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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 524
VITTORIA - 29/09/2013
Politica - Ex diessini «vivacizzano» la monotona politica locale

Gli "aielliani" vogliono tornare al Pd

Secondo Giuseppe Fiorellini, Gaetano Carbonaro, Giuseppe Cannizzo, Francesco Licitra e Giovanni Biundo il partito "è chiuso al confronto, serve un secondo circolo". Di Falco e compagni bocciano la richiesta: "Prima di entrare bisogna dichiarare lealtà e sostegno al sindaco Nicosia"
Foto CorrierediRagusa.it

Cinque ex diessini, oggi aderenti al movimento civico Azione democratica fondato da Francesco Aiello, hanno chiesto al segretario regionale del Pd Guseppe Lupo e a quello provinciale Salvo Zago, di voler fondare un nuovo circolo Pd, nella qualità di «sostenitori del Pd di Vittoria» e di costituirsi come «reggenza provvisoria di un nuovo circolo del Partito democratico». Giuseppe Fiorellini (foto), Giuseppe Cannizzo, Gaetano Carbonaro (questi due consiglieri comunali), Giovanni Biundo e Francesco Licitra, se volevano irretire i vertici del Pd di Vittoria si sono riusciti in pieno. Una provocazione che ha irritato, com’era prevedibile, i dirigenti del Pd vittoriese.

«Il circolo- scrivono i cinque- nasce dall’esigenza avvertita anche da diversi iscritti al PD, ma soprattutto da numerosi simpatizzanti del partito, di individuare spazi diversi dall’attuale, caratterizzato da chiusure al confronto libero, dell’impegno e del dibattito propri del pluralismo culturale e politico sul quale si è fondato il partito democratico. Ci spinge a costruire un nuovo circolo del PD, soprattutto, la mancanza di agibilità politica nel circolo esistente. Siamo convinti che oggi il PD Vittoriese soffra di autoreferenzialità e indugia in posizioni sempre più distanti da un sentire progressista e democratico e che tutto ciò imponga una nuova fase nella vita del Pd a Vittoria».

Immaginiamo per un attimo, la faccia che avranno fatto il segretario del Pd di Vittoria Salvatore Di Falco, il sindaco Giuseppe e il fratello Fabio Nicosia e tutti gli altri dirigenti alla lettura di questa richiesta, ricevuta in via indiretta, tramite la segreteria regionale e quella provinciale. Hanno pensato che dietro questa richiesta ci fosse la mano di un «burattinaio», quel Francesco Aiello nemico giurato di questa amministrazione. E invece no. Pare che i 5 abbiano agito liberamente, persino contro il parere negativo di Aiello. «La storia personale e politica di ognuno di noi- concludono i membri del costituendo comitato Pd2- ci impone di non stare più a guardare e a dare il nostro contributo alla crescita e all’affermazione dei valori del PD, confidiamo che il partito ce lo consenta».

La risposta del Pd è scontata. Di chiusura totale. «Non risulta che il gruppo Carbonaro +5 siano tesserati del PD, così come ha confermato il segretario provinciale. Condizione, questa necessaria, per potere pensare di fare parte di un partito (figurarsi, di un secondo circolo). I firmatari sappiano, che se vogliono condurre una battaglia di crescita per la città debbono dapprima dimostrare pieno sostegno al sindaco e all’Amministrazione Comunale, abbandonare il gruppo consiliare al quale sono iscritti, fare pubblica ammenda dei loro errori politici e del fatto di essere ricaduti nelle braccia del loro burattinaio. Solo dopo se ne potrà parlare. Diversamente, la distanza è tanta, è troppa ed incolmabile. E nessuno pensi di fare riferimento a situazioni analoghe in provincia. Non esiste alcuna analogia. Il PD di Vittoria ha stravinto per due volte le elezioni comunali. Tanto basta».