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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 583
VITTORIA - 29/05/2013
Politica - Angelo Giacchi si presenta col botto: fa proseliti di delusi

All´Udc Caruso e Cirica. Barrano prossimo assessore

A giorni la fine della crisi del Pd e dell’Udc. Daniele Barrano sarà assessore. Non si esclude un rimpasto di giunta Foto Corrierediragusa.it

Sul nome di Daniele Barrano nuovo assessore di Vittoria non c’è più alcuna riserva, l’unica indecisione è la delega che avrà. Che deve essere pesante tanto quanto la forza che il partito dello «scudocrociato» assume all’interno dell’amministrazione comunale. L’Udc è il secondo partito della coalizione. Forza che gli viene conferita dagli ultimi ingressi annunciati da Angelo Giacchi, coordinatore cittadino. Franco Caruso e Santo Cirica, eletti in liste civiche in appoggio a Giuseppe Nicosia, ma a tutti gli effetti organici al Pd, sono le nuove «matricole» del partito di Casini a Vittoria.

Non è escluso che proprio uno dei due possa ricevere anche un ruolo di primo piano o all’interno del direttivo Emaia oppure lavorando per la frazione marinara, martoriata dal vento e dalla fase di stallo che l’amministrazione si comunale si è concessa, sicuramente per validi motivi: mancanza di fondi per rattoppare le strade e liberare il lungomare dalla sabbia. Attività che piacerebbe a Franco Caruso, negli ultimi mesi molto critico verso i suoi ex amici di partito per come hanno ridotto la frazione.

Ma è su Daniele Barrano assessore, che si concentrano le attenzioni di chi segue le vicende politiche cittadine. Che assessorato avrà un uomo d’ordine e di legalità, per via della sua attività professionale in seno alla Polizia di Stato? Avrà la delega alla Polizia municipale, Trasparenza e legalità? Un campo minato, perché significa entrare nella sfera d’azione dell’assessore Piero Gurrieri, che tanto si è speso per la legalità e la trasparenza in Consiglio comunale, al mercato e in tutti i sensi.

«L’ultima volta che ci siamo visti con il sindaco- anticipa Angelo Giacchi- abbiamo fatto presente che ambiremmo a un assessorato che ci metta in condizioni di relazionarci con i nostri punti di riferimento alla Regione siciliana. Gli assessori Dario Cartabellotta all’Agricoltura, Ester Bonafede alle Politiche della famiglia, Patrizia Valenti alla Pubblica amministrazione». Con queste affermazioni, Giacchi ha in qualche modo orientato nella scelta il sindaco. E’ come quando si deve fare ottenere un regalo importante, il ricevente dà delle indicazioni per ottenere quanto di più possibile gradito, e di utile!

Il quale sindaco, dovrà anche valutare l’opportunità di modificare alcune deleghe ai suoi 5 assessori in carica, se non addirittura attuare il primo turn over in vista dell’estate nei confronti di qualcuno che non lo ha soddisfatto appieno in questo primo biennio.

Se i tempi di stabilizzazione della giunta si sono notevolmente allungati sul previsto, stavolta la colpa non è dell’indecisionismo di Nicosia. L’accordo sarebbe stato già fatto se due settimane fa Vittoria non fosse stata colpita dal dramma della famiglia Guarascio. La vicenda, oltre a turbare i sentimenti ha paralizzato anche le decisioni politiche. Ma ora i tempi sono maturi. Lo dice anche Salvatore Di Falco, segretario del Pd, che saluta positivamente la nuova alleanza, sebbene nel nuovo partner Udc militeranno due consiglieri comunali che prima di dichiararsi indipendenti erano stati organici al Partito democratico.

«L’Udc si è rafforzato- dice Di Falco- e mi fa grande piacere, credo che sia questione di ore prima di ratificare questo accordo ufficialmente. Con l’ingresso dell’Udc e dei suoi 4 consiglieri comunali, questa maggioranza si blinda definitivamente ed è in grado di governare al meglio per la città di Vittoria».

Tra i primi adempimenti annunciati da Angelo Giacchi, un incontro, chiesto e ottenuto con il prefetto Annunziato Vardè sulla delicata vicenda delle vendite di immobili all’asta, a cui hanno partecipato anche il deputato regionale Orazio Ragusa, il segretari provinciale Pinuccio Lavima e i due consiglieri Barrano e Salvatore Sanzone. L’ultimo pensiero, Giacchi lo riserva a Giovanna Ragusa, la coordinatrice del «periodo natalizio», nominata e costretta a dimettersi in breve tempo. «Il partito- conclude Giacchi- non accetta assolutamente le sue dimissioni, si tratta di una risorsa importante per noi e saremo lieti se tornerà a ricoprire l’incarico di responsabile delle pari opportunità che le era stato assegnato». In politica abbiamo visto cambiare idea a molti uomini, ma le donne si sono dimostrate molto più coerenti.