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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 848
VITTORIA - 03/10/2007
Politica - Vittoria - Per il versante ipparino si ricorrerà ai fondi Ex Insicem

Terzo polo industriale:
lavori in corso

"Il nuovo agglomerato industriale deve nascere in tempi celeri" Foto Corrierediragusa.it

Si lavora al terzo polo del versante ipparino. A beneficio del triangolo Vittoria, Comiso e Acate. Dopo il protocollo d’intesa siglato prima dell’estate dai 3 sindaci Giuseppe Nicosia, Pippo Digiacomo e Giovanni Caruso, si entra nella fase operativa.

Ieri mattina nel centro direzionale dell’Asi è stato compiuto un notevole passo avanti. Non c’erano i sindaci ma gli assessori Gigi Bellassai, Giulio Branchetti, Angelo Giacchi e Nicolò Branchina, insieme al presidente dell’Asi Gianfranco Motta (nella foto) e al direttore Franco Poidomani. Il nuovo agglomerato industriale in una zona fortemente in ritardo rispetto al contesto dell’altro territorio ibleo, deve nascere prima possibile.

Con i fondi ex Insicem e, siccome non basteranno, "attingendo alla programmazione comunitaria 2007/2013" anticipa il presidente Motta. A individuare l’area per il 3. Polo ci pensano i sindaci del territorio, a integrare il centro direzionale si stanno muovendo in sinergia politici e burocrati interessati. "La nuova area- dice Motta- sarà individuata tenendo conto delle potenziali interrelazioni con il polo lapideo e l’aeroporto di Comiso, con l’autoporto di Vittoria e con le reti stradali e autostradali già previste in vista della realizzazione dell’aeroporto".

Un’area mediana, dunque, al cui interno si progetta e si realizza un vero e proprio «centro direzionale integrato» dove si possono sviluppare non solo aziende ma anche servizi evoluti per le imprese, uffici amministrativi, banche, attività espositive e congressuali, sul modello di quelli già esistenti a Ragusa e Modica. Vai al centro direzionale e trovi di tutto. "Io penso- dice ancora Motta- che in questo progetto debba essere coinvolta anche la Provincia di Ragusa. I rappresentanti dei 4 enti, infatti, hanno concordato durante l’incontro sull’opportunità di coinvolgere la Provincia regionale affinché tutte le istituzioni interessate convergano sull’obiettivo di un progetto che si configura come continuità e sviluppo ulteriore del già previsto «terzo polo».

I tempi? Aggiungerei i finanziamenti. E’ chiaro che i fondi ex Insicem non potranno bastare. E’ necessario attingere alla programmazione comunitaria del 2007-2013. Da subito si deve cominciare a entrare nei meccanismi della burocrazia per avere la copertura finanziaria totale che serve per la realizzazione quanto è stato concordato dai comuni interessati".