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VITTORIA - 15/01/2013
Politica - Settimana politica ricca di colpi di scena a Vittoria

Colpo grosso Udc: presi Barrano e Sanzone

Salvatore Di Falco prova a «licenziare» l’assessore che fa politica su facebook. Pinuccio Lavima annuncia l’entrata di due consiglieri comunali prima indipendipenti
Foto CorrierediRagusa.it

Cresce il fermento nella politica vittoriese. Alla calma piatta nel Pdl, dal punto di vista strategico alla vigilia delle elezioni nazionali, risponde tanta fibrillazione in seno alla maggioranza di centrosinistra. E’ l’Udc, comunque, che al momento domina la scena. Pinuccio Lavima, segretario provinciale dello «Scudo crociato», avoca a sé le decisioni del partito vittoriese e annuncia una conferenza stampa che si terrà a Ragusa per parlare di vicende ipparine. Ma quando mai s’è fatto!

I consiglieri che entrano nel partito sono Daniele Barrano e Salvatore Sanzone, fino al 31 dicembre indipendenti. Squilli di tromba in vista del rientro in giunta? Un conto è mettersi d’accordo portando in dote la sola buona volontà politica, un altro è posando sulla bilancia il peso di due consiglieri comunali che in qualche modo sconvolgono l’attuale assetto e possono condizionare, nel bene e nel male, il prosieguo dell’attività amministrativa di questa maggioranza.

Quelli dell’Udc sono i primi segnali di quanto abbiamo anticipato domenica nel riferire del possibile commissariamento di tutti i comuni siciliani che alle regionali di ottobre non hanno raggiunto il tetto percentuale fissato dalla segreteria regionale. L’Udc ha da oggi due consiglieri comunali e un soggetto politico di peso come Mario Mascolino, che se qualcuno l’avesse dimenticato è entrato nell’Udc e potrebbe avere le carte in regola per essere il nuovo commissario in vista di congressi.

Capitolo Pd. Piero Gurrieri e Salvatore Di Falco (nella foto ai lati del sindaco Nicosia) sono alla resa dei conti. Prima che il Partito democratico discuta la mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore (presentata direttamente dal segretario), l’interessato non vuole soffiare sul fuoco ma ama mettere i puntini sulle «i». Non è una strategia difensiva e neanche offensiva, Gurrieri, sostenuto dal leader nazionale della minoranza Matteo Renzi, rivendica con orgoglio il suo ruolo amministrativo e politico per ciò che ha fatto e vuole continuare a fare e ricorda, a chi l’avesse dimenticato, che non è stato nominato dal Pd un anno fa ma dal sindaco Giuseppe Nicosia. La mozione di sfiducia, a parere di Gurrieri, che in merito non vuole rilasciare dichiarazioni ufficiali, è un fatto clamoroso e senza precedenti.

Gurrieri è stato scelto direttamente dal sindaco e non designato dal Pd sulla base di un documentato firmato Giuseppe Nicosia, da Salvatore Di Falco e dall’assessore stesso nel mese di aprile 2011. L’unica risposta che Gurrieri dà prima che il Pd discuta la mozione di sfiducia è quella di «trovare una soluzione pacifica perché io tengo ai rapporti umani».