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VITTORIA - 03/05/2008
Politica - Vittoria - Il sindaco comincia le consultazioni con gli alleati

Quasi pronto il rimpasto: ecco le prime indiscrezioni politiche

Gaetano Iacono e Luigi Melilli al posto di Angelo Giacchi e Livio Mandarà? Il sindaco vuole una rosa di 6 nomi dove attingere Foto Corrierediragusa.it

L’ora del rimpasto è vicina. Il sindaco Nicosia comincia le consultazioni con i partiti alleati per la formazione della nuova giunta. Al momento gli alleati sono: Pd, Mpa, Pro Scoglitti, Incontriamoci. Il primo incontro avverrà con i dirigenti dell’Mpa, che come abbiamo già anticipato ha deciso di rimanere al governo della città. Di certo usciranno i due assessori Angelo Giacchi e Livio Mandarà. C’è un problema di non secondaria importanza. Il deputato Riccardo Minardo aveva detto di voler proporre al sindaco due nomi «secchi» in cambio degli uscenti. Nomi che, secondo indiscrezioni, dovrebbero essere Gaetano Iacono, imprenditore, e Luigi Melilli, volto noto della politica vittoriese che vanta l’esperienza di consigliere comunale e di presidente del Consiglio negli anni 1993-1995. Giuseppe Nicosia ha fatto sapere che preferisce una rosa di 6 papabili, 3 per ogni assessorato, dalla quale scegliere i due di maggiore gradimento.

Una metodologia che Nicosia ha già usato e che non vuole disattendere in questa circostanza. Ci saranno sicuramente delle frizioni, ma su questo tasto il sindaco appare inamovibile: la scelta finale spetta al premier. L’altro punto a cui Nicosia tiene molto, è quello di evitare altri possibili conflitti d’interessi, soprattutto in assessorati appetibili come l’Agricoltura e l’Urbanistica.

Risolto il caso Mpa, ci sarà da affrontare anche la questione interna Pd. Con la nomina di Claudio Muscia consigliere comunale, che resuscita la lista Incontriamoci, il sindaco nei giorni scorsi ha provveduto a riequilibrare i consigli di amministrazione di Amiu ed Emaia. All’Amiu con il presidente Gino Puccia sono stati nominati Massimiliano Corallo, Giorgio Cascino, Nunzio Lena (proveniente dall’Emaia), Antonio Alessandrello e Giuseppe Incorvaia (riconfermati). C’è da nominare il settimo. All’Emia ci sarà da individuare i successori di Lena e di Giovanni Siggia, nel frattempo andato alla Commissione edilizia.

Il bello viene per gli avvicendamenti assessoriali. Data per certa la rottura netta con le forze della sinistra, Nicosia, salvo clamorose novità dell’ultim’ora, dovrebbe lasciare in giunta solo Salvatore Avola (Pd), Paolo Monello e Giovanna Meli (tecnici in quota sindaco), Giulio Branchetti (Pd, a cui si toglierà l’Urbanistica), Giuseppe Malignaggi (Idv) e Piero La Terra (Pro Scoglitti).

Postilla. Turi Avola e Titta Rocca non vanno d’accordo. Lo sanno tutti. Sono incompatibili caratterialmente. Tanto che Avola, a seguito delle critiche ricevute da Rocca e risalenti alla questione delle ciminiere e del cimitero, aveva pensato di mollare. Il sindaco non ha protocollato le dimissioni e dopo due giorni Avola ha ripreso a lavorare. E´ probabile, però, che d’ora in poi s’impartisca ai due la consegna del silenzio. Chi attacca l’altro pubblicamente rischia di andare fuori.

Debolissima, salvo ripensamenti finali, appare la posizione degli assessori Giovanni Macca e Luciano D’Amico (Pd), a quest’ultimo era stato offerto un posto nel Cda dell’Emaia un mese fa, ma D’amico ha rifiutato. I sostituti? Non è un mistero, al sindaco piacerebbe avere assessore Gianni Caruano, che però ha problemi con la sua professione di urologo all’ospedale di Comiso. Se si trova una soluzione, Caruano potrebbe diventare amministratore. L’altro assessore del Pd potrebbe venire anche dall’ex Altra Vittoria, che ha avuto in Piero Gurrieri il candidato-sacrificato di turno alle regionali di aprile.

Definiti gli assetti, spazio a piccole divagazioni politiche. Il giorno del primo maggio il sindaco Giuseppe Nicosia è stato confortato dall´accordo strategico di Taormina, dove si vota per il sindaco. Il Pd e l’MPa sono alleati e il candidato è di espressione Mpa. .

Francesco Aiello, Pd-Azione democratica, non tiene conto di questi esperimenti e accusa: «Nicosia attacca il centrosinistra e consegna Vittoria alla destra. Il sindaco ha voluto confermare la sua alleanza con una parte del centrodestra, costituito non solo dall’Mpa ma anche da singoli consiglieri di destra oltre che dai reduci del Pro Scoglitti, freschi di assessorato e di buone intenzioni. Alcuni giorni prima del voto Nicosia ha portato in maggioranza un movimento che faceva votare Udc».