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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 1002
VITTORIA - 05/10/2012
Politica - Il servizio sarà affidato adimpresa privata con un risparmio di circa 2 milioni e mezzo annui

L´Amiu è stata liquidata. Il sindaco: "Decisione dolorosa"

Il consiglio ha votato, 14 favorevoli, uno contrario, dopo un lungo dibattito conclusosi nella notte

L’Amiu si è sciolta ne cuore della notte. La votazione che ha portato alla liquidazione della azienda municipalizzata di igiene urbana ha avuto luogo dopo una lunga seduta del consiglio comunale che a notte fonda ha votato, 14 voti favorevoli ed uno contrario, la fine dell’esperienza Amiu in città.

Il sindaco in apertura di seduta ha intonato il De Profundis annunciando la fine della società: «L´Amiu – ha detto Giuseppe Nicosia – non può più essere mantenuta, per gravi difficoltà economiche; bisogna intervenire chirurgicamente per evitare una fase involutiva che sfocerebbe nel blocco delle attività, nella cassa integrazione e nei licenziamenti; tutti i gruppi consiliari, in passato, si sono espressi per lo scioglimento dell´azienda ma oggi è la legge stessa che ce lo impone;.Anche le organizzazioni sindacali di categoria hanno riconosciuto tale esigenza».

Il sindaco ha annunciato che il servizio sarà affidato ad una impresa privata e questo comporterà per le casse comunali un risparmio per la città di circa due milioni e mezzo l´anno. La raccolta differenziata invece andrà fatta a livello provinciale e non locale». Il dibattito in aula è stato molto serrato con interventi di quasi tutti i consiglieri. Molto critico Giovanni Moscato che considera la liquidazione dell´Amiu è un obbligo e non una cortesia a tutela dei lavoratori; l´azienda non è infatti in grado di rispettare il patto di stabilità. Per Moscato «le responsabilità del fallimento gestionale sono antiche e vanno attribuite solo alle forze di centro sinistra che hanno governato la città; gli straordinari hanno spesso superato gli stipendi ordinari e c’è stata una mancanza di un controllo dell´autorità giudiziaria». Giuseppe Mustile ha condiviso le critiche di Moscato ed ha parlato dell’Amiu come «ammortizzatore sociale» in questi ultimi anni.

«L´Amiu – ha detto Mustile - è stata pensata come una vacca da mungere da parte di tutti, anche da chi vi opera all´interno, per cui è morta da tempo, anche prima che fossero le norme di legge a stabilirne la fine obbligatoria».

Ha concluso il sindaco: «E’ stato un atto che entra nella storia della città. Atto importante seppur doloroso. Dò atto al gruppo di Sel di avere fortemente voluto tale decisione, cioè la messa in liquidazione dell´Amiu. Richiesta che era stata avanzata da tempo, cioè da quando tale forza politica era nostra alleata nella maggioranza di governo. Spiace che l´opposizione, ancora una volta, si sia dimostrata del tutto irresponsabile. Adesso si apre una fase importante per la città, in generale, e per l´igiene pubblica, in particolare. Una fase che ci vedrà impegnati al massimo nella ricerca delle migliori soluzioni a tutela non solo di tale importante aspetto della vita cittadina, ma anche dei lavoratori dell´Amiu, il cui futuro deve essere garantito, così come è giusto e così come prevede la legge. In tal senso, il mio impegno sarà assoluto».