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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1373
VITTORIA - 06/03/2008
Politica - Ragusa - Si susseguono i colpi di scena nella formazione delle liste

Dezio scherzava, il Pd di Vittoria ancora senza candidato

Anche Gurrieri dice «no». Ma Digiacomo spera ancora in un candidato vittoriese Foto Corrierediragusa.it

Il Pd di Vittoria non riesce a esprimere un candidato autorevole alle regionali. Sembrava fatta su Angelo Dezio (nella foto), invece era un bluff. L´architetto avrebbe dovuto sciogliere la riserva ufficialmente entro 24 ore, ma non s’è fatto sentire; tanto che il coordinatore Giovanni Formica s’è presentato alla riunione provinciale senza argomenti validi da offrire agli interlocutori. Formica ha pensato persino di lanciare Piero Gurrieri, ma questi, dopo qualche ora di riflessione, ha declinato l’invito: «Non sono pazzo fino a questo punto», avrebbe dichiarato Gurrieri.

Se la situazione rimarrà tale, Vittoria non esprimerà alcun candidato. C’è voglia di «babbiu» nel partito vittoriese: si fa finta di volere la candidatura, ma in realtà si spera di non averla. Per vari motivi fondamentali. Senza Giuseppe Digiacomo in campo sarebbero stati tutti candidati; nessuno vuole essere d’ostacolo all’ex sindaco di Comiso se non c’è certezza di vincere. «Chi me lo fa fare?»- sembra essere questo il motto di tutti gli aspiranti candidati. Giuseppe Fiorellini ha declinato l’offerta da tempo, Gianni Caruano s’è raffredato all’improvviso, Salvatore Di Falco non ha più interesse, Fabio Nicosia non si accalora più di tanto e Angelo Dezio complica il gioco per chissà quali strategie.

L’altro motivo altrettanto valido è la spaccatura esistente in seno al partito. Nessun candidato è in grado di coagulare su di sé il consenso di tutto il partito. Una forza che, sulla base dei 2.200 votanti per le primarie dell’ottobre 2007 potrebbe esprimere almeno 10 mila voti su un unico candidato. La frammentazione, invece, non fa altro che favorire il candidato di Comiso. Allora perché spendere soldi e rischiare per una campagna elettorale persa in partenza? Ecco perché al momento nessuno ha accettato l’offerta di mettersi in lista.

L’unico soggetto politico che sprizza ottimismo da tutti i pori è Concetta Fiore, candidata dell’Mpa di Vittoria. Gli altri sono Riccardo Minardo, Giuseppe Sulsenti, Anna Maria Gregni, forse Mimì Arezzo e Paolo Roccuzzo. .


Tormentato il cammino del Pdl. L’accorpamento delle liste di F.I. e An voluto da Fini e Berlusconi ha messo di malumore tutti, ivi compreso il deputato uscente Carmelo Incardona, che dovrà vedersela con Leontini, Mommo Carpentieri, Cettina Raniolo Cassì e Concetta Carbone. Servono almeno 55 mila voti per fare scattare due seggi. E non è finita. Se la posizione di Giovanni Mauro al Senato dovesse rimanere quella del 14. posto, praticamente fuori dai giochi, Mommo Carpentieri correrebbe il rischio di vedere insidiata la candidatura proprio dall’ex senatore. I partiti hanno voluto il «porcellum»? Che se lo godano bene!

Piuttosto rabbuiato appare Giancarlo Floriddia dell’Udc. E n’ha ben donde. S’è dimesso da assessore provinciale sperando in una candidatura certa; l’unica certezza è stato il rientro in ufficio al comune di Vittoria. Torchi, Cosentini, Ragusa e due donne, chi appoggerà Giancarlo Floriddia? .

Lavori in corso anche nell’Italia dei Valori, dove ieri il segretario provinciale Giovanni Iacono ha tenuto una conferenza stampa molto partecipata. La Pegna o Marchi dovrebbero essere i candidati di servizio alle nazionali e Donatello Bonuomo il rappresentante Idv alle regionali.

Meno rumorosi sono i lavori di componimento delle liste di Sinistra Arcobaleno. Pare che Enzo Cilia abbia ostacoli anche questa volta. Per un gioco di squadra il candidato di Vittoria non può essere di Sd ma di Rifondazione comunista. Il che significa che Giuseppe Mustile, attuale consigliere provinciale, appare tra i più accreditati a essere il candidato alle regionali.