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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1347
VITTORIA - 25/09/2012
Politica - A 48 ore dalla chiusura delle liste tutto in alto mare e spuntano colpi di scena

Pd rinvia, Aiello dice sì a Lombardo, Incardona ci ripensa(?), Nicosia sbotta…

L’organo politico «speciale» dei democratici prende altre 24 ore di tempo. Aiello rompe gli indugi e firma la sua disponibilità a candidarsi con Lombardo nel contesto di un accordo strategico con Incardona che andrebbe a confluire nel listino di Micciché. Nicosia lancia appello al suo partito. «Io posso bloccare l’asse Micciché- Lombardo e compagni»
Foto CorrierediRagusa.it

Facciamo il punto della situazione politica giornaliera a due giorni dalla chiusura delle liste. Nel Pd anche la commissione speciale ha dovuto prendere atto che non è facile escludere un aspirante candidato del calibro di Giuseppe Calabrese a Ragusa e di Fabio Nicosia a Vittoria. Per cui servono altre 24 ore. Ma siamo sicuri che anche domani ci sarà un nuovo rinvio e che la decisione sarà presa un minuto prima della scadenza, all’italiana, giovedì notte, così chi resterà fuori non avrà neanche il tempo di arrabbiarsi. Un malcostume, quello del rinvio, che affiora in ogni partito politico, eccetto quelli piccoli piccoli, dove uno decide per tutti e chi parla da solo ha sempre ragione.

La prima novità di un certo rilievo emersa, è la disponibilità a candidarsi per il Pds-Mpa di Francesco Aiello (nella foto con Raffaele Lombardo), attuale assessore all’Agricoltura. Aiello ha sottoscritto ufficialmente il suo impegno a servire il partito di Raffaele Lombardo e la città di Vittoria. In lista con Riccardo Minardo e Giovanni Cappuzzello, che pare sia andato su tutte le furie al punto da tirarsi fuori, non gradendo di essere stato relegato a una posizione marginale dopo la lunga militanza nel partito a Ragusa. «Sì- dice Aiello- ho firmato l’accettazione della candidatura, ma ancora è tutto in alto mare perché si stanno vivendo momenti di fibrillazione, come in tutti i partiti del resto».

L’altra sorpresa eclatante è che Carmelo Incardona, candidato certo per Grande Sud, in vista di quest’ultimo accordo con Aiello potrebbe defilarsi dalla lista per confluire nel listino di Gianfranco Micciché. Accordi che hanno fatto perdere le staffe a Fabio Nicosia, la cui candidatura ha mandato in tilt prima la direzione provinciale, poi quella regionale e infine la commissione speciale. «Appena la stampa ha messo in risalto la mia possibilie assenza dalla lsita Pd- scrive Nicosia- Aiello e Incardona ritrovano l’accordo ed escono allo scoperto. Uno si candida con Raffaele Lombardo e l’altro manifesta l’intenzione di ritirarsi per lasciargli campo libero per fare incetta di voti da portare alla lista Miccichè. Nessuno meglio di me, può rappresentare lo stop, nel nostro territorio, a Miccichè, Lombardo e compagni. La commissione del Pd che sta valutando le proposte per il collegio di Ragusa non può non tenere conto di questo elemento e sgombrare il campo da possibili desistenze-agevolazioni che favoriscano l’Mpa».

La risposta del deputato regionale uscente Incardona è contenuta in due pagine di veleni all’indirizzo di Fabio Nicosia e del fratello sindaco. «Rappresenta la più bieca rapacità politica. Sarò ben lieto di vederlo in lista. Ben venga, dunque, la candidatura di Fabio Nicosia: una volta per sempre si potranno chiarire tutte le nefandezze della scorsa campagna elettorale!»

Per non sacrificare la candidatura di Fabio Nicosia, la commissione speciale del Pd deve ricorrere a una strategia «speciale». Inserire il vittoriese o il ragusano Calabrese nella lista Crocetta, già occupata da Nello Dipasquale e Iano Gurrieri. Insieme a loro, Nicosia o Calabrese e le due donne volute dalla norma «quote rosa», una norma che appare mortificante per le donne, ancora una volta costrette ad avere un ruolo da comparsa accanto allo strapotere del re leone maschio.