivi essenziali che permetteranno alle nostre aziende di poter favorire un’azione di marketing efficace per la promozione dei nostri prodotti magari attingendo a finanziamenti pubblici comunitari. Far conoscere al mondo intero la bontà dei nostri prodotti è fondamentale per accrescere la redditività delle nostre aziende agricole.

Aggregazione, Formazione, Programmazione, Qualità, devono essere le «stelle polari» su cui orientare le politiche del comparto agricolo. Sono trascorsi diversi mesi dalla divulgazione della bozza di regolamento del mercato di Fanello, ma ad oggi, nulla ci è dato sapere. I tempi si sono allungati senza soluzioni efficaci che possano favorire il rilancio della struttura. La crisi e i problemi all’interno della struttura mercatale acuiscono le tensioni già esistenti fra gli addetti che, per sopravvivere, sono costretti anche ad esporsi economicamente. In questi giorni siamo venuti a conoscenza di alcune aziende commerciali che non hanno onorato i propri debiti. Da anni i commissionari vivono questa incertezza che danneggia enormemente l’economia del nostro territorio senza che nessuno sappia intervenire per porvi rimedio. Riteniamo di primaria importanza che la Vittoria Mercati ridisegni il ruolo del commissionario affinché diventi centrale e di assoluta garanzia di affidabilità».