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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 814
VITTORIA - 24/09/2013
Politica - Consiglio comunale, fumata nera sul piano regolatore generale

Maggioranza battuta sul Piano regolatore

Amministrazione senza maggioranza in consiglio sul voto dello strumento urbanistico. Spettro commissariamento? Foto Corrierediragusa.it

La bocciatura è tecnica, ma la sconfitta è politica. Sul Piano regolatore generale l’esito del voto ha dato una sentenza inappellabile: se l’amministrazione comunale vuole fare approvare lo schema di massima presentato l’altra sera in Consiglio e bocciato dalla minoranza deve scendere a miti consigli, sedersi attorno a un tavolo con i 16 membri dell’opposizione, «anche domani mattina»- dice Giovanni Moscato (foto), uno dei punti di forza dell’opposizione (già in fase di preparazione come candidato a sindaco per le prossime elezioni)- altrimenti sarà il commissario straordinario ad approvare il nuovo Prg di Vittoria». In sintesi è stato detto questo nella conferenza stampa organizzata dalle opposizioni che fanno capo a Udc, Sel, Territorio, Fratelli d’Italia-La Destra, Progetto Ibleo, Grande Sud, Movimento Democratico Territoriale-Azione Democratica, Patto per Vittoria. Fra questi gongola anche Francesco Aiello, che da due anni affila le armi per una nuova candidatura a sindaco a capo della sua lista civica.

Perché tanto accanimento nella bocciatura di questo schema di massima che la città attende da due anni, considerate anche le nuove opportunità che si stanno aprendo per Vittoria, soprattutto in chiave turistica, grazie al decollo dell’aeroporto di Comiso? «Perché è assurdo- sintetizza Giovanni Moscato- continuare a espandersi quasi fino ad Acate, milioni di metri cubi in più, tonnellate di cemento inutile. Ma chi deve abitare queste case? Il centro storico è vuoto, si calcolano almeno 5 mila case sfitte. Ogni 100 metri c’è un «si vende» ma nessuno compra, ci sono più «si vende» che vittoriesi».

E allora ci rassegniamo al commissario?

«No, se Giuseppe Nicosia si rende conto che quel piano non passerà mai e decide per il confronto con l’opposizione, anche domani possiamo cominciare a dialogare e nel giro di poco approviamo l’atto».

Ma il sindaco aveva presentato un emendamento, perché l’avete bocciato?

«Sulla parola modificava lo schema, ma noi vogliamo vedere e discutere il nuovo progetto sulla carta, perché quello attuale non rispetta le direttive che il Consiglio comunale diede nel 2008». Sconfitta politica, dicevamo in premessa, grazie ai ribaltoni che ci sono stati in questi due anni. Lo schema è stato bocciato da 14 consiglieri di minoranza contro i 13 della maggioranza. Giusto perché si conoscano i protagonisti in positivo e in negativo, va detto che la maggioranza non ha avuto il sostegno di Giovanni Formica, che politicamente fa capo proprio all’assessore Angelo Dezio. Mentre tra i banchi dell’opposizione mancavano solo Fabrizio Comisi ed Enzo Cilia, pare assenti giustificati, altrimenti la sconfitta sarebbe stata ancora più bruciante.