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VITTORIA - 03/03/2013
Politica - E’ ormai questione di ore per la "rivoluzione" con la piazza pulita degli attuali segretari

Lavima nominerà commissari Udc

A Vittoria c’è l’accordo per il ritorno in giunta. Il sindaco Nicosia sceglierà dalla terna di nomi fra cui Giovanna Caruso, ex consigliere comunale che sarà nominata commissario cittadino, e i due consiglieri Daniele Barrano e Salvatore Sanzone Foto Corrierediragusa.it

L’Udc provinciale è pronto alla rivoluzione annunciata prima delle elezioni nazionali. Questione di ore e Pinuccio Lavima (foto), godendo dei pieni poteri d’azione e di pensiero conferitigli dalla segreteria regionale, nominerà i 12 commissari Udc degli altrettanti 12 comuni della provincia. Finite le elezioni nazionali, fatta l’analisi del voto (non certamente lusinghiero per lo scudo crociato), è giunta l’ora di agire e di «zittire» le voci che rivendicano ruoli non più di pertinenza e che condizionano in maniera diversa dalla volontà dei vertici l’azione del partito.

Caso Vittoria. Lavima nominerà il commissario e darà allo stesso il mandato di trattare per l’ingresso in giunta amministrativa. Senza perdere ulteriore tempo. Giuseppe Nicosia ha pronto il sesto assessorato per l’Udc. «Ho chiesto una rosa di nomi- ha detto il sindaco- ma preferirei avere in giunta una seconda donna che faccia compagnia a Concetta Fiore». Secondo indiscrezioni, il nuovo commissario dell’Udc sarà proprio una donna, Giovanna Ragusa, da un decennio assente dalla scena politica. Giovane, di forte ispirazione cattolica e profonda conoscitrice delle problematiche della città. E’ stata consigliere comunale dell’Udc quando l’Udc a Vittoria era partito con cui fare i conti per via dei 4 -5 consiglieri comunali espressi. Donna attiva e preparata, tanto che apparve inspiegabile la sua non elezioni nel 2006. Ma è risaputo che in politica spesso le lumache vanno più veloci dei cavalli perché i cavalli non conoscono l’arte di strisciare. Il suo nome è ancora top secret, ma da più parti circola con molta insistenza. Anzi, non è escluso che nella terna dei nomi che Lavima e Orazio Ragusa proporranno al sindaco Giuseppe Nicosia ci possa essere anche Giovanna Ragusa. Il sindaco dovrà scegliere tra i due consiglieri comunali, Daniele Barrano, Salvatore Sanzone e la Ragusa.

Per non rompere l’equilibrio consiliare e per non creare invidie, la scelta assessoriale di Nicosia potrebbe cadere proprio su Giovanna Ragusa. Dalla prossima settimana Vittoria avrà una nuova giunta, con l’Udc punto di riferimento importante, presente in Consiglio comunale con due esponenti e in giunta con un assessore. Se sarà Giovanna Ragusa l’assessore, appaiono scontate anche le deleghe che riceverà. Non certamente le Manutenzioni e cottimi di Filippo Cavallo, lavori da uomo e in tuta, e neanche i Lavori pubblici di Salvatore Avola; così come è difficile che le si possa dare l’Urbanistica detenuta da Gianni Caruano, oppure il Bilancio feudo di Concetta Fiore. Ragusa potrebbe pescare nel pacchetto di deleghe di Piero Gurrieri, per esempio la Pubblica istruzione e l’edilizia scolastica, oppure alle Politiche socio assistenziali e servizi sociali di cui si occupa Gianni Caruano.

Solo ipotesi, che in buona parte diventeranno certezze. L’altro convincimento, che il sindaco fa capire solo smozzicando le sillabe, è che in occasione della nomina dell’assessore Udc ci possa essere un rimpasto di deleghe assessoriali. Insomma, rivolto ai suoi cinque stretti collaboratori, senza che nessuno se la prenda a male, diciamo che Nicosia non è molto contento della mole di lavoro prodotto da almeno un quarto degli assessori in carica. E se non lo dice apertamente è perché vuole che gli stessi suoi collaboratori facciano un esame di coscienza su quanto hanno lavorato in questi primi due anni di amministrazione della città. C’è pericolo turn over, e chi ritiene di non aver lavorato abbastanza potrebbe tornare in panchina. A buon intenditore poche parole.