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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 694
VITTORIA - 30/09/2012
Politica - A meno di 24 ore dalla candidatura salta la prima testa di sottogoverno

Mandarà candidato Pid, Nicosia revoca presidenza Sogevi

Tre righe bastano al sindaco per liquidare Mandarà: «E’ venuto meno il rapporto fiduciario fra l’avvocato e l’amministrazione comunale»
Foto CorrierediRagusa.it

Trova un posto nel «Cantiere popolare» di Innocenzo Leontini e Peppe Drago, ma lo perde alla Sogevi. Livio Mandarà (foto) non è più il presidente della Società di promozione del territorio. Salterà anche il viaggio a Dubai che Livio Mandarà stava organizzando per esportare il meglio dell’imprenditoria del comprensorio ipparino anche negli Emirati Arabi. Alla notizia della candidatura di Mandarà nel Pid-Cantiere Popolare che imbarca voti e consensi per il candidato presidente Nello Musumeci, il sindaco Giuseppe Nicosia non ha fatto passare le 24 ore per revocare a Mandarà la nomina di componente del Consiglio di amministrazione, che prima lo aveva eletto presidente.

La spiegazione del sindaco è sibillina, è non potrebbe essere diversamente. Nessun accenno al «doppio ruolo» improvviso di Mandarà, ma è chiaro che la motivazione della revoca è solo ed esclusivamente causata dalla inaspettata candidatura nel Cantiere. «Tale revoca – spiega Nicosia – è stata determinata dal venir meno del rapporto fiduciario tra l’avvocato Mandarà e questa amministrazione comunale». Una decisione scontata, perché chiunque avrebbe agito allo stesso modo a ruoli invertiti. La nomina alla Sogevi, infatti, era di carattere fiduciario, decisa sulla base di accordi programmatici di coalizione scaturiti durante la campagna elettorale del 2011. La lista di Mandarà non aveva ottenuto consiglieri, ma beneficiava ugualmente della presenza dell’ex assessore Luigi D’Amato e di qualche incarico di sottogoverno (Pippo Mascolino alla Protezione civile).

La scelta di Mandarà di trasferire la sua esperienza politica dall’altra parte va rispettata come tutte le idee libere e non sottomesse ad alcuna subordinazione, ma non essendo la nomina alla Sogevi (tra l’altro in fase di liquidazione) vinta per concorso e neanche per consenso popolare, il sindaco ha sfruttato tutte le prerogative in suo possesso per revocare la carica.

Ovvio che Livio Mandarà, all’inizio della sua esperienza politica giovane socialista, e dopo la caduta della prima Repubblica con parentesi nel centrodestra e poi con Mpa, avrà fatto bene i suoi calcoli. Nel Pid-Cantiere diventa un numero «uno», il referente di Innocenzo Leontini e Drago, il dirigente politico abilitato a condurre trattative e a parlare con la gente, istituzioni e territorio. Tra l’altro, Mandarà avrà pure la possibilità di verificare se il suo consenso popolare, o meglio il rapporto con l’elettorato, è migliorato rispetto alle ultime performances ottenute nelle precedenti candidature. E’ in una lista che dovrebbe esprimere un consigliere regionale e forse un assessore, se Musumeci avrà un risultato idoneo ai sondaggi di cui gode. E tutto questo Mandarà l’avrà messo nel conto prima di lasciare il centrosinistra per il centrodestra.