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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 976
VITTORIA - 30/10/2012
Politica - I partiti perdenti alla resa dei conti

Mpa perde deputato? Colpa di Roccuzzo

G&C, Giacchi e Cirnigliaro, chiedono la testa del commissario provinciale: «Inerte, non ha fatto una sola battaglia per difendere il territorio. Ci autosospendiamo fino a quando non annuncia le dimissioni»
Foto CorrierediRagusa.it

E’ l’ora della resa dei conti. Chi ha vinto brinda, chi ha perso cerca i colpevoli della disfatta e taglia teste. La coppia G&C, ovvero Giacchi e Cirnigliaro (foto), Angelo e Gianni, protagonista in estate nella lotta contro i ritardi burocratici, tecnici e politici dell’apertura dell’aeroporto, con tanto di rischio per la salute a causa dello sciopero della fame fatto a 40 gradi sotto l’ombrellone davanti ai cancelli del Magliocco, vuole la testa di Paolo Roccuzzo.

Se Riccardo Minardo non ce l’ha fatta a conservare il seggio a Sala d’Ercole e se Francesco Aiello non è riuscito a rientrare nel parlamento siciliano nonostante fosse assessore regionale all’agricoltura in carica fino al 28 ottobre, la colpa è di Paolo Roccuzzo, commissario provinciale del Partito dei siciliani-Mpa. Giacchi e Cirnigliaro suscitano interesse, perché quando fanno analisi, positive e negative, non hanno peli sulla lingua. La disfatta non è causa dei 4 anni di governo Lombardo, o dei guai giudiziari di Riccardo Minardo, ma del commissario provinciale.

«I nostri elettori –sostengono Giacchi e Cirnigliaro- sono rimasti a casa, non si sono sentiti coinvolti nell’importante competizione e nel nuovo progetto. Anche nei comuni dove vi erano i candidati locali gli stessi si sono sentiti smarriti e spesso senza la certezza di avere alle loro spalle il «vertice provinciale» del partito». E questo è solo l’inizio. «Al commissario Paolo Roccuzzo- continuano- addebitiamo anche l’inerzia che ha contraddistinto tutto il periodo del suo mandato: non ha individuato una sola «battaglia» a difesa del territorio degna di occupare il Suo preziosissimo tempo».

E ne hanno ben donde Cirnigliaro e Giacchi, che a Vittoria e in provincia si possono fregiare del merito di avere creato dal nulla il partito di Lombardo e di avere partecipato alle grandi strategie notturne che nel giugno del 2006 siglarono l’accordo storico fra Giuseppe Nicosia e l’Mpa di Enzo Oliva, luogotenente di Lombardo nella Sicilia orientale. «Dopo anni in cui abbiamo, con sacrifici e forti battaglie, radicato nel territorio il seme dell’autonomia, portando sin da subito la provincia di Ragusa ad avere importanti rappresentanti Istituzionali-ricordano i due autonomisti a quelli di memoria corta- ivi compreso l’elezione nel 2008 a Palermo del deputato ragusano, arriva la «gestione» Roccuzzo che distrugge quanto di buono si era fatto e porta il pessimo risultato elettorale con cui oggi siamo costretti a fare i conti».

Basta, non c’è altro da aggiungere. I due sono in attesa di ricevere le dimissioni di Roccuzzo. E nell’attesa che arrivino, Giacchi e Cirnigliaro, non volendo «sottostare a gestioni interessate e disastrose» si autosospendono dal Partito dei siciliani –Mpa fino a quando Roccuzzo non avrà annunciato, anche in parola, le sue dimissioni.


LA POLITICA CAMBIA
31/10/2012 | 22.02.08
giombattista ballarò

DISPIACE CONSTATARE CHE I GIOVANI POLITICI SIANO PIU’ VECCHI DEI NOVANTENNI

Avrei preferito non leggere l’articolo che mi accingo a commentare, perché avrei evitato di far conoscere il mio punto di vista a due miei amici. Cari Angelo e Gianni, avete deciso di autosospendervi dal vostro partito perché ritenete che il coordinatore provinciale non si sia speso adeguatamente per la riconferma del Consigliere regionale uscente Riccardo Minardo e pertanto pretendete le dimissioni di Roccuzzo. Ma vi siete chiesti se la trombatura del Minardo e di tanti altri nomi eccellenti non sia conseguente alla presa di coscienza di tanti cittadini che hanno detto basta a chi concepisce la politica come carriera professionale che dura per la vita ? Vi siete interrogati se fosse normale la riconferma di personaggi che da oltre vent’anni promettono l’impensabile, salvo poi non realizzare nulla se non il proprio interesse ? Prendete atto amici miei che il vento sta cambiando e da qui in avanti la politica non sarà più quell’intreccio di affari a cui era stata ridotta. La gente è stanca di uomini che hanno fatto la loro fortuna sulla pelle dei cittadini ed era ora che andassero a casa o alle loro originarie attività. Chi è causa del suo male pianga se stesso.Non cercate responsabili per la sconfitta di alcuni politici, i veri ed unici responsabili sono loro stessi che con arroganza e spregio del dovere hanno illuso per decenni migliaia di persone, quelle stesse che li hanno elevato a tanto prestigio. Chiedete invece che i trombati, con senso di umiltà recitino dei doverosi mea culpa ed acquisite l’opportuna consapevolezza che la politica è ben altro da ciò che molti intendono.Se non lo fate voi, saranno i nuovi venti che soffiano ad imporvelo.
Ringrazio sentitamente quanti si sono prodigati per lasciare a casa modelli di politici di cui la società non ha assolutamente bisogno.


bravo roccuzzo
31/10/2012 | 8.58.16
giuseppe

Se è vero, si merita un bravo, non avremo, finalmente uno rinviato a giudizio come rappresentate politico alla regione.