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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1065
VITTORIA - 15/03/2008
Politica - Vittoria - Prove tecniche di crisi amministrativa

Piero Gurrieri chiede al sindaco di cacciare l’Mpa dalla giunta

Nicosia: «Non accetto ultimatum. La verifica dopo le elezioni» Foto Corrierediragusa.it

Parte con il botto delle polemiche la campagna elettorale del Pd a Vittoria. Il candidato Piero Gurrieri (nella foto) chiede coerenza politica nelle alleanze e invita il sindaco Giuseppe Nicosia ad aprire la crisi con l’Mpa mettendo fuori dalla giunta gli assessori autonomisti Angelo Giacchi e Livio Mandarà. «Darò il sostegno all’amministrazione- dichiara il candidato alle regionali- ma invito il sindaco Giuseppe Nicosia ad aprire la crisi con l’Mpa e di farlo uscire dalla giunta. La mia campagna elettorale sarà all’insegna della coerenza e dei suggerimenti dettatemi da Anna Finocchiaro». Anna Finocchiaro e il ministro Paolo De Castro saranno a Vittoria a fine marzo in occasione dell’Emaia-Agrem.

La richiesta viene vista come una minaccia e rispedita al mittente. «Non ho accettato ultimatum da nessuno in questi due anni di governo- replica il sindaco- e non le accetto neanche adesso dal vice coordinatore Gurrieri. Proprio lui, che ha elaborato il documento programmatico che ho condiviso e che anche i partiti della maggioranza hanno accettato. Dovrebbe essere il segretario Formica a pormi questi problemi, non Gurrieri. In ogni modo, si mettano l’animo in pace, facciano la campagna elettorale che vogliono, ma la verifica si chiude dopo le elezioni nazionali e regionali».

Il botta e risposta fra il vice coordinatore Gurrieri e il sindaco Nicosia riporta a galla le spaccature fra le varie anime del Pd. L’unità che era stata ritrovata attorno alla candidatura di Piero Gurrieri, dopo il forfait di Gianni Caruano, Giuseppe Fiorellini, Salvatore Di Falco, Fabio Nicosia e Angelo Dezio, è solo virtuale, basata su accordi di convenienza e basta.

Il candidato di Vittoria è Gurrieri, ma non si esclude che, rimanendo tesi i rapporti fra candidato e amministrazione, buona parte dell’elettorato vittoriese riversi i consensi su Giuseppe Digiacomo, ex diessino, e su Roberto Ammatura, ex Margherita. I sondaggi in provincia non sono benevoli con il centrosinistra, e se riaffiorano anche questi problemi giusti in un momento sbagliato, le cose potrebbero complicarsi ancor di più.

A parte queste prove tecniche di crisi, è certo che dopo il risultato elettorale qualcosa cambierà. Nicosia deve ricostruire la giunta, con o senza l’Mpa, al cui interno ci sono irrequietezze ormai palesi fra i consiglieri comunali che potrebbero fare implodere il partito di Lombardo nel caso non dovesse raggiungere il risultato elettorale sperato.

Sono state le voci di una possibile candidatura di Luigi D’Amato ad accendere la miccia nell’ultimo consiglio comunale. Ma il presidente del Consiglio non è stato candidato: «I vertici del partito- dichiara D’Amato- hanno decido che io non mi candidassi. Sosterrò il partito, che presenta 3 liste e che ha in Concetta Fiore una valida candidata locale. Riguardo alle pretese di Gurrieri, lui non c’era ai tempi dell’accordo sul laboratorio, non ha i titoli per dichiarare la crisi. La Finocchiaro vuole che usciamo? Da Lombardo abbiamo il massimo sostegno, l’alleanza è salda e resta in piedi».

Giuseppe Nicosia Luigi D´Amato