Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 753
VITTORIA - 14/06/2013
Politica - Una «farsa» l’ultima seduta consiliare nella sala Mazzone?

Presidente ritardario? Sostituito!

Per Salvatore Di Falco è andata in scena una pagliacciata. Per Giovanni Moscato e Andrea Nicosia tutto regolare: «Si rilegga il Testo unico degli Enti locali» Foto Corrierediragusa.it

Consiglio comunale autarchico! Il presidente e il vice presidente del Consiglio comunale di Vittoria ritardano, i consiglieri di «Fratelli d’Italia» e di opposizione Giovanni Moscato e Andrea Nicosia fanno le «veci», aprono la seduta, chiamano l’appello e votano il rinvio la seduta, su proposta dell’altro consigliere di opposizione Giuseppe Mustile, a lunedì sera. Roba da sbellicarsi dalle risate. E infatti, il presidente Salvatore Di Falco (foto), giunto in ritardo e a «lavori conclusi» ha dichiarato che «nell’aula consiliare si è assistito a una pagliacciata. Questo gesto irresponsabile è ancor più grave se si considera che all´ordine del giorno vi erano degli atti importantissimi per la città come il bilancio preventivo che in maniera celere e responsabile è stato portato in aula abbondantemente prima della scadenza, prevista per legge per il 30 settembre prossimo. Mi riservo di segnalare l´accaduto alle autorità competenti».

Il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Di Falco, ha stigmatizzato quanto è accaduto ieri nel corso dell’ultima seduta consiliare. «Ieri si è vissuta una pagliacciata – ha affermato Di Falco – con i consiglieri Moscato e Nicosia che si sono arrogati illegittimamente il potere di aprire la seduta consiliare mentre il presidente ed il vicesegretario generale stavano per arrivare in Consiglio. Ma cosa ancor più grave è stato che in questa seduta aperta arbitrariamente si è solamente votato, su proposta del consigliere Mustile, l´aggiornamento della seduta stessa a lunedì prossimo. Questo gesto irresponsabile è ancor più grave se si considera che all´ordine del giorno vi erano degli atti importantissimi per la città come il bilancio preventivo che in maniera celere e responsabile è stato portato in aula abbondantemente prima della scadenza, prevista per legge per il 30 settembre prossimo.

Il consigliere Moscato, senza verificare se il sottoscritto – l’unico legittimato ad aprire la seduta - avesse preannunciato la propria assenza, si è arrogato il diritto di dichiarare - non si comprende come e con quali elementi – la mia assenza e quella del vicesegretario, sostituendo quest’ultimo con il consigliere Nicosia, suo amico di partito e compagno di banco nel gruppo «Fratelli d’Italia», e chiamando illegittimamente l´appello.

E la vicenda diventa un caso di interessanti interpretazioni giuridiche. Giovanni Moscato, avvocato come Di Falco, risponde piccato insieme ad Andrea Nicosia. «Sono molto preoccupato che il presidente del Consiglio non conosca il Testo Unico degli Enti Locali e lo Statuto Comunale. Il Consiglio era convocato per le ore 19.00 e nel rispetto del regolamento scaduto tale l’orario ed in assenza del presidente e del vicepresidente, nella qualità di consigliere anziano presente ho proceduto all’appello. Subito dopo essendo entrato in aula il vicepresidente La Marmora, ho ceduto la presidenza dei lavori allo stesso il quale ha proceduto alla votazione sull’aggiornamento richiesto ed immediatamente dopo ha sciolto la seduta».

Di Falco ha minacciato di rivolgersi alle autorità competenti. «Invece di minacciare lo faccia veramente-replicano Moscato e Andrea Nicosia- la smetta di proclamare ed agisca. Si rivolga alla Procura della Repubblica per denunciarci e adisca il TAR per chiedere l’annullamento dei verbali della seduta da Lui ritenuta illegittima. Siamo certi che non farà nulla di tutto questo perché sa di aver torto».