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VITTORIA - 14/11/2012
Politica - Vittoria: la politica ipparina è sempre in fase di assestamento

Ultime novità dalla politica vittoriese

L’Asp7 non concede il nulla osta al presidente della Mercati. Problemi anche nell’Udc: la segreteria Barrano potrebbe essere commissariata insieme ai comuni in cui lo scudo crociato non ha raggiunto il 5% alle regionali
Foto CorrierediRagusa.it

Difficile tenere la contabilità aggiornata. Cambi di partito e dichiarazioni di «indipendenza» sono così repentini che ci stai appresso col fiatone. L’ultima novità in ordine di tempo è la conferenza stampa di Andrea La Rosa (nella foto al centro con gli altri dirigenti) (457 voti alle ultime elezioni), ex capogruppo Grande Sud, oggi ritornato a fare la guida indiscutibile del movimento Sviluppo ibleo che fondò 10 anni, «rifugio spirituale» quando le acque diventano torbide nei partiti.

«Circolavano già troppe voci inesatte e in libertà sul mio conto- esordisce La Rosa- meglio sgombrare il campo da tutti i dubbi: non entro nella maggioranza, non aderisco a nessun partito, resto nel mio movimento e indipendente in consiglio, in un gruppo che coabito con Fabrizio Comisi».

Sforzando la memoria, uno più uno meno, gli indipendenti del consiglio comunale di Vittoria sono più di un quinto: per l’esattezza 7. La Rosa-Comisi; Barrano-Sanzone; Cirica-Caruso; Romano single, quest’ultimo vicino all’area Pd. Gli addetti al sito del Comune di Vittoria, forse il migliore di tutti i siti degli enti locali, soprattutto per la grafica elettorale, faticano a tenere gli aggiornamenti continui dei consiglieri.

Filippo Tuttobene s’è dimesso dalla presidenza della «Vittoria mercati srl», proprio ora che cominciava ad andare «tutto bene» con qualche progetto importante. La sua carica di amministratore è incompatibile con quella di funzionario dell’Asp 7. Qualcuno ci spieghi perché un assessore può essere contemporaneamente dipendente pubblico, deputato, sindaco e quant’altro, e un dipendente Asp deve rinunciare. «E’ la norma- allarga le braccia Tuttobene- avevo accettato con riserva, consapevole delle difficoltà dell’azienda, che in effetti non ha dato il nulla osta. Potrei chiedere di aspettarmi fino a quando andrò in pensione, ma i problemi dell’agricoltura sono tanti e devono essere risolti in fretta. Tra l’alto, con tutte questi dimezzamenti economici, parlamentari e amministratori pubblici potranno esserlo solo pensionati, disoccupati e benestanti». Chi andrà alla Vittoria mercati, attualmente retta da un dirigente–tecnico, pure bravo, che si chiama Giuseppe Sulsenti? L’ipotesi a fine articolo.

Sarebbe stato il posto ideale per un Udc, ma il partito di Vittoria ha chiuso la porta della collaborazione con il Pd a doppia mandata per cui il sindaco Nicosia dovrà pescare altrove. A meno che, secondo le voci che circolano a Palermo per bocca del segretario regionale Giampiero D’Alia, riprese a Ragusa da Pinuccio Lavima, lo scudo crociato vittoriese non venga commissariato come tutti gli altri comuni che alle ultime elezioni non hanno sfondato il tetto del 10 o del 5%. E sarebbe una mannaia generale sulla testa dei coordinatori locali. Se il riferimento dovesse essere il 10% sfuggirebbero al commissariamento solo i comuni di Scicli 20% (feudo di Orazio Ragusa) e Acate 26% (roccaforte di Giovanni Caruso). Se invece si decide di eliminare i segretari con percentuali sotto il 5%, salterebbero gli attuali dirigenti di Vittoria (3,75%), Pozzallo e Giarratana. Chi sarebbe il commissario di Vittoria, ora che ci sono due nuovi ingressi: Mario Mascolino e Mario Felice? Sicuramente un uomo voluto da Orazio Ragusa, il vero vincitore delle elezioni, in contrapposizione alla corrente che fa capo a Franco Antoci, alla quale appartengono Salvo Barrano e Rosario Lo Monaco.

L’ultima novità che si potrebbe verificare in futuro, sono le dimissioni di Angelo Fraschilla dalla direzione della Fiera Emaia. Fraschilla direttore e Denaro presidente hanno fatto «volare» la 46. rassegna novembrina, ma i due temperamenti caratteriali sono incompatibili per lunghe durate. Insieme e in regime conflittuale potrebbero paralizzare tutto. Il mandato di Fraschilla scadrà il prossimo 31 dicembre, ma il direttore ha già fatto protocollare le sue dimissioni. Sicché il sindaco si troverà con nuovi posti importanti da coprire. Il nuovo direttore sarà nominato dal Cda dell’Emaia, secondo le misure che piaceranno a Giovanni Denaro. E che farà Fraschilla, da poco un iscritto a tutti gli effetti del Pd? Poiché è una risorsa tecnica, politica e organizzativa di cui il sindaco non vorrebbe privarsi, si potrebbe pensare proprio alla presidenza della «Vittoria mercati srl» che Nuccio Tuttobene ha appena lasciato.


falsita´
15/11/2012 | 18.16.02
occhio vigile

Certo che di dichiarazioni inesatte e non veritiere ormai ne sono pieni i giornali, gli aricoli ed anche le bacheche di facebook.
Anzitutto, preme sottolineare che, il La Rosa non è stato mai capo gruppo in consiglio comunale di Grande Sud e Forza del Sud..i giornalisti, non me ne vogliano a male, prima di inserire magari le frottole raccontate dai "politicanti" potrebbero accertarsene di persona! inoltre, a mio sommesso parere, quale elettrice del La Rosa (U PICURARU SULU NA VOTA U VITTI O SIGNURUZZU)ho seri dubbi sulla sua trasparenza politica atteso che durante le campagne elettorali ha sparlato l´on. Carmelo Incardona ed ora giustifica la sua uscita dal partito perchè gli è venuto a mancare il suo leader...scrollandosi di dosso ogni responsabilità! mahh io non ci capisco più nulla! so solo che La Rosa avrebbe fatto bene a dichiararsi l´emblema del fallimento più che indipente!!


la lota e le voci che circolano
15/11/2012 | 5.47.47
saro lo monaco

Le voci che il buon La Lota sente circolare sono sempre quelle che egli vuole sentire. E vedi caso sono sempre quelle del suono di una sola campana. Ovviamente quell´ altro non gli interessa. De gustibus! Ma ciò,in generale, non depone bene per chi fa giornalismo. E´ evidente che questo mio commento prende spunto esclusivamente per le "voci" che ha sentito riguardo all´UDC e alle sue legittime opinioni.
In ultimo, non ha mai sentito le voci che da tanto tempo, elezioni provinciali del 2007, dicevano che Saro Lo Monaco non appartiene ad alcuna corrente e men che meno a quella di Antoci. Comunque, rimangono sempre voci che "circolano".
Saro Lo Monaco.