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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 584
VITTORIA - 25/09/2013
Politica - Sul Piano regolatore si combatte a colpi di conferenze stampa

Prg Vittoria, Pd all´attacco

Il segretario del Pd: «Hanno bloccato lo sviluppo della città». Giuseppe Mustile (Sel): «Il piano proposto mirava a cementificare il territorio con 8 milioni e 320 mila metri quadri, di cui 4 milioni sottratti al verde agricolo»
Foto CorrierediRagusa.it

La battaglia sul Piano regolatore generale si combatte con le conferenze stampa. Dopo quella dell’opposizione, che ha «festeggiato» l’affossamento dello schema di massima dello strumento urbanistico; ecco quella del Pd, il partito-governo che amministra contro tutti, per stigmatizzare il comportamento della minoranza, o meglio l’imboscata tesa all’atto della votazione in Consiglio, 14 a 13.

Salvatore Di Falco (foto), segretario del partito che sostiene il sindaco Giuseppe Nicosia, dopo l’abbandono di Franco Caruso e Santo Cirica, dei 3 consiglieri di Sel e la presa di distanze dell’Udc, non usa parole melliflue nei confronti di quella che definisce «l’ammucchiata di destra e di sinistra che ha visto tutti insieme gioire, da Francesco Aiello a Giovanni Moscato della destra, ai 3 di Sel della sinistra, dopo avere messo il freno allo sviluppo economico della città e a tutte le opportunità che si stavano presentando con l’approvazione dell’emendamento del sindaco e dello schema di massima. Adesso è tutto da rifare: ma quanto tempo passerà? Il sindaco vuole ripresentare l’atto, modificato in qualche modo, per convincere la minoranza che dire di no al Prg non è un danno all’amministrazione ma alla città. Lo ripresenteremo in Consiglio, con alcune modifiche, e si dovranno assumere le responsabilità. E’ bene che prendano coscienza di quello che stanno facendo».

E’ parecchio arrabbiato Salvatore Di Falco, sostenuto dagli assessori Gianni Caruano, Angelo Dezio, Concetta Fiore e da numerosi consiglieri di maggioranza. Ha subito l’onta che non s’aspettava, «perché -dice- nel mese di luglio avevamo i numeri per approvare l’atto e invece abbiamo aperto al dialogo democratico della minoranza. Il risultato è stato nefasto per la città».

Un successo risicato, 14 a 13, grazie anche all’assenza di Giovanni Formica. «Non sarebbe cambiato nulla- precisa Di Falco- Formica si è allontano per motivi personali e seri ma ha dato la disponibilità a rientrare al momento del voto. Non l’abbiamo chiamato perché anche se ci fosse stato sarebbe finita in parità, 14 a 14, e in questi casi l’atto viene bocciato ugualmente. Quindi nessuna defaillance, come si vorrebbe fare credere. Il danno non l’ha provocato Formica, ma il deprecabile comportamento della minoranza».

Giuseppe Mustile, invece, è convinto d’aver fatto bene a bocciare l’atto. «Non bene, benissimo a bocciarlo. Si ha la possibilità di costruire un nuovo piano, una revisione del Susani, che sebbene datato di 25 anni, qualcosa di buono va salvata. Il piano che ci hanno proposto mirava a cementificare il territorio con 8 milioni e 320 mila metri quadri, di cui 4 milioni sottratti al verde agricolo».


Piano regolatore o piano di cementificazione?
07/10/2013 | 11.12.49
Saro

È vero che si sarebbero trasformati molti terreni agricoli in terreni edificabili, con interesse per chi voleva lottizzare e grave peso economico (IMU aumentata) per gli agricoltori?
È vero che si voleva giustificare la pesante cementificazione, e la creazione di una sorta di Vittoria2, con la previsione di un aumento di popolazione di 40.000 unità nei prossimi anni?
Ma non è che dietro queste "occasioni di sviluppo" c´erano interessi ben precisi?