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Domenica 27 Maggio 2018 - Aggiornato alle 12:36
VITTORIA - 30/10/2012
Politica - I partiti perdenti alla resa dei conti

Mpa perde deputato? Colpa di Roccuzzo

G&C, Giacchi e Cirnigliaro, chiedono la testa del commissario provinciale: «Inerte, non ha fatto una sola battaglia per difendere il territorio. Ci autosospendiamo fino a quando non annuncia le dimissioni»
Foto CorrierediRagusa.it

E’ l’ora della resa dei conti. Chi ha vinto brinda, chi ha perso cerca i colpevoli della disfatta e taglia teste. La coppia G&C, ovvero Giacchi e Cirnigliaro (foto), Angelo e Gianni, protagonista in estate nella lotta contro i ritardi burocratici, tecnici e politici dell’apertura dell’aeroporto, con tanto di rischio per la salute a causa dello sciopero della fame fatto a 40 gradi sotto l’ombrellone davanti ai cancelli del Magliocco, vuole la testa di Paolo Roccuzzo.

Se Riccardo Minardo non ce l’ha fatta a conservare il seggio a Sala d’Ercole e se Francesco Aiello non è riuscito a rientrare nel parlamento siciliano nonostante fosse assessore regionale all’agricoltura in carica fino al 28 ottobre, la colpa è di Paolo Roccuzzo, commissario provinciale del Partito dei siciliani-Mpa. Giacchi e Cirnigliaro suscitano interesse, perché quando fanno analisi, positive e negative, non hanno peli sulla lingua. La disfatta non è causa dei 4 anni di governo Lombardo, o dei guai giudiziari di Riccardo Minardo, ma del commissario provinciale.

«I nostri elettori –sostengono Giacchi e Cirnigliaro- sono rimasti a casa, non si sono sentiti coinvolti nell’importante competizione e nel nuovo progetto. Anche nei comuni dove vi erano i candidati locali gli stessi si sono sentiti smarriti e spesso senza la certezza di avere alle loro spalle il «vertice provinciale» del partito». E questo è solo l’inizio. «Al commissario Paolo Roccuzzo- continuano- addebitiamo anche l’inerzia che ha contraddistinto tutto il periodo del suo mandato: non ha individuato una sola «battaglia» a difesa del territorio degna di occupare il Suo preziosissimo tempo».

E ne hanno ben donde Cirnigliaro e Giacchi, che a Vittoria e in provincia si possono fregiare del merito di avere creato dal nulla il partito di Lombardo e di avere partecipato alle grandi strategie notturne che nel giugno del 2006 siglarono l’accordo storico fra Giuseppe Nicosia e l’Mpa di Enzo Oliva, luogotenente di Lombardo nella Sicilia orientale. «Dopo anni in cui abbiamo, con sacrifici e forti battaglie, radicato nel territorio il seme dell’autonomia, portando sin da subito la provincia di Ragusa ad avere importanti rappresentanti Istituzionali-ricordano i due autonomisti a quelli di memoria corta- ivi compreso l’elezione nel 2008 a Palermo del deputato ragusano, arriva la «gestione» Roccuzzo che distrugge quanto di buono si era fatto e porta il pessimo risultato elettorale con cui oggi siamo costretti a fare i conti».

Basta, non c’è altro da aggiungere. I due sono in attesa di ricevere le dimissioni di Roccuzzo. E nell’attesa che arrivino, Giacchi e Cirnigliaro, non volendo «sottostare a gestioni interessate e disastrose» si autosospendono dal Partito dei siciliani –Mpa fino a quando Roccuzzo non avrà annunciato, anche in parola, le sue dimissioni.