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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 657
VITTORIA - 02/03/2013
Politica - Si conclude la lunga querelle sul premio di maggioranza

Consiglio Vittoria, Cga conferma sentenza Tar

La soddisfazione del presidente Di Falco: «Ora riassetto delle Commissioni consiliare e revisione dello Statuto. E sul partito anticipa l’identikit del nuovo segretario: «Al prossimo congresso un nuovo segretario, giovane e senza doppi incarichi»
Foto CorrierediRagusa.it

Una volta tanto Cga e Tar si trovano d’accordo. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha confermato la precedente sentenza del Tar riguardo al premio di maggioranza in Consiglio comunale. L’organo di controllo di Vittoria rimane tale e quale quello attuale: con la stessa maggioranza. Il consigliere del Pd Angelo Macca esulta per il risultato ottenuto. Il presidente del civico consesso Salvatore Di Falco (foto)apre verso nuove prospettive politico-amministrative.

Ampliamento della giunta con il sesto assessore, riassetto delle Commissioni consiliari, riforma di parecchi regolamenti, revisione dello Statuto comunale, adeguamento della struttura del mercato ortofrutticolo, in sinergia con la Vittoria mercati srl e tante altre cose ancora. Di carne al fuoco ce n’è. Ma prima il segretario ha convocato l’esecutivo del partito per fare l’analisi del voto e per annunciare i suoi programmi futuri. Senza la spada di Damocle sulla testa che è stata per quest’anno la sentenza del Cga.

Tra i primi a essere preoccupati in un ribaltone consiliare, lo stesso presidente. «Questa sentenza del Cga cambia indirizzo giurisprudenziale- afferma Di Falco- chi si aspettava il ribaltone è rimasto deluso. Chi faceva leva sul precedente di Gela ha dovuto ricredersi. Adesso possiamo lavorare bene e di più senza il timore di subire terremoti che altri auspicavano».

A soffiare sul fuoco del ribaltone, i ricorsi presentati da 3 candidati: Luigi Melilli (Azione democratica), Nello Baldanza e Gianluca Messina (Grande Sud). Con il pronunciamento del Cga si mette la parola fine sulla vicenda. E Di Falco approfitta per complimentarsi con l’ufficio Legale del Comune per come ha impostato la tesi difensiva dell’ente.

E adesso? «Molte cose da fare, c’è da mettere mano allo Statuto comunale e al riassetto delle Commissioni consiliari. Dovremo affrontare la vicenda del Prg e del bilancio preventivo. Sappiamo di poter contare su una maggioranza solida, rinvigorita da questa sentenza del Cga. Perché sul Consiglio ci si speculava molto, ritenuto sub judice nell’attesa che arrivasse il verdetto finale. Adesso si possono tranquillizzare tutti, dobbiamo solo lavorare».

Tra le prime cose da fare, la nomina del sesto assessore, ancora scoperto. A chi andra? Di Falco ha fiducia nella trattativa con l’Udc e con Sel. «Proporremo delle novità riguardo al Prg- dice- sono convinto che per queste tematiche importanti debbano essere d’accordo anche i partiti che hanno sostenuto l’amministrazione durante le elezioni».

Un occhio anche al Pd, il mandato di Di Falco è in scadenza. Presto ci sarà il congresso. «Non vedo l’ora di lasciare- anticipa il segretario- perché sono favorevole al ricambio generazionale. Largo ai giovani». E se invece spuntasse il nome di Gianni Caruano? «Nulla contro Caruano- precisa Di Falco- ma andrebbe in contrasto con il ricambio generazionale. E poi non sono troppo d’accordo con i doppi incarichi, l’ho sperimentato io e non va bene. Meglio trovare un giovane con un po’ d’esperienza e fare una squadra piuttosto che un solo leader».