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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 525
VITTORIA - 02/09/2012
Politica - Incontro al Comune tra il sindaco e il leader Udc per ingresso in giunta

Nicosia-Udc, sorrisi affrettati. Barrano frena Ragusa

Il segretario cittadino non ritiene ancora maturi i tempi per riprendere la collaborazione e indica in Lo Monaco l’assessore dello scudo crociato
Foto CorrierediRagusa.it

Orazio Ragusa (nella foto con Giuseppe Nicosia e Salvo Barrano) spinge, Salvo Barrano frena. Sui tempi d’ingresso in giunta a Vittoria dentro l’Udc ci sono pareri contrastanti. Recentemente c’è stato un incontro al Comune fra il sindaco Giuseppe Nicosia, il deputato Ragusa e il segretario cittadino Salvo Barrano per fare il punto della situazione politica e verificare eventuali margini di ritorno al governo della città dell’Udc che, come si sa, dopo le dimissioni dell’assessore Rosario Lo Monaco, ha lasciato le sorti della governabilità vittoriese al monocolore Pd.

Assessorato che Giuseppe Nicosia non ha attribuito a nessuno, forse perché spera sempre in un ripensamento dello scudo crociato. Dipendesse dall’entusiasmo di Orazio Ragusa il ritorno al governo dell’Udc sarebbe cosa fatta, ma il commercialista Salvo Barrano ama i calcoli più del deputato. «L’Udc è pronto a intensificare il proprio contributo per la città di Vittoria»- queste le parole di Ragusa subito dopo l’incontro a palazzo Iacono, convinto che la delega all’agricoltura ritorni nelle mani di un rappresentante del suo partito. Ma l’entusiasmo di Ragusa si raffredda con le dichiarazioni di Salvo Barrano.
Di che natura sono questi approfondimenti? Certamente di natura politica ma anche di peso di incarichi che il partito dovrà avere quando un suo uomo andrà a colmare il vuoto del sesto assessorato che non è stato assegnato a nessuno. La domanda che spariamo a Salvo Barrano è secca. Mettiamo che si raggiunga l’accordo, chi sarà l’assessore indicato dall’Udc, Salvo Barrano? «Rosario Lo Monaco- ribatte secco il segretario- a meno che non ci siano suoi impegni personali che gli impediscano di rientrare in giunta».

L’altro partito minore in procinto di iniziare la collaborazione con il Pd e il sindaco, è il Partito socialista di Carmelo Diquattro, che ieri ha pure raffreddato il calore manifestato dal segretario del Pd Salvatore Di Falco. «Ci sono altre valutazioni che dobbiamo fare»- ha ribadito Diquattro facendo immaginare un allungamento dei tempi di rilancio dell’azione amministrativa.

Insomma, il Pd ha fretta di chiudere il quadro politico ora, mentre è in atto la corsa alle candidature alla Regione. La segreteria del Pd di Vittoria, fra tutte quelle della provincia, è la prima ad avere indicato il nome di Rosario Crocetta a presidente. Rivendica questa primogenitura e la esalta con l’annuncio della candidatura di Fabio Nicosia, fratello del sindaco, sebbene vi siano due soggetti uscenti del calibro di Pippo Digiacomo e di Roberto Ammatuna.

Oggi le regionali, con Fabio Nicosia pronto a giocarsi il jolly, l’anno prossimo le nazionali, con o senza la riforma elettorale. Può sembrare strano, ma il futuro di Fabio e Giuseppe Nicosia in questo momento è legato alle sorti di Rosario Crocetta. Un’eventuale presidenza dell’ex sindaco gelese spalancherebbe le porte a molte ipotesi: buone chance per Fabio, sia che venga eletto o no, grandi prospettive per il Parlamento nazionale in favore di Giuseppe Nicosia, che per un impegno romano ha sempre dimostrato una particolare attenzione. Per la cronaca, anche se non ufficiale, l’altro candidato forte di Vittoria è Giuseppe Mustile per il Sel, a prescindere che si faccia la lista unitaria o meno con Idv. E poi c’è l’incognita di Francesco Aiello con il Movimento siciliano di marca lombardiana, favorito da una legge che gli consente di non doversi dimettere da assessore regionale anche in campagna elettorale.