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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 819
VITTORIA - 20/04/2013
Politica - Ripercussioni negative nel movimento del presidente della Regione

Megafono: La Mattina lascia Crocetta

L’idillio fra il coordinatore e il governatore è finito: «Il silenzio, le tergiversazioni, gli opportunismi, le prevaricazioni arroganti, non fanno parte del mio Dna politico, pertanto, mi tiro fuori da questa situazione imbarazzante che la dirigenza regionale del movimento Il Megafono non sono stati capaci di governare» Foto Corrierediragusa.it

L’idillio fra Claudio La Mattina e Rosario Crocetta (foto) è finito. La Mattina si è dimesso dalla carica di coordinatore provinciale di «Megafono», carica che gli era stata data durante le ultime elezioni nazionali con il compito di individuare i candidati a sindaco per il Megafono in queste prossime amministrative. Claudio La Mattina non attinge ai «due forni» per sfornare pane.

L’avere individuato nel bancario Emanuele Occhipinti il possibile e autorevole candidato a sindaco di Ragusa per il Megafono, dopo che il candidato di Territorio si era tirato fuori dalla primarie, gli aveva conferito un ruolo di primo piano nelle varie trattative politiche. Ma il silenzio «pilatesco» di Crocetta, a seguito del rifiuto di Occhipinti e l’aumento delle quotazioni del candidato Cosentini, sostenuto da Nello Dipasquale, a sua volta parlamentare di Megafono all’Ars, ha fatto saltare la pazienza di La Mattina.

Che motiva con questo comunicato stampa la sua decisione: «Il silenzio assordante del leader Rosario Crocetta sulla questione Ragusa, nonostante sia stato dal sottoscritto e da altri autorevoli esponenti invitato ad esprimersi, mi porta a trarre - forzatamente - delle conclusioni. La mia autosospensione dal ruolo di coordinatore provinciale e dal movimento Megafono che ho contribuito a far crescere l´estate scorsa quando c´era da lanciare la candidatura a governatore del nostro leader, è nell´ordine dei fatti. Non sono abituato a stare in mezzo al guado e ritengo fondamentale in politica l´interlocuzione e il confronto, ma soprattutto la coerenza. La politica dei due forni non mi appartiene e non dovrebbe appartenere nemmeno al Movimento Megafono. Il silenzio, le tergiversazioni, gli opportunismi, le prevaricazioni arroganti, non fanno parte del mio Dna politico, pertanto, mi tiro fuori da questa situazione imbarazzante che la dirigenza regionale del movimento Il Megafono non sono stati capaci di governare.


Gattopardo
23/04/2013 | 9.10.55
antonio

"Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi"
Consiglio vivamente a chi vuole capire questo nostro periodo storico di leggere Tomasi di Lampedusa