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VITTORIA - 11/03/2013
Politica - Scia di polemiche fra segreteria provinciale ed ex Udc

Rottura tra Lavima e Barrano: "Delirio di onnipotenza"

Il segretario provinciale: «Ha avuto tante occasioni e le ha fallite tutte»

La rottura è stata traumatica. Ai 55 vittoriesi che hanno seguito l’ex segretario Salvo Barrano sbattendo la porta, il segretario provinciale Pinuccio Lavima risponde in maniera decisa e col tono di chi vuole chiudere definitivamente i rapporti. «L’amico Salvo Barrano-scrive Lavima- in un momento di delirio di onnipotenza in un sol colpo si pone al di sopra di un deliberato del Comitato regionale, di un deliberato della Direzione regionale, di un deliberato dell’ufficio politico regionale, di un deliberato della Direzione provinciale del partito oltre che di una scelta condivisa dalla Segreteria regionale ai quali la Segreteria Provinciale si è attenuta, additando a Casini, Dalia, Ragusa e al segretario Provinciale la responsabilità del risultato del partito a Vittoria».

La frase di Barrano che più ha dato fastidio a Lavima, è l’avere ritenuto «illegittimo» lo scioglimento degli organi dirigenti del partito a Vittoria. Anche i segretari degli altri comuni della provincia sono stati commissariati, ma solo Vittoria ha scatenato la polemica.

Illegittimo il commissariamento? «In questo delirio di onnipotenza – prosegue Lavima - Barrano omette volutamente di evidenziare una cruda e incontestabile verità identificabile nel suo fallimento politico registrato ad ogni appuntamento elettorale che lo ha visto in prima persona perdente come candidato al consiglio comunale, perdente come candidato a sindaco non riuscendo nemmeno a garantire all’UDC la presenza in consiglio comunale, nonostante tutta la corte dei miracoli che lo circonda. L’amico Barrano non è nemmeno riuscito a farsi garante di una presenza in seno alla giunta nell’amministrazione della città con l’assessorato allo sviluppo economico, anzi ad ogni appuntamento ed in piena campagna elettorale (vedi regionali e politiche), ha destabilizzato il quadro politico con comunicati e prese di posizioni contro la coalizione che si sosteneva e di cui si faceva parte».

Quelli che Lavima e Barrano avrebbero potuto dirsi nella conferenza stampa tenuta da Lavima a Raugusa se lo dicono adesso tramite i giornali. L’ipocrisia della politica! «La verità nuda e cruda – afferma sempre il Lavima- è che Salvo Barrano, con il suo gruppo ed espressione di altri gruppi, ha costituito uno strumento di rottura strategico e pianificato all’interno del partito e dopo essere stato in crociera sulla nave dell’UDC, alla prima difficoltà ha preferito garantirsi la scialuppa di salvataggio a 54 posti, mentre l’equipaggio e gli ufficiali mantengono la rotta impegnati con ogni sforzo volto alla salvaguardia dei passeggeri. Finalmente all’interno dell’UDC si sta facendo chiarezza e ci si sta liberando da ogni motivo di stasi e impedimento al partito di crescere ed agire».

L’Udc apre adesso un nuovo capitolo. Molto presto entrerà in Giunta e governerà insieme al sindaco Giuseppe Nicosia. «L’UDC – conclude Pinuccio Lavima- non è fatto solo di decine di persone, ma da migliaia di elettori verso i quali il partito è impegnato e verso i quali gli errori commessi devono servire da rispetto piuttosto che strumento per farsi una verginità politica francamente ridicola. Detto questo non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ad un gossip politico che lasciamo volentieri a chi lo vuol proporre».