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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1138
VITTORIA - 02/02/2013
Politica - Disputa sull’acqua fra Cna e l’assessore ai Tributi

«Acqua cara?». Solo rimodulazione canone

Giorgio Stracquadanio e Pippo Sancono hanno fatto i conti: «Un parrucchiere consuma in un giorno 2000 litri d’acqua!» La Fiore: «Nessun aumento solo una rimodulazione delle tariffe»
Foto CorrierediRagusa.it

Il canone dell’acqua da pagare a Vittoria è stato «aumentato», come sostengono Giorgio Stracquadanio e Pippo Santocono della Cna, oppure «rimodulato», come replica l’assessore Concetta Fiore (foto)? Il significato dei due verbi ai cittadini che devono andare a pagare, dopo avere ricevuto il bollettino del canone tv, dopo avere pagato le tasse automobiliste, appena un mese dopo aver pagato l’imu, poco importa.

Tra Cna e assessore è botta e risposta. Il sindacato dà voce alle istanze di chi deve mettere mano al portafogli per raschiare ciò che rimane; l’assessore difende il suo operato come da mandato.

Il tema in questione è stato oggetto di un’assemblea molto sentita e partecipata nella sede Cna di Vittoria. Tema già trattato su facebook.. «E´ emerso immediatamente dagli interventi – dice il presidente della Cna di Vittoria, Giuseppe Santocono – come la volontà dell’Amministrazione sembra essere quella di colpire le imprese che operano nella legalità e che stanno vivendo una difficoltà economica che non conosce precedenti. La crisi imporrebbe un calo delle tasse. Qui invece si risponde aumentando l’imposizione».

Il responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio continua: «Questa scelta che gli amministratori hanno fatto all´´unanimità (delibera di Giunta n. 159 del 23 marzo 2012) evidenzia come i consumi idrici siano stati calcolati in modo presunto senza guardare la realtà. Come si può presumere che un acconciatore consumi 510 mc (510.000 litri) d´acqua l’anno? Sono volumi impressionanti. E’ stato considerato che per almeno 130 giorni l´anno (52 domeniche, 52 lunedì, festivi, ferie estive) queste attività sono chiuse? Secondo gli amministratori, un’impresa di parrucchiere consuma presumibilmente 2.000 litri d´acqua al giorno? Secondo questa teoria, ipotizzando un utilizzo di 10 litri d´acqua per ogni cliente (e ci manteniamo un poco larghi) ogni acconciatore ospita circa 200 persone al giorno?».

L’assessore ai Tributi Concetta Fiore rispondendo anche al consigliere Giuseppe Mustile che aveva parlato di un aumento del canone idrico del 32%, dice: «Non vi è stato alcun aumento ma una semplice rimodulazione delle tariffe al fine di raggiungere l’obiettivo di una maggiore equità dell’onere gravante sui nuclei familiari. Infatti nella rimodulazione delle tariffe si è dato un peso tributario inferiore alle bollette relative ai nuclei familiari composti da una o da due persone, mentre in riferimento ai nuclei familiari più numerosi si ha un onere maggiore, in proporzione al consumo medio, desunto dai dati Istat nazionali. Anche per quanto concerne le utenze aziendali c’è stata una redistribuzione dell’onere del canone idrico, con una diminuzione del costo per le piccole aziende, gli studi professionali, i negozi, mentre c’è stato un incremento per le utenze di dimensioni più grandi, individuate nelle categorie 3C e 4C, che hanno subito un aggravio della bolletta. Si è trattato, pertanto, di un’operazione di redistribuzione del costo in relazione al consumo presunto derivante dai consumi medi rilevati per ogni tipologia di attività su base provinciale, tenendo conto che in città vicine alla nostra il costo dell´acqua per mc è stato determinato in misura maggiore allo 0.7 fissato dalla città di Vittoria».