Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1065
VITTORIA - 19/09/2012
Politica - Passa la proposta del capogruppo Pdl Giovani Moscato, accolta da Giovanni Lombardo

Consiglio, la fine dell’Amiu rinviata a ottobre

Il rinvio approvato a maggioranza con il no di Cilia e Garofalo (Sel). Necessaria la partecipazione sindacale sul futuro dell’azienda
Foto CorrierediRagusa.it

Le sorti dell’Amiu rimandate al prossimo Consiglio comunale del 4 ottobre e al parere che daranno i sindacati, che per il consigliere di Azione democratica Giovanni Lombardo «dovranno partecipare alla seduta consiliare per esprimere il loro parere». E’ questa la decisione presa dal civico consesso l’altra sera, presenti 21 consiglieri in primo appello e 19 al secondo, quando è stato deciso di rinviare al 4 ottobre la difficile discussione sull’azienda municipalizzata prossima alla chiusura. Oltre alla vicenda Amiu, il Consiglio si è occupato del problema studenti sollevato da Giovanni Lombardo. E’ il comune moroso nei confronti della ditta che cura il trasporto degli studenti pendolari? «Problema superato- ha assicurato decisa l’assessore Concetta Fiore- non c’è alcuna situazione debitoria dell’ente nei confronti della ditta che svolge il servizio».

Ed ecco la liquidazione dell’Amiu. Il presidente del Consiglio Salvatore Di Falco ha subito chiesto la sospensione dei lavori, ottenuti con voto unanime, «per rendicontare ai capigruppo l’esito di un incontro con i sindacati aziendali dell’Amiu ed alcune richieste avanzate da questi». Alla ripresa dei lavori, il valzer degli interventi di molti consiglieri, con la prima proposta di Giovanni Moscato, che si rivelerà quella accolta con la votazione finale, il rinvio al 4 ottobre. «Poiché i sindacati-dice Moscato- tra l’altro, hanno chiesto quale fosse lo stato giuridico dei dipendenti Amiu e se era possibile la creazione di una società mista o a capitale pubblico che rilevasse l’Amiu, chiedo l’aggiornamento della sessione a giovedì 4 ottobre, alle ore 19, per avere dai dirigenti comunali risposte formali ai quesiti posti dalle organizzazioni sindacali». Buona idea anche per l’altra estremità dell’aula: Giovanni Lombardo, d’accordo con Moscato, è pronto a votare la proposta di rinvio.

Il sindaco Giuseppe Nicosia vorrebbe chiudere la partita subito, ma manifesta segnali d’apertura alla partecipazione dei sindacati. Per il sindaco «esistono tutte le condizioni affinché si voti l’atto, anche perché le richieste dei sindacati non hanno alcuna rilevanza sullo stesso, ma colgono altri aspetti che nulla hanno a che vedere con il provvedimento che stiamo trattando, già completo in ogni sua parte; tuttavia, poiché le risposte che potranno dare i dirigenti saranno finalizzate anche ad una tutela dell’ente, non ho nulla contro la richiesta del consigliere Moscato; ricordo solo l’esigenza reale di non allungare molto i tempi».

Drastico Salvatore Artini di Grande sud, "atto incompleto e da ritirare subito". Ipercritico Enzo Cilia, Sel, per il quale il ragionamento sull’Amiu "arriva in un momento sbagliato, cioè nel periodo elettorale, ad un’importante decisione; ogni giorno perso è un danno alla città; corretta l’azione dei sindacati, però l’atto va discusso oggi stesso". Anche Mariella Garofalo vorrebbe votare subito grazie alla «presenza di tutti i dirigenti interessati: chiediamo a loro tutti i chiarimenti necessari e, subito dopo, votiamo l’atto». Ma Fiore la spunta su Garofalo. L’assessore propone la sospensione dei lavori per qualche minuto, giusto il tempo perché un paio di consiglieri se la filino all’inglese e si arrivi alla votazione finale della proposta Moscato, che viene approvata con 14 sì, 3 no e due astensioni.

Il dibattito sull’Amiu riprenderà il 4 ottobre, con la partecipazione dei sindacati, il cui parere non dovrebbe essere vincolante rispetto alla decisione giù presa nei confronti dell’azienda. Che fine farà il personale? Come verranno ripartiti uomini e mezzi nella nuova società privata o a capitale misto che nascerà. Il 4 ottobre potrebbe essere una data storica, la fine di un’era, la chiusura dell’Amiu, che per un trentennio ha rappresentato non solo l’istituzione che ha curato l’igiene e la pulizia della città, con qualche parentesi negativa, ma anche un serbatoio di consensi per monocolore rosso, bicolori e tricolori centristi che si sono succeduti al governo di Vittoria.