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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1058
VITTORIA - 18/11/2012
Politica - Il presidente del Consiglio: "Procedura di decadenza dopo 6 assenze ingiustificate"

Monito Di Falco a consiglieri assenteisti

Aiello è assente da quando è stato nominato assessore regionale. Formica non si vede dal giorno dell’insediamento. E poi c’è chi, come i travet nei pubblici uffici, firma e va via dopo un’ora prendendo il gettone intero. Se si applica Regolamento e Statuto chi non giustifica 6 assenze decade dalla carica
Foto CorrierediRagusa.it

Come e peggio dei travet: entrano in aula, firmano la presenza della seduta consiliare e dopo un’ora se ne vanno a curare i propri interessi. Poi ci sono quelli che non partecipano alle sedute consiliari e alle commissioni più volte, senza alcuna giustificazione. In tempi di sprechi e di sacrifici a sangue che si chiedono ai cittadini, questo malvezzo della politica di provincia è insopportabile.

Vittoria non è eccezione alla regola, tant’è che di recente il presidente del Consiglio Salvatore Di Falco (foto) ha richiamato all’ordine i 30 consiglieri e componenti delle commissioni con una lettera molto garbata, richiamando l’articolo 32 comma 7 dello Statuto comunale, ed ex art. 12 comma 2 del Regolamento delle commissioni. Significa che i consiglieri assenti dopo 6 volte consecutive e i componenti delle commissioni assenti dopo 3 volte consecutive, possono essere licenzianti in tronco per assenteismo (giusta causa e giustificato motivo).

Un malvezzo sopportato da anni, ora basta. Dalla prossima seduta consiliare Di Falco vuole far vedere ai suoi colleghi gli attributi che molti gli richiedono se vuole essere uno dei papabili candidati a sindaco della città. Richiamo all’ordine e se è il caso richiesta al Consiglio di pronunciamento di decadenza, da decidere se a voto segreto o palese.

Mariella Garofalo, capogruppo consiliare di Sel, tra le più attive per la presenza non solo fisica, non ci sta a finire nel mucchio di assenteisti e «lavativi». E chiede al presidente Di Falco di fare i nomi e i cognomi di coloro che sono a rischio decadenza perché non giustificano le assenze.

«E’ apprezzabile il suo intervento, presidente- dice la Garofalo- peccato che la nota indistinta rivolta a tutti i consiglieri diffonda presso la pubblica opinione l’impressione di un assenteismo diffuso con evidente ricaduta di discredito su tutti i consiglieri, quando invece, si tratta di singoli casi tra l’altro abbastanza noti. Azione corretta sarebbe stata rivolgere un richiamo nominale invitando i consiglieri interessati alla propria responsabilità».

Nomi e cognomi, bella osservazione quella della Garofalo. Dalla prossima seduta Di Falco sarà costretto a farli. Ma noi li anticipiamo. In pole position in quanto ad assenze, c’è Francesco Aiello, che da quando ha ricoperto il ruolo di assessore regionale ha disertato sistematicamente la sala Carfì. Un’assenza, comunque, che viene ritenuta giustificata dal doppio incarico ricoperto. Di sicuro Aiello, conclusa l’esperienza governativa, ritornerà a stare in consiglio come ha sempre fatto.

Ingiustificate, appaiono invece, le assenze di Giovanni Formica: da quando è subentrato a Salvatore Avola in aula non l’ha visto nessuno. Qualche assenza di troppo si nota pure in Rosario Dezio. E poi ci sono quelli che disertano le commissioni. E peggio ancora, da punto di vista etico, ciò che viene rimproverato ai consiglieri che se ne vanno a casa dopo un’ora di lavori consiliari. Non sono a rischio decadenza, ma è biasimevole lasciare i lavori prima che finiscano, sebbene a volte le sedute si trascinano in discussioni inutili, stucchevoli e strumentali per nottate intere.

Il presidente Di Falco non vuole rilasciare dichiarazioni in merito, ma annuncia una novità importante, nell’ottica della spending review, che forse non farà piacere ai 30 consiglieri. «Mercoledì e giovedì prossimi sono le ultime due sedute fatte in prima e seconda convocazione. Da dicembre non ci sarà più seconda convocazione, ma aggiornamento della seduta precedente». Così facendo si risparmieranno soldi di gettoni per le doppie sedute create ad arte allo scopo di gonfiare gli emolumenti mensili.

Anche il Pdl, con Andrea Nicosia e Giovanni Moscato, entra nel merito criticando l’atteggiamento del presidente Di Falco. «Riteniamo inaccettabili queste dichiarazioni per diversi ordini di motivi, in primo luogo perché rivolte a tutti indiscriminatamente, quasi a voler far pensare che in Consiglio non ci siano dei Consiglieri impegnati e assiduamente presenti durante i lavori dell’aula. Inoltre queste dichiarazioni sono la consapevole confessione della propria omissione nel far rispettare le norme che disciplinano il Consiglio comunale».


vedi novita´...
18/11/2012 | 13.35.26
paolo

I nostri bei consiglieri comunali, prima fanno a botte per prendere i voti e poi al consiglio comunale non si vedono, da qui si capisce la loro vera voglia di fare qualcosa per la citta´, e gente menefreghista che toglie il posto a chi veramente vorrebbe fare del bene alla citta´, e inutile continuare, tanto alla fine sono sempre le solite cose...ma la colpa e´ nostra, o per meglio dire di chi da´ il voto a questa gente inerme!!