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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1334
VITTORIA - 13/01/2013
Politica - Mentre è in atto il dibattito di coalizione che potrebbe aprire la giunta a Sel e Udc

Di Falco a Gurrieri: "Devi dimetterti"

Gurrieri fa politica tramite facebook e il segretario del partito lo riprende. «Viva di più nel partito». Azzerati i vertici dell’Udc cittadino che sarà commissariato. Pinuccio Lavima avocherà a sé le trattative con il sindaco Nicosia
Foto CorrierediRagusa.it

Salvatore Di Falco (foto) e Piero Gurrieri hanno fatto l’università insieme e condiviso persino la stessa casa in affitto a Catania. «Gli bastava leggere il titolo di un testo di giurisprudenza ed era in grado di sostenere l’esame- dice benevolmente Di Falco del collega avvocato- ma in politica, da assessore indicato dal Pd, sta sbagliando tutto. Dà fastidio il metodo con cui si rapporta con l’esterno. E’ lontano dal partito e la politica da quando esiste facebook la fa solo su internet con gli amici che condivide. Lo invito a riflettere rispetto all’opportunità di mantenere il suo incarico assessoriale in nome e per conto del PD di Vittoria».

Serafico, riflessivo, flemmatico, Salvatore Di Falco, il cui nome da un po’ di tempo si pronuncia cn frequenza e sottovoce (per non urtare la suscettibilità di qualche concorrente) come possibile candidato a sindaco del Pd di Vittoria quando Giuseppe Nicosia sarà costretto a cedere lo scettro per fine e non rinnovabile mandato, ogni tanto tira stoccate mancine che fanno male. Sta dicendo al suo compagno di università, amico e collega di partito e di professione, Piero Gurrieri, «se non vuoi stare alle regole del partito dimettiti».

La sortita di Di Falco non arriva a caso, ma proprio mentre è in atto un dibattito nella maggioranza, che ha come spunto la relazione annuale del sindaco, che si concluderà con la nomina del sesto assessore mancante, con la nomina del presidente (per concorso per titoli e meriti) della Vittoria mercati srl e di qualche altro incarico di sottogoverno che ha sempre tanti pretendenti. Chissà che Giuseppe Nicosia, approfittando del dibattito e di alcune nomine che dovrà necessariamente fare non decida di «rimpastare» i 5 assessori in carica e di pensare al «sacrificio» di qualcuno il cui comportamento ritenuto «anarchico» crei eccessivo fastidio e nervosismo fra i componenti della coalizione? Il sindaco in vista di grandi decisioni diventa muto, si comporta come quegli allenatori che comunicano la formazione solo mezz’ora prima che le squadre scendano in campo.

Bando alle congetture, non è escluso che si vada incontro a anche qualche avvicendamento assessoriale con l’ingresso di un’altra donna che andrebbe a fare compagnia a Concetta Fiore. Tra l’altro, il colloquio con gli ex partner Sel e Udc non è ancora del tutto chiuso. Che pensa il segretario Di Falco dei due partiti con i quali il Pd vinse le elezioni? «Sel negli ultimi tempi è stato molto disponibile agli inviti e al dialogo; l’Udc, invece, ritengo che debba ammorbidire la propria posizione. Negli ultimi tempi non hanno dato alcun segnale».

E che segnali dovrebbero dare se tutti i dirigenti comunali sono stati azzerati? Appena il partito definirà le liste per le nazionali metterà mano alla volontà della segreteria regionale emersa l’indomani delle elezioni regionali. Ovvero, le segreterie cittadine della Sicilia saranno commissariate e Orazio Ragusa e Pinuccio Lavima, nel caso di Ragusa, avocheranno ogni attività politica in atto, compresa la decisione se entrare o meno nella giunta Nicosia. «Non dico niente di nuovo- sostiene Lavima- nell’affermare che l’Udc ha sostenuto un accordo elettorale a Vittoria sancito anche dall’onorevole D’Alia. Fra non molto la segreteria provinciale avocherà a sé la vicenda Vittoria e discuterà con il sindaco Nicosia per capire se ci sono i presupposti di un ritorno in giunta».