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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 459
VITTORIA - 01/07/2012
Politica - Il Circolo del Partito democratico ipparino anticipa gli altri comuni

Pd vuole Crocetta presidente e mette veto su candidati

Fabio Nicosia critico sugli uscenti Pd. «Subiscono un giudizio negativo dall’elettorato. Digiacomo ha votato con Lombardo e Minardo il commissariamento della Provincia di Ragusa, l’unica commissariata». E su Ammatuna: «Ha fatto errori in quest’ultima campagna elettorale»
Foto CorrierediRagusa.it

Lupo, Cracolici, Crisafulli, Fava? Chi è il candidato dei siciliani di sinistra? Il Pd di Vittoria brucia i tempi sulle elezioni regionali e ci mette subito una Crocetta sopra. Il simbolo dell’antimafia gelese per Vittoria è già candidato alla presidenza dell’Ars, primarie permettendo. «Che se dovessero prevalere- afferma la segreteria del partito ipparino- sarebbero bene accette dallo stesso Rosario Crocetta (foto)». Un partito nel partito, dunque. Mentre la segreteria provinciale non si esprime, Ragusa non parla, Comiso sta in silenzio, così come muti sono Pozzallo, Modica e i comuni minori, Vittoria fa da battistrada. Ha scelto Crocetta, è lui il candidato che può redimere il partito e riscattarlo «dagli errori in buona fede fatti nel sostenere il governo Lombardo».

Errori che il Pd vittoriese ha voluto rimarcare in neretto ma soft per non provocare polemiche con chi ha sostenuto il governo Lombardo. Ma le cose dobbiamo dirle tutte, senza veli, altrimenti la gente non capisce il linguaggio politichese. Nel Pd ragusano ci sono due correnti: quella che ha fortemente sostenuto il governo Lombardo (Cracolici-Lumia-Digiacomo); e quella che l’ha avversato fin dall’inizio della «strana alleanza» (Lupo-Ammatuna). Se non diciamo questo, il ragionamento successivo non avrebbe senso. L’antitesi fra le due correnti emerge con forza mentre si studiano le possibili candidature alle elezioni d’autunno.

Il Pd di Vittoria rivendica una candidatura a vincere sebbene vi siano gli uscenti ancora pieni di energie. Fabio Nicosia, il cui muoversi agita i pensieri della deputazione uscente, non dice che deve essere lui il candidato a vincere, però… ragiona così. «Il partito si è espresso per dare fiducia agli uscenti. Io non sono totalmente d’accordo, non è l’unico metodo. Perché? Gli uscenti subiscono un giudizio negativo da parte dell’elettorato per vari motivi. Pippo Digiacomo ha avuto un rapporto molto stretto con Riccardo Minardo e con il presidente Lombardo, entrambi stracarichi di guai giudiziari. Inoltre, il deputato comisano ha votato a favore dello smantellamento della Provincia di Ragusa, l’unica ad essere commissariata per il capriccio di Lombardo e Minardo insieme. Insomma, troppa ambiguità che non piace all’elettorato del Pd».

Queste le «colpe» di cui si sarebbe macchiato Pippo Digiacomo, e Roberto Ammatuna, che con i fratelli Fabio e Pippo Nicosia da anni vanta un fortissimo legame amicale ed elettorale? Se Ammatuna ha potuto varcare Sala d’Ercole per la seconda volta è merito anche di quei circa mille voti che gli ha dato Vittoria. Quale ambiguità ha Ammatuna per non meritare la riconferma all’Ars? «Le ultime elezioni comunali sono state un disastro per Ammatuna- evidenzia Fabio Nicosia- e il vistoso calo elettorale che non ha consentito la sua vittoria sono la prova tangibile di quel che dico».

Insomma, Vittoria, fra tutti i partiti democratici della Provincia si sente quello con i requisiti giusti e infatti gioca d’anticipo: prima appoggiando Rosario Crocetta mentre gli altri tergiversano sul metodo primarie; dopo dettando nuovi metodi per individuare i prossimi candidati alla Regione siciliana.

Le ambiguità che Nicosia rimprovera al Pd, non sono da meno negli altri partiti. Il Pdl non sappiamo la fine che farà e quali uomini candiderà, se son vere le voci che vorrebbero Nino Minardo impegnarsi per l’Ars e non più per Montecitorio. E anche i partiti minori vivono nel caos totale, un caos che ha come contraltare la crescita dell’antipolitica su cui soffia Beppe Grillo.

Pe sgombrare confusioni e voci azzardate, l’ex assessore provinciale Salvatore Minardi ci ha fatto pervenire una nota che ha la velleità di fare chiarezza sul suo futuro politico riguardo all’interessamento verso l’Udc e sulle voci di eventuali problemi con il deputato di Grande Sud Carmelo Incardona. Salvatore Minardo è lapidario: «Smentisco tali voci, non c’è nessuna maretta, proseguo l’attività politica con Grande Sud condividendone il progetto».


Il caldo gioca brutti scherzi
13/07/2012 | 0.19.30
Claudio

Purtroppo anche la signora Antonella ha la memoria corta.Voleva chiarire per giusta informazione che alle ultime elezioni comunali del 2011 il sindaco Giuseppe Nicosia, non ha goduto dell´alleanza del MPA, in quando questi avevano un loro autorevole candidato, il signor Aiello, che dopo aver incassato la sconfitta imperterrito ha sostenuto al ballottaggio l´avversario di Nicosia, Carmelo Incardona.Lo ha sostenuto "tecnicamente", fino alle 23:00 del venerdì della chiusura della campagna elettorale in pubblico comizio,in modo arbitrario perchè non gli toccava lo spazio.Altra precisazione, purtroppo la segreteria dell´onorevole Riccardo minardo in quel periedo era chiusa in quando il deputato era impegnato a casa a rispettare l´ordine di custodia cautelare per il "Caso Copai".Ha visto che anche lei soffre di memoria, cordiali saluti .


nicosia ha la memoria corta...
01/07/2012 | 14.48.21
antonella

è sempre arduo fare certe affermazioni come ad esempio, quella di dire che digiacomo è stato troppo vicino a persone come riccardo minardo. nicosia si vuole rifare la verginità politica, ma dimentica che suo fratello Peppe, è sindaco anche grazie all´alleanza con l´mpa. e mi pare che durante la campagna elettorale, gli incontri si tenevano anche nella segreteria vittoriese di riccardo minardo.


che fine analisi
01/07/2012 | 9.58.54
alex

qualcuno dovrebbe spiegare a nicsia (fabio) che la stragrande maggioranza di gente, voleva addirittura l´eliminazione totale delle provincie che a oggi, non si capisce che ruolo abbiano se non quello dell´ennesimo inutile carrozzone politico. è ovvio che a nicosia (fabio) questo non piaccia. poi invece, racconti nicosia quale sia stato il suo grande contributo come consigliere provinciale, tale da proporsi addirittura alla regione.